CALCIO: UEFA, GARRONE EMOZIONATO: “RISPETTO PER AALBORG”

(AGI/ITALPRESS) - Genova, 31 ago. - Un’emozione sincera e bella quella di Riccardo Garrone, presidente di una Sampdoria che ieri ha conquistato il primo turno di Coppa Uefa e che oggi ha scoperto che affrontera’ i danesi dell’Aalborg. Ma prima di parlare dei prossimi avversari, Garrone torna sulla serata di ieri che ha regalato alla sua Samp il pass per l’Europa. “A distanza di due stagioni torniamo a calcare il palcoscenico europeo, quello vero, e per me si tratta di un’emozione non da poco - spiega soddisfatto -. Quella esperienza mi e’ sempre rimasta dentro come un qualcosa di realmente speciale, l’Europa ha un fascino senza paragoni e la nostra Sampdoria sembra adattarsi perfettamente alle atmosfere del calcio internazionale”.
Chiude pensando all’Aalborg, il presidente. La strada europea passa dalla Danimarca. “E non sara’ semplice - ammette Garrone -. Sappiamo poco di questa formazione, ma ne conosciamo la tradizione e la storia: massimo rispetto per loro, ma anche piena convinzione nei nostri mezzi”. Da Garrone a Mazzarri che accoglie senza timori il sorteggio di Coppa Uefa, con la Samp chiamata ad affrontare i danesi dell’Aalborg per conquistare un posto nella fase a gironi. “Cercheremo di documentarci il piu’ possibile per capire che tipo di avversario affronteremo - spiega il tecnico della Samp -, ma gia’ da ora e’ fermo il grande rispetto che abbiamo di questa squadra. Me la ricordo nelle coppe, ha vinto un campionato a fine anni Novanta e in Europa ha esperienza e tradizione: serviranno attenzione e impegno. La gara d’andata in casa? Di solito non e’ il massimo, meglio il ritorno con i tuoi tifosi a darti una mano se bisogna recuperare un passo falso. Ma questa e’ diversa, giochiamo a tre giorni dal derby ed evitare una trasferta lunga non mi dispiace: c’e’ piu’ tempo per recuperare in vista del Genoa”. Moderatamente ottimista anche il direttore generale Beppe Marotta. “Credo che il doppio confronto con l’Hajduk, e penso soprattutto al clima della gara d’andata, ci abbia temprato - dice il direttore doriano -. Che pero’ non canta vittoria. “Ritengo sia stato un buon sorteggio, un turno abbordabile - spiega -, ma allo stesso tempo nutro grande rispetto per l’avversario e la sua tradizione. Bisogna pur sempre giocare due partite con la massima attenzione possibile: la qualificazione la si guadagna solo e soltanto sul campo”. (AGI)
Red/Fri