CALCIO: MILAN, PREMIATI AMBROSINI E NESTA

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 29 set. - Trecento Ambrosini, duecento Nesta. In casa Milan, nel giorno del 71esimo compleanno del presidente Berlusconi, giornata di premiazioni per i due “senatori” rossoneri che, nella sfida di Champions League, contro il Benfica hanno raggiunto quota 300 gare con il Milan, per quanto riguarda Ambrosini, 200 per Nesta. A premiare i due Adriano Galliani. “Ricordo benissimo l’estate del 2002 e l’arrivo di Alessandro Nesta al Milan. Ricordo che per l’occasione chiamai Milan Channel e feci interrompere le trasmissioni per annunciare l’arrivo di uno dei piu’ forti giocatori del mondo - ha dichiarato l’amministratore delegato rossonero -. Interrompere le trasmissioni del canale tematico rossonero e’ un privilegio per pochi. Ricordo naturalmente anche l’estenuante trattativa con il presidente Cragnotti. La Lazio chiedeva tantissimo e noi avremmo potuto chiudere solo se il Milan fosse passato nel preliminare di Champions a Liberec. Cosi’ fu e’ inizio’ dunque la bellissima avventura di Alessandro Nesta al Milan. Ricordo il suo esordio con il Modena e da allora Sandro si e’ tolto parecchie soddisfazioni con la nostra maglia. Se in quella serata a Liberec non fossimo passati Alessandro non avrebbe vestito la maglia del Milan e molto della nostra storia sarebbe cambiato”.
“La storia di Massimo Ambrosini invece - continua Galliani - e’ diversa. E’ la storia di un ragazzo di 18 anni che giocava nel Cesena, squadra da sempre nostra amica. Mi ricordo che Braida mi disse che quel giovane centrocampista era assolutamente da acquistare perche’ fortissimo. Costava un po’ caro, ma Ariedo mi disse che quella spesa bisognava farla. Se oggi Ambro e’ al Milan molto lo si deve al nostro dg. Di Massimo ricordo l’esordio in Coppa Italia a Pescara nel 95 e oggi lui e’ il capitano del Milan. Mi dispiace molto che gli infortuni non gli abbiano permesso di giocare piu’ partite, io di Ambro non mi sono mai lamentato della qualita’, ma delle poche partite giocate. Sono sicuro anche che se Ambro non fosse rientrato nella passata stagione noi non avremmo certamente vinto la Champions. Il suo ritorno ci ha consentito di cambiare assetto tattico e di giocare con quel modulo che oggi e’ la nostra forza. Ambro e’ stato certamente determinante nella vittoria della Champions League”. (AGI)
Red/Zec (Segue)