CALCIO: LEGA, ASSEMBLEA B RIMETTE IN DISCUSSIONE ACCORDO IERI

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 ott. - “La serie B non vivra’ piu’ di elargizioni erogate dalle societa’ di serie A a seconda del momento storico in cui ci si trova, ma di una quota fissa. L’advisor che verra’ nominato dovra’ vendere sia la serie A, ma anche la B. La serie B vuole che tutto sia discusso insieme”. Se l’accordo raggiunto con fatica nella giornata di ieri sembra dunque in grave pericolo, anche i diritti televisivi del campionato attuale non navigano in buone acque. “Sono ancora latitanti - ha commentato Lugaresi -. Anche lavorando sui costi e sui settori giovanili, il campionato cadetto non potrebbe andare avanti con pochi soldi. L’intelaiatura dell’accordo rimane, ma ci sono parametri che devono essere discussi tutti insieme, anche perche’ la Lega e’ una sola”.
“Ieri la serie A ha dimostrato la volonta’ politica di assegnare alla B 90 milioni di euro e le societa’ del campionato cadetto temono che al cifra reale sia inferiore. Non abbiamo fatto i conti senza l’oste, semplicemente pensavamo che fossero le squadre della massima serie a dover decidere. In ogni caso mercoledi’ 7 novembre ci sara’ un confronto diretto e aperto. Fermo restando che l’intelaiatura dell’accordo approvato ieri rimane, e’ normale che le societa’ chiedano piu’ denaro. I soldi non bastano mai” ha concluso Matarrese.All’assemblea generale straordinaria saranno presenti le 22 societa’ di B, oltre alle 4 “dissidenti” di A ovvero Atalanta, Siena, Palermo e Cagliari. Le 15 della massima serie che ieri hanno votato a favore dell’accordo non avranno, quindi, vita facile. (AGI)
Red/Zec