CALCIO: ABETE “SIAMO IN RIPRESA, FASTIDIO PER INTERCETTAZIONI”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 29 dic. - “Occorre essere veloci e analizzare con la massima attenzione quello che emerge dalle intercettazioni, fermo restando che la giustizia ordinaria deve fare il suo corso e a quella sportiva, spetta la titolarita’”.
Il presidente della Figc Giancarlo Abete intervistato da Sabato Sport su Raiuno parla della nuova inchiesta relativa a calciopoli da parte della procura di Napoli. “Mi da’ fastidio che queste intercettazioni trasferiscano l’immagine di un mondo del calcio che ha difficolta’ a recuperare la logica positiva, questo mi amareggia perche’ abbiamo fatto tante cose in diverse direzioni: sul versante tecnico, la Nazionale ha ottenuto grandi risultati, su quello degli equilibri economici tutti i club hanno rispettato i parametri e ci stiamo preparando per un campionato europeo all’altezza di una nazione campione del mondo. Non esprimo un giudizio sulle singole persone coinvolte nelle intercettazioni, ma dobbiamo dare forza alla giustizia sportiva e ognuno deve fare un esame di coscienza in modo di trasferire una immagine positiva. Con il Ministero dell’interno abbiamo lavorato in tema di lotta alla violenza e un altro importante risultato arriva in tema della ripartizione dei diritti televisivi”. Abete commenta positivamente anche il rinnovamento che il mondo del calcio si e’ dato nel settore arbitrale: “Il lavoro di Gussoni all’Aia e di Collina designatore va seguito con grande attenzione e fiducia perche’ abbiamo una classe arbitrale giovane che va incoraggiata e stimolata. La presenza di Rosetti ai prossimi campionati Europei testimonia il valore che viene ricosciuto all’Italia in questa direzione”. Abete si sofferma anche sulle minacce ricevute da Collina per le quali il designatore si trova adesso sotto scorta. “Un episodio preoccupante che testimonia una situazione di malessere - dice - un attacco alla persona, speriamo che il nuovo anno porti piu’ serenita’ in questo versante”. Il 2007 e’ stato un anno da dimenticare in tema di violenza come testimoniano le morti del dirigente Ermanno Licursi, dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti e del tifoso della Lazio Gabriele Sandri. “Tre grandi tragedie - continua Abete - tutte diverse tra loro, nate in contesti diversi che fanno assumere al calcio una dimensione di responsabilita’. E’ importante che il 2008 sia un anno di recupero e senza eventi cosi’ traumatici perche’ basta un solo episodio per rendere vano il lavoro di un anno intero”. Dal punto di vista sportivo l’Italia campione del mondo vuole essere protagonista anche agli europei del prossimo giugno. “Il girone con l’Olanda, la Romania e la Francia e’ impegnativo, ma comunque abbiamo un’ottima squadra lo si e’ visto durante le qualificazioni, un gruppo importante con un tecnico motivato”. Nazionale che dovrebbe continuare ad andare avanti all’insegna del progetto Donadoni, anche se il contratto del Commissario tecnico non e’ stato ancora rinnovato: “Abbiamo un ottimo rapporto con Donadoni e speriamo sia duraturo. Ci sara’ per tempo il momento di verifica delle reciproche volonta’ perche’ e’ importante andare agli Europei con le idee chiare per il percorso futuro”. (AGI)
Red/Ila