CALCIO: REAL, CALDERON “KAKA’ BENVENUTO, ROMA AVVERSARIO DURO”

(AGI/ITALPRESS) - Madrid, 30 dic. - Un anno fa il Real Madrid di Capello annaspava, contestato dai tifosi, prima di cominciare una lunga rimonta che l’avrebbe portato al titolo. Oggi, invece, il Real di Schuster e’ saldamente in testa alla classifica, con 7 punti di vantaggio sul Barcellona sconfitto una settimana fa al Camp Nou. “E’ il risultato di un lavoro ben fatto - commenta il presidente merengue Ramon Calderon in una lunga intervista al quotidiano spagnolo ‘As’ - Voglio ringraziare pubblicamente Bernd Schuster che ha dimostrato come la nostra scommessa fosse tanto valida quanto necessaria. Forse non siamo piu’ una squadra di Galacticos ma siamo tornati a essere una squadra di calcio. I giocatori di classe devono esserci ma per completare una rosa in cui prevalgano valori come l’armonia, l’impegno e la professionalita’”. E a questo Real Madrid uno come Kaka’ servirebbe sempre, come detto dallo stesso Schuster nonostante sia Mijatovic che Calderon siano stati piu’ freddi negli scorsi giorni in relazione all’interesse per l’asso brasiliano. “Le mie parole sono state interpretate male, Kaka’ sarebbe sempre il benvenuto a Madrid - chiarisce Calderon - ma ribadisco che la rosa che abbiamo e’ talmente completa ed equilibrata che non sarebbe facile cambiare tutta la struttura per inserire un supercampione. Cristiano Ronaldo? A chi non piacerebbe avere un giocatore del suo livello”. Tornando a Schuster, Calderon sottolinea che il tecnico tedesco “ha cambiato la mentalita’ della squadra e nel nostro stadio siamo quasi invincibili, lo dicono i numeri e i risultati. Per questo il cambio di allenatore va pensato bene”. Parole che sanno di frecciata a Capello, che un anno fa di questi tempi rischiava seriamente l’esonero. “Ma sono convinto che il cambio di allenatore a meta’ stagione in un grande club non serve a niente - sottolinea Calderon - E’ un errore strategico. E guardate che con Capello avrei potuto farlo facilmente. Ricordo che dopo aver perso al Bernabeu con il Levante ci fu una panolada perche’ la tifoseria non sopportava il gioco cosi’ povero che facevamo. Poi siamo stati eliminati dal Bayern e al ritorno da Monaco ci fu una riunione con Capello, Mijatovic e Baldini per vedere come risolvere la situazione. Capello mi disse a sorpresa: ‘Presidente, con questa rosa possiamo aspirare soltanto al sesto posto in campionato’. Ero abbattuto ma per fortuna i giocatori ci hanno messo la faccia, si sono uniti e hanno vinto la Liga con grande orgoglio, il 90% della vittoria appartiene ai giocatori”. Parlando del futuro immediato c’e’ l’ottavo di Champions League contro la Roma. “E’ un avversario duro, con grandi giocatori - ammette Calderon - ma non mi posso lamentare perche’ non volevo affrontare le inglesi. Le mie preferite erano Celtic e Fenerbahce pero’ contro la Roma di solito ci va bene e poter giocare il ritorno in casa potrebbe essere determinante. Il mio sogno rimane quello di poter andare a Mosca”. (AGI)
Red/Ila