CALCIO: MILAN. GILA-GOL A REGGIO,LA CH.LEAGUE PASSA DA FIRENZE
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 gen. - E adesso Firenze, senza paura e con la consapevolezza di giocarsi una buona fetta di stagione. E’ questo l’umore che si respira in casa Milan dopo il fondamentale successo di Reggio Calabria, secondo dei tre recuperi di campionato, tre punti che permettono ai rossoneri di scavalcare in classifica la Sampdoria e di mettere nel mirino le due squadre che li precedono nella lotta al quarto posto, Udinese e Fiorentina. “Siamo in un periodo positivo - ha dichiarato Adriano Galliani al termine dell’incontro - 12 punti in 5 partite sono un buon bottino, quello che ci pesa sono i punti persi a San Siro che ancora non sappiamo spiegarci. Domenica arriva un confronto importantissimo contro la Fiorentina, in chiave Champions sara’ davvero fondamentale”. Il successo del Granillo e’ arrivato non senza sofferenze, soprattutto nel finale, quando la stanchezza si e’ fatta sentire sulle gambe dei rossoneri. La Reggina, dal canto suo, non ha fatto molto per pareggiare, anche perche’ dopo il fondamentale pareggio di Bergamo nella testa dei calabresi c’era gia’ lo scontro diretto per la salvezza di domenica prossima contro il Torino. “Dovremmo riuscire a chiudere le partite ha bacchettato i suoi Gattuso - invece non lo facciamo mai e soffriamo fino alla fine. Abbiamo avuto venti minuti di blackout e abbiamo sofferto tantissimo, ed e’ una cosa che non possiamo permetterci”. Protagonista della serata e’ stato Alberto Gilardino, gia’ decisivo a Udine dieci giorni fa. Il suo gol di testa (su cross di un magistrale Pirlo, eccellente nell’orchestrare la manovra milanista) ha permesso al Milan di portare a casa tre punti preziosi, che si aggiungo ai tre conquistati per merito suo in Friuli. La concorrenza serve, stimola e, perche’ no, fa arrabbiare. Ma ben venga se poi i risultati sono questi. L’accusa che veniva mossa al centravanti di Biella, infatti, era quella di non essere stato quasi mai decisivo nelle precedenti stagioni in rossonero, quando aveva si’ segnato parecchio (43 reti in due stagioni e mezzo fino a Udine), ma raramente i suoi erano stati gol pesanti, bensi’ arrivati contro squadre medio-piccole o a risultato gia’ acquisito. Contro Udinese e Reggina, invece, Gilardino ha messo a segno due gol importantissimi (sono sette in totale quelli messi a segno in campionato, curiosamente realizzati tutti in trasferta), due sigilli che hanno rilanciato il Milan nelle zone alte della classifica: “Gilardino serve, ha fatto 2 gol in trasferta portando a casa 6 punti se lo coccola Ancelotti e’ l’interpretazione giusta che da’ alla concorrenza. Non le giochera’ tutte ma quando gioca si fa trovare pronto. Non c’e’ tensione ne’ problemi, ci sono dei giocatori che giocano di meno e devono essere gestiti, ma c’e’ grande professionalita’ da parte di tutti”. Chissa’ se il tecnico pensa le stesse cose di Nelson Dida, silurato ufficialmente in quel di Reggio. Non che la scelta non sia condivisibile, dato il buon momento di Kalac, semmai cio’ che stupisce e’ stato il repentino cambio di idea di Ancelotti, da sempre sostenitore della gerarchia tra portieri (primo Dida, secondo Kalac) e del fatto che non appena si fosse rimesso Dida avrebbe ripreso il suo posto. Cosi’ non e’ stato, e il motivo va forse ricercato in una vivace discussione tra l’allenatore e il portiere alla vigilia della trasferta di Udine, quando il brasiliano, pur sofferente per una distorsione al ginocchio, voleva a tutti i costi partire con la squadra. Il “no” di Ancelotti ha dato vita a un battibecco tra i due, cosa che potrebbe aver indotto l’allenatore a rivedere la sua posizione. Domenica sera avremo la riprova: se Dida si accomodera’ ancora in panchina, facile pensare che la sua avventura tra i pali del Milan sia giunta al capolinea. (AGI/ITALPRESS)
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