CALCIO: UEFA, PLATINI “CLUB, LEGHE E GIOCATORI UNITI”

(AGI/ITALPRESS) - Zagabria, 31 gen. - Proteggere il calcio e tenere unita la grande famiglia del football. Ne ha parlato Michel Platini durante il XXXII Congresso Ordinario Uefa in corso a Zagabria. Il presidente della Confederazione del calcio europeo rivolto un appello ai 53 delegati delle associazioni aderenti all’Uefa. “E’ giunto il momento di lasciare da parte le incomprensioni e di lavorare fianco a fianco per il bene comune”, ha dichiarato Platini durante il suo discorso riferendosi al neonato Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico che ha visto protagonisti Uefa, leghe nazionali, societa’ e giocatori. “Le grandi incomprensioni del passato - ha spiegato Platini - sono ormai alle spalle. Si tratta di una grande vittoria del calcio. Questo accordo ha posto fine ad ogni ostilita’, obbligando tutte le parti in causa ad uno scrupoloso rispetto delle regole. Grazie alla creazione dell’Associazione dei Club Europei, avvenuta lo scorso 21 gennaio, il calcio europeo ha finalmente ritrovato concordia e serenita’. Giocatori, club, leghe professionistiche, grazie a loro oggi la Uefa non e’ piu’ un organismo isolato - ha proseguito Platini -. Spesso si e’ detto, in passato, che il miglior modo per governare e’ quello di dividere, ma personalmente ritengo che per crescere il calcio europeo debba mostrarsi unito. Abbiamo finalmente raggiunto un traguardo storico: la grande famiglia calcistica europea e’ una realta’ e ogni membro di questa famiglia ascolta e rispetta chi gli sta intorno”. Platini ha poi spostato l’attenzione sul dialogo con le autorita’ politiche europee che ha gia’ portato i primi frutti attraverso il riconoscimento della specificita’ del sistema sportivo europeo e del suo sistema di promozioni e retrocessioni. “Il calcio europeo e’ unito e parla con una sola voce - ha spiegato l’ex fuoriclasse della Juventus -. Lo sport non vuole operare al di sopra della legge, bensi’ necessita di una legislazione appositamente dedicata, che tenga conto della sua natura specifica”. Platini ha poi sottolineato l’importanza delle modifiche alla lista d’accesso alla Champions League approvate dal Comitato Esecutivo. “A partire dal 2009 avremo una Champions League piu’ aperta, democratica e in linea con il nome stesso della competizione”. Il numero 1 del calcio europeo non ha dimenticato i problemi che continuano ad interessare il calcio. “Violenza, razzismo, xenofobia, scommesse clandestine, corruzione, riciclaggio di denaro, tratta dei minori… il calcio deve essere inflessibile e lottare contro queste piaghe - ha spiegato Platini -. L’estremismo non deve trovare spazio nello sport, percio’ continueremo la nostra politica di tolleranza zero nei confronti di tutte queste problematiche. Il nostro non sara’ un atteggiamento passivo, ci batteremo attivamente per estirpare i mali del calcio. Non bisogna dimenticare che il calcio e’ un gioco, forse il piu’ appassionante del mondo, ma qualsiasi altra filosofia basata sugli interessi economici e non sullo spirito competitivo tradirebbe i principi fondamentali di questo sport. Tutti noi dobbiamo salvaguardare i principi fondamentali del calcio, rispettandone i valori che lo contraddistinguono”.

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