ARBITRI: COBOLLI “NOSTRA LETTERA PER ESPRIMERE SENSAZIONI”

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 29 Ott.- “Noi non abbiamo mai avuto dubbi che il campionato fosse regolare ne’ sulla buona fede, la nostra lettera era soltanto un modo di esprimere a chiare parole le nostre sensazioni dopo una gara da cui tutta la squadra era uscita molto delusa ed e’ la sensazione anche dei nostri dieci milioni di tifosi”. Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, a Milano per il Consiglio di Lega, commenta cosi’ le risposte arrivate da Figc e Aia alla lettera inviata dal club bianconero dopo gli errori arbitrali seguiti alla partita contro la Reggina. “Le risposte di Federcalcio e Aia sono risposte composte, in linea con quella che era stata la nostra lettera - continua - e comunque il problema si e’ risolto da solo perche’ sono molto soddisfatto dell’arbitraggio del derby. Cairo aveva detto che avevamo sbagliato a mandare quella lettera? Con lui ci siamo stretti la mano la sera di Juve-Torino, a volte si fanno alcune dichiarazioni su cui poi si fanno delle riflessioni piu’ approfondite”. Cobolli ha anche commentato le dichiarazioni rilasciate ieri da Gianluca Zambrotta, che si sarebbe sentito tradito dalla Juve, anche dalla nuova societa’. “Io c’ero quel giorno che abbiamo chiuso il contratto con il Barcellona, ci siamo lasciati con sorrisi e pacche sulle spalle, altro non ricordo”, le parole del presidente bianconero, che per quanto riguarda Nedved ha aggiunto: “ogni tanto si lascia andare un po’, mi ha detto che all’andata avevano tirato i capelli a lui, pero’ certo sono cose che non si fanno”.(AGI)

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