CALCIO: CH.LEAGUE, GAILLARD “FINALE 2009 A ROMA A RISCHIO”
(AGI/ITALPRESS) Roma, 31 mar. - Roma sotto esame. Se domani sera, in occasione della partita contro il Manchester United, ci saranno nuovi incidenti la Uefa potrebbe togliere alla Capitale il diritto a ospitare la finale di Champions League 2009. E’ questo l’avvertimento lanciato dal portavoce di Nyon, William Gaillard, ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento. “Noi abbiamo lavorato parecchio con la Roma, col Coni durante la fase a gironi, quando si sono incontrate Roma e Manchester United - spiega - e oggi a livello di stadio, dentro lo stadio, abbiamo una situazione soddisfacente, nettamente migliore, diversa rispetto a un anno fa grazie agli sforzi del club, del Coni e delle forze dell’ordine. Adesso, pero’, bisogna far si’ che la citta’ di Roma possa ospitare questi tifosi e che la loro vita non sia a rischio”. Il riferimento e’ a quanto accaduto dopo la “partita contro il Real Madrid e in generale dopo le partite di Roma e Lazio, ci sono persone accoltellate, attacchi ai bus. Non e’ un fatto di tifosi, il problema e’ che ci sono gruppi di criminali, gli stessi che hanno assaltato le caserme dei carabinieri dopo la morte di Sandri. Sono gruppi incontrollati e le risposte della polizia non sono soddisfacenti. Se domani - avverte Gaillard - avremo fuori dallo stadio degli incidenti, una situazione come quella che si e’ verificata dopo la partita con il Real Madrid, dovremmo riconsiderare l’opportunita’ di organizzare a Roma una finale di Champions League con l’arrivo di tifosi da tutta Europa, la cui vita non puo’ essere messa a rischio”. (AGI) (AGI) - Roma, 31 mar. - Su quanto successo ieri e il rinvio di Juve-Parma, Gaillard aggiunge: “sono cose prettamente italiane, non sono di nostra respnsabilita’, tocca alle autorita’ pubbliche e calcistiche prendere le misure che ritengono giuste. Gli incidenti stradali, pero’, succedono ogni giorno, non penso che noi, in tali circostanze, avremmo sospeso la partita”. “Con Platini abbiamo parlato quando c’e’ stata la morte del tifoso della Lazio (Sandri, ndr) e il presidente ritiene che non si puo’ dare sempre la colpa al calcio - continua Gaillard - Ogni persona che muore sulla strada fara’ il tifo per qualche squadra ma questo non vuol dire che sia un problema del calcio. Un incidente stradale come quello di ieri puo’ non aver niente a che fare con quello che succede negli stadi”. Il problema della violenza nel calcio, comunque, resta e non solo in Italia. “Abbiamo avuti problemi in Francia, con la finale di coppa di Lega e gli striscioni razzisti che hanno sconvolto tutto il Paese - ammette Gaillard - E’ un problema su scala europea. Oggi pero’, nella maggior parte dei casi, la situazione dentro gli stadi e’ normale, in Inghilterra sono stati fatti progressi enormi negli ultimi vent’anni, ma in molti posti abbiamo dei problemi fuori dagli stadi, con gente che strumentalizza il calcio per altri problemi”. (AGI)
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