CHAMPIONS: ROMA, SPALLETTI “ANCHE SENZA TOTTI HO FIDUCIA”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 mar. - C’e’ nell’aria la tensione dei grandi eventi, la voglia di far bene in questa andata dei quarti di finale di Champions League. All’Olimpico arriva il Manchester di Ferguson, di Ronaldo, di Rooney: insomma, una corazzata di fenomeni che la Roma dovra’ affrontare senza il suo capitano Francesco Toti. E Spalletti, alla vigilia di questo match, parte proprio da qui. “Senza di lui perdiamo anche i suoi numeri, pero’ io nutro molta fiducia negli altri. C’e’ voglia di assumersi le proprie responsabilita’, cosi’ come successo quando alla squadra e’ mancato il suo capitano”. Spalletti sa bene quanto sia importante la gara d’andata, visti i precedenti dello scorso anno. “Novanta per cento e’ un po’ esagerato, forse ricordano in troppi il 7-1 e non l’1-0 di quest’anno nella prima fase; mi sembra che poi la squadra nella seconda partita in Inghilterra abbia fatto vedere quello che di solito e’ piu normale che accada. Sappiamo l’importanza di questa partita, ma i ragazzi debbono sapere che hanno potenzialita’ importanti da mettere in campo”. Certo, sara’ un’altra Roma rispetto a quella uscita sconfitta nel doppio incontro della scorsa stagione. “E’ una Roma piu’ matura, piu’ esperta; le esperienze vissute l’hanno fatta crescere, siamo nelle condizioni di passare il turno. Il Manchester? Sono d’accordo con chi dice che loro sono la squadra piu’ forte al mondo, hanno queste qualita’ da tutte le parti, a livello offensivo e difensivo. Loro i giocatori se li scelgono, hanno la possibilita’ di prendere i migliori al mondo per le possibilita’ finanziarie. Punto debole in porta? In difesa hanno giocatori molto forti, e anche il portiere ha la sua importanza; sono cinquecento minuti che non prendono gol, e’ impossibile che gli avversari non abbiano mai tirato in porta, per cui bisognera’ essere bravi”. Ferguson ha dichiarato che senza Totti sara’ piu’ facile vincere per loro ma forse non ha ben presente la media giallorossa senza il suo capitano. “Mah! Ci dispiace molto che non ci sia Francesco per molti motivi, pero’ un gruppo deve anche forzatamente fare a meno dei suoi punti di riferimento, perche’ altrimenti non c’e’ squadra con la mentalita’ giusta”. SUl campionato e il distacco dall’Inter, Spalletti ha detto:”Il fatto che siamo riusciti ad accorciare il distacco dall’Inter in campionato e siamo li’ a giocarci tutto, viene dalla societa’ che ha saputo mettermi a disposizione una rosa competitiva. Il merito e’ sempre dei ragazzi che si ha la fortuna di allenare. In questo caso ringrazio quelli della Roma, ma anche quelli dell’Udinese per il fatto di essere arrivato qui”. L’obiettivo in Champions e’ palesemente dichiarato. “Noi vogliamo qualificarci, non vogliamo fargli 7 gol. Noi vogliamo fare la nostra partita cercando di mettere in evidenza le nostre qualita’, le nostre caratteristiche, e allo stesso modo fare attenzione per quelle che sono le loro qualita’. Come si ferma Ronaldo? E’ difficile dirlo e farlo, quando lui riesce a fare quello che sa fare, e’ un giocatore fortissimo da un punto di vista atletico, da un punto di vista di velocita’, da un punto di vista di tecnica, un giocatore completo: uno dei giocatori piu’ forti al mondo. Pero’ come si e’ detto prima, siamo riusciti a fare buonissime prestazioni contro squadre dove c’erano calciatori del livello di Cristiano Ronaldo”. Sir Alex Ferguson rappresenta un’icona per il Manchester, a lei piacerebbe questo tipo di figura? chiedono a Spalletti. “Secondo me e’ impossibile che avvenga in Italia quello che e’ avvenuto a Manchester per Ferguson. Non siamo ancora pronti da un punto di vista proprio culturale, di comportamenti e di mentalita’”. Anche per Spalletti sara’ la gara piu’ importante della carriera. “Si’, se si va a dargli un analisi di visibilita’ a livello generale, a livello di blasone che hanno queste partite qui, e’ chiaro che ognuno di noi nella nostra carriera ha vissuto situazioni altrettanto importanti”. (AGI/ITALPRESS)
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