CALCIO: PARMA. CUPER “SI VA AVANTI CON TRISTEZZA E DOLORE”
(AGI/ITALPRESS) - Parma, 31 mar. - “Io non posso separare l’uomo di calcio dall’uomo: io sono sia uomo che allenatore. Quello che e’ accaduto mi spiace tantissimo: quando muore una persona, specie se ha a che fare con il mondo del calcio che e’ uno sport, e’ un enorme dispiacere”. Cosi’ il tecnico del Parma Hector Cuper parla el suo stato d’animo dopo la morte avvenuta ieri nell’autogrill “Crocetta nord”, vicino Asti, del tifoso gialloblu Matteo Bagnareso. “Non si capisce bene perche’ accadono queste cose - continua - Anche ieri, appena abbiamo saputo la notizia, tutti noi, la squadra ed io, nello spogliatoio, eravamo molto amareggiati. E’ una grande tristezza: il calcio e’ uno sport, ed un momento di festa e’ finito cosi’. Oggi abbiamo fatto un allenamento, ma nessuno di noi era al 100%, soprattutto perche’ uno pensa alla famiglia di questo ragazzo. Dobbiamo continuare e guardare avanti: e’ un dolore forte che dobbiamo affrontare, purtroppo non e’ la prima volta che succede. Preghiamo tutti che queste cose non debbano mai accadere, ma perche’ non avvengano ci deve essere l’impegno da parte di tutti”. Dopo la tragedia di ieri si e’ tornati a parlare di regole piu’ rigide per la movimentazione dei tifosi in trasferta. “Io penso che ci siano persone deputate a pensare a questo, che hanno maggiori capacita’ di me: io sono un semplice allenatore. Sicuramente bisogna fare qualcosa e tutti dobbiamo collaborare, ma io ho fiducia in queste persone che devono prendere decisioni al riguardo. Se questi fatti non accadessero mai sarebbe molto meglio per tutti, soprattutto per questo sport, il calcio. Quando muore un tifoso e’ un lutto grave per la famiglia, ma anche per la squadra e per l’intero mondo dello sport”. Per Cuper e’ la prima volta che le capita che una sua squadra non giochi una partita di calcio per questo motivo. “Secondo me e’ stata una decisione corretta: quando e’ arrivata la notizia negli spogliatoi ci siamo subito addolorati. Secondo me non si poteva giocare una partita cosi’: eravamo arrivati carichi, con lo spirito giusto, ma poi abbiamo appreso una notizia cosi’… Ognuno puo’ esprimere il proprio commento che vuole, pero’ io vi ho detto quello che e’ successo nello spogliatoio ed io l’ho vissuta cosi’: per me va benissimo questa decisione”. Cuper deve cercare di ritrovare con la sua squadra la giusta concentrazione in vista del prossimo impegno con la Lazio. “Sara’ una settimana particolare, ma per rispetto al ragazzo che e’ morto, alla famiglia e alla tifoseria del Parma dobbiamo andare avanti e dobbiamo vincere la partita. Questa e’ la migliore cosa che possiamo fare: so che non sara’ facile, pero’ dobbiamo farlo. E’ un obbligo, proprio per il rispetto di tutti, compreso lo stesso sport. Oggi abbiamo fatto un po’ di fatica ad allenarci, ma io penso che gia’ domani dovremo alzare la testa e pensare che dobbiamo continuare a lavorare e a vincere, se no cosa dovremmo fare? Andare a casa? No: dobbiamo continuare…”. Parte dei tifosi bianconeri ha contestato con fischi la decisione congiunta dei due club di non giocare. “Anche la Juventus non voleva giocare: questa e’ stata una notizia troppo dura anche per loro. Ripeto: per me e’ stata una decisione perfetta, nello spogliatoio c’era una tristezza infinita. Le cose si vengono a sapere: non e’ che uno puo’ occultarle o non dire niente. Se ci sono persone che credono che questa non sia stata una buona decisione, pazienza: ognuno ha il diritto di pensare come vuole, ed anch’io ho il diritto di pensare come voglio io”. (AGI/ITALPRESS)
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