CALCIO: SHEVA “MILAN SEMPRE NEL CUORE, NON IMPORTA SE TORNO”

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 30 apr. - “Si parla tanto del mio ritorno, ma io non sono autorizzato a dire di piu’ di questo, cioe’ che il mio legame con il Milan e’ sempre stato grande. Non importa se torno o no, perche’ questa squadra mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere come calciatore e mi ha fatto vincere il Pallone d’Oro, la Champions League. Ho grandi ricordi. I rapporti con i miei compagni di squadra sono molto importanti e sono rimasti molto belli”. Andryi Shevchenko non si sbilancia: del suo ritorno al Milan si parla con sempre maggiore insistenza ma lui preferisce aggirare l’argomento anche se si intuisce che la maglia rossonera (”assieme agli amici e alla cucina”, dice) gli manca e non poco. E poi c’e’ Berlusconi che parla sempre bene di lui…”Il presidente e’ sempre stato molto carino con me, lui mi ha suggerito di prendere casa ad Antigua, io l’ho ascoltato e ho fatto un grande investimento. Il posto e’ veramente molto bello, in questa bellissima baia, e lo ringrazio ancora tanto per tutto quello che ha fatto per me, e’ molto vicino al mio cuore. Mi ha aiutato tanto, in tante cose”. Intervistato a Sky Sport per la rubrica “Il rosso e il nero” in programma domani pomeriggio, Sheva non ha potuto esimersi dall’esprimere un giudizio sull’importantissimo derby di domenica prossima. “E’ una partita particolare, molto bella - dice il bomber ucraino -. Penso che questo derby servira’ di piu’ al Milan perche’ sta lottando per il quarto posto, per giocare la Champions League e, soprattutto, gioca in casa”. “A tutti gli amici che ho in Inghilterra ho detto che, per capire il calcio italiano, bisogna andare a vedere il derby di Milano, perche’ e’ una partita spettacolare. Faccio gli auguri ai miei ex compagni di squadra - dice ancora -. So quanto e’ importante vincere il derby, soprattutto per la corsa al quarto posto”. Il derby per Sheva era una partita in cui riusciva sempre a incidere, “e io penso che le partite piu’ importanti mi diano una carica maggiore: piu’ la partita e’ importante e piu’ riesco a dare. Il mio gol piu’ importante in un derby? Quello in semifinale di Champions League. Ho tanti amici, anche fuori dal calcio. Ho un ottimo rapporto con Milano”. Prima di parlare della sua esperienza al Chelsea Shevchenko si sofferma su Pato, l’uomo che ha ereditato la sua maglia, la numero 7. “Se e’ finita sulle spalle giuste? Penso di si’ perche’ sta facendo molto bene, e’ giovane e ha tante qualita’. Parlando con i miei ex compagni di squadra, hanno detto tutti che e’ molto forte e ha tante qualita’. Credo che abbia scelto la squadra giusta per crescere”. “Un bilancio della mia stagione? Non sono riuscito a giocare tanto quest’anno, o per problemi fisici o per motivi tecnici, pero’, nelle partite che ho fatto, sono riuscito a dare un piccolo contributo con 7 gol. In tutte le squadre nelle quali ho giocato - prosegue Shevchenko - ho avuto un grande rapporto con le tifoserie, soprattutto perche’ sono sempre stato onesto e quando andavo in campo, davo sempre il 100% ed e’ quello che faro’ sempre, perche’ questo e’ il mio obiettivo ed e’ la mia mentalita’”. Bene con i tifosi inglesi, un po’ meno con la lingua: “Riesco a comunicare, riesco parlare con i miei compagni, ma sono molto lontano dalla perfezione. Il bacio alla maglia? Quello non e’ stato un bacio, l’ho detto mille volte. E’ stata una reazione. Ho cercato di tirare su la maglia. Io - conclude - non ho mai baciato nessuna maglia, solo quella dell’Ucraina, che e’ il paese dove sono nato. Il Milan ha una delle tifoserie piu’ brave e piu’ belle del mondo”. (AGI/ITALPRESS)

Red/Mld