CALCIO: MILAN, ANCELOTTI “GARA STRANA, SCONFITTA ECCESSIVA”
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 ago. - “Non credo che ci siano state grosse mancanze. E’ stata una buona partita, un po’ strana, un po’ atipica. Abbiamo attaccato per 90′ e siamo stati puniti eccessivamente in due occasioni in cui Bologna ha avuto piu’ lucidita’. Potevamo essere piu’ compatti e uniti ma fisicamente non si poteva fare di piu’”. Comincia con il piede sbagliato la stagione del Milan. Nonostante un Ronaldinho gia’ in palla, i rossoneri vengono sconfitti in casa da un bel Bologna, cinico e pericolosissimo in contropiede. Carlo Ancelotti pero’ evita drammi. “Sono le sorprese di inizio campionato, quando ci sono squadre non al top che trovano squadre piu’ preparate come il Bologna oggi - dice il tecnico rossonero ai microfoni di Sky Sport - . Dobbiamo fare tante cose per ora, inserire giocatori nuovi. L’impressione che ho avuto e’ che questa squadra possa fare ottime cose”. Soprattutto in quell’inizio di secondo tempo “di ottimo livello”, Ronaldinho ha impressionato: “Bene, il mio ottimismo deriva soprattutto dalla sua prestazione. Non c’e’ bisogno di ridere per essere ottimisti, e’ un ottimismo interiore. Abbiate fiducia”. Nella ripresa si e’ visto un modulo diverso con l’ingresso di Sheva: tre trequartisti dietro Inzaghi (e poi Pato): “Si puo’ lavorare, ma va gestita meglio la fase difensiva, per evitare continui ribaltamenti - aggiunge Ancelotti -. Dobbiamo essere piu’ bravi a negare lo spazio per le ripartenze”. Nel Milan “ci sono giocatori con caratteristiche tecniche e caratteriali diverse, ognuno da’ quello che ha”, ma tutti “lavoriamo per un obiettivo comune. Ovvio, c’e’ chi sta piu’ o meno bene a inizio campionato”, commenta Ancelotti. “Ovviamente - continua - piu’ qualita’ si mette e piu’ sacrificio viene richiesto, altrimenti il cerchio non si chiude. Sheva? Partiva da destra e si accentrava, qualcosa e’ riuscito a fare ma da lui non ci si puo’ aspettare di piu’ per ora. E poi non siamo stati neanche fortunati, abbiamo spinto fallendo di pochissimo il gol: il 2-1 poi ha disunito la squadra”. “E noi - conclude Ancelotti - dobbiamo giocare di qualita’, non di carattere”. (AGI)
Red/Fri