CALCIO: LAZIO, ZARATE “POSSIAMO ANDARE LONTANO”
(AGI/ITALPRESS) - Buenos Aires (Argentina), 30 set. - Vincere con la Lazio e conquistare la nazionale argentina. Mauro Zarate e’ la grande sorpresa di questo inizio di campionato ma guai a pensare che l’attaccante argentino non abbia ancora voglia di stupire. I sei gol siglati finora sono solo l’inizio.
“Sono tranquillo, non penso alle statistiche - racconta in un’intervista al quotidiano argentino Ole’ -. L’importante e’ che la squadra stia davvero bene, durante il precampionato abbiamo lavorato pensando al titolo, abbiamo dei fuoriclasse e giochiamo bene. Da poco, pero’, ci siamo resi conto che abbiamo una rosa per andare lontano”. Zarate racconta anche la passione dei tifosi della capitale, di come “un giorno mi si e’ avvicinato uno e ha cominciato a parlarmi. Non so quello che diceva perche’ parlava troppo veloce, cercavo di capirlo ma non ci riuscivo. Mi ringraziava per i gol, mi ha detto una montagna di cose, non mi ha infastidito, anzi, apprezzo tutto questo ma un po’ mi vergognavo”.
Segnare in Italia e’ valso a Diego Milito la convocazione nella Seleccion di Basile, traguardo che l’attaccante della Lazio vuole tagliare al piu’ presto. “Il giorno in cui saro’ convocato saro’ contento, altrimenti continuero’ a fare del mio meglio perche’ tocchi anche a me - dice -. Credo che se continuero’ a fare bene, saro’ chiamato anch’io”. Zarate non ha avuto problemi di adattamento, ne’ ambientale (”dopo essere stato in Qatar sapevo che in Italia non sarebbe stato piu’ complicato”) ne’ tattico (”non avevo mai giocato in un 4-3-2-1 ma mi trovo bene come attaccante centrale, con Foggia e Pandev a supporto”). In prestito dall’Al Sadd, Zarate ammette di aver gia’ un buon rapporto con Delio Rossi (”mi chiede di aiutare la difesa ma mi lascia attaccare come voglio io”) ed e’ convinto che con questa Lazio niente e’ impossibile.
“Se abbiamo i ricambi per puntare allo scudetto? Spero che non ci siano problemi, dobbiamo continuare su questa strada”, aggiunge il bomber argentino, che dice di essere rimasto impressionato da “Kaka’ e Ibrahimovic, credo che siano giocatori che fanno davvero la differenza”. (AGI)
Red