CALCIO: MILAN. ANCELOTTI “COL NAPOLI VOGLIO PROVA DI FORZA”

(AGI/ITALPRESS) - Milanello, 1 nov. - Milan-Napoli, una sfida d’altri tempi che oggi torna prepotentemente d’attualita’: un attore protagonista di ieri, Carlo Ancelotti, che domani sara’ il regista di una squadra candidata a vincere l’oscar finale, lo scudetto. Domani arriveranno molte risposte in merito alle ambizioni rossonere, anche se la vetta tanto ambita non e’ ancora conquistata. “Non siamo in vetta, abbiamo davanti un ostacolo impegnativo. Il Napoli ha una rosa molto competitiva, ha grande entusiasmo. E’ una squadra che puo’ tenere fino alla fine, visto che e’ fuori dalla Coppa Uefa e non ha altri impegni oltre al campionato”. Dunque nessun paragone con il passato, Milan-Napoli di domani sera sara’ una sfida nuova, inedita. “Quelle dei nostri tempi contro il Napoli erano altre sfide. Sono sempre belle, ma ora e’ un’altra storia, ci sono squadre diverse ammette il tecnico con un filo di nostalgia -. La partita contro il Napoli che ricordo con piu’ emozione da giocatore e’ sicuramente il 4-1 del gennaio ‘88, e’ stata la partita dove il Milan ha scoperto le carte”. Per somigliare al Milan di allora, o guardando meno indietro, alla squadra dell’ultimo scudetto (2004), manca ancora qualcosa. “Rispetto alla squadra dell’ultimo scudetto questo Milan ancora non e’ compiuto, non ha ancora quella continuita’ che avevamo nel 2004, da quel punto di vista dobbiamo migliorare. Ci sono state anche difficolta’ pratiche in questo senso: un giocatore come Pirlo e’ fondamentale e da settembre non c’e'”. Ma anche una vittoria contro i partenopei, non appagherebbe comunque Ancelotti, alla ricerca sempre della perfezione. “Anche se dovessimo battere il Napoli dubbi sulla nostra supremazia ce ne saranno ancora, dobbiamo migliorare, le partite come quelle di domani possono dare fiducia, ne abbiamo bisogno. E’ vero che abbiamo sempre vinto nelle ultime partite, ma vogliamo dare una prova di forza piu’ di quanto accaduto nelle ultime partite, e il Napoli e’ la squadra giusta per farlo”. Tra i tanti paragoni con il passato, Ancelotti non accetta quello fatto con il Milan di Capello, simbolo di pragmatismo e solidita’. “Non e’ vero che questo non e’ il mio Milan: questo e’ il mio Milan, e’ il Milan di tutti noi, e’ una squadra che ha dimostrato di avere altre caratteristiche, dopo le sconfitte iniziali abbiamo capito che dovevamo usare altre armi. Il bel gioco resta il nostro scopo, ma in alcuni casi ci sono delle caratteristiche dei giocatori che impongono di seguire vie diverse”. Ancelotti non vuole perdere di vista il vero obiettivo di questa domenica, cioe’ battere la capolista e andare in testa; per farlo non sara’ semplice, considerando la forza dell’avversario. (AGI)

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