CALCIO: MILAN, GALLIANI CON RONALDO DINHO NON SAREBBE ARRIVATO
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 30 dic. - “Il 2007-2008 e’ stata un’annata straordinaria per il Milan. Abbiamo conquistato dopo la champions, la supercoppa europea e il campionato del mondo. Grazie a questi due trofei siamo diventati il club piu’ titolato al mondo. Un anno bellissimo, adesso siamo a meta’ stagione, siamo in corsa in campionato e in Coppa Uefa e speriamo di aggiudicarci uno di questi due trofei”. Il vicepresidente del Milan Adriano Galliani fa il bilancio della stagione rossonera nell’intervista di fine anno rilasciata a Sky Sport 24. Uno dei piu’ brutti episodi dell’anno solare e’ stato certamente l’infortunio di Ronaldo. “Abbiamo perso un giocatore che stava facendo benissimo e che ci avrebbe portato in champions League; ricordiamoci che a 45 minuti dalla fine del campionato noi eravamo in Champions e la Roma campione d’Italia. Con Ronaldo in campo ce l’avremmo fatta, adesso sta meglio e’ perfettamente guarito, continuera’ la sua grande carriera tormentata da tanti infortuni, ma il suo talento credo non l’abbia nessuno al mondo. Con Ronaldo in salute sarebbe arrivato Ronaldinho? Bella domanda, forse no. Avremmo avuto il Ka-Pa-Ro dove il Ro stava per Ronaldo. Del resto Ronaldinho si chiama Ronaldo e proprio per differenziarlo dal fenomeno, cosi’ come lo chiamano in Brasile, gli hanno dato questo sopranome di Ronaldinho Gaucho. Non ci sono le controprove ma penso che non sarebbe arrivato”. “Milan Brasiliano nel dna - continua Galliani - Proprio qualche sera fa abbiamo festeggiato il Milan della prima coppa dei campioni del ‘63 e c’erano due brasiliani come Altafini e Dino Sani, nella seconda Sormani, quindi l’anima brasiliana l’abbiamo sempre avuta storicamente”. Galliani ribadisce la sua stima nei confronti del tecnico dell’Inter Jose’ Mourinho. “Lo considero un grande professionista, un bravissimo allenatore ed e’ stato un arrivo importante per l’Inter. Non si possono pero’ mettere sullo stesso piano giocatori e allenatori perche’ i primi ti deliziano con le loro giocate e i secondi possono aiutarti a vincere o non vincere in base a come schierano sul campo le squadre, lo spettacolo lo danno i giocatori. Noi, come ha voluto da 20 anni il presidente Berlusconi, abbiamo puntato su una squadra che gioca bene. Anche noi sappiamo che ci sono giocatori piu’ fisici di Pirlo e Seedorf per il centrocampo, ma non con il loro talento. Noi continuiamo a perseguire un certo tipo di politica, sappiamo che a volte manchiamo di continuita’, pero’ siamo gli unici che battiamo l’Inter, peccato che perdiamo punti con le piccole come Bologna, Lecce e Torino dove gli altri fanno 9 punti. Il nostro problema sono proprio questi confronti”. Galliani e’ soprattutto un tifoso del Milan e quindi ricorda il momento in cui si e’ emozionato di piu’. “Il momento piu’ emozionante di quest’anno e’ stato il gol di Ronaldinho nel derby. Questo gol bellisimo ha fatto il paio con quello di Ronaldo dello scorso torneo. Se quel derby fosse finito 1-0 e non avessimo preso due gol nella ripresa sarebbe stata una cosa molto simile. Comunque quel gol ha messo il timbro definitivo sull’acquisto di Ronaldinho”. Il Milan pensa al futuro soprattutto in fase difensiva e in netto anticipo per la prossima stagione e’ arrivato Thiago Silva. “Va a sostituire, ed e’ un compito durissimo per lui, Paolo Maldini che finisce la sua straordinaria e ineguagliabile carriera, uno dei piu’ grandi difensori centrali al mondo. E’ un innesto e non escludo che ce ne possano essere altri, valuteremo, ma sicuramente sara’ uno dei due centrali, lo abbiamo seguito tantissimo, sembra un grande giocatore. Il mercato di gennaio? E’ un mercato di riparazione, si muovono pochi grandi giocatori ma se ci fossero condizioni in termini di costi, oltre che tecniche, un terzino sinistro lo potremmo prendere, anche in prestito con diritto di riscatto. Dobbiamo sostituire Gattuso e non e’ facile e quindi con l’allenatore pensiamo di spostare Jankulovski a centrocampo e vedere se riusciamo a trova
Red/Noc