CALCIO: CHAMPIONS, ALBERTINI “MI AUGURO UN’ITALIANA IN FINALE”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 4 gen. - Da “metronomo” del Milan e della Nazionale azzurra ai vertici dirigenziali del campionato. Questa la nuova carriera di Demetrio Albertini, oggi vice-presidente della Figc, ieri vice-commissario della stessa Federazione e, tornando al presente, responsabile del progetto organizzativo della finale di Champions League 2009 in programma allo stadio Olimpico di Roma. In una lunga intervista rilasciata a Radio Radio, il numero 2 della Figc parla proprio dell’appuntamento del prossimo 27 maggio, nella speranza che ‘almeno’ una delle due finaliste sia italiana. “E’ questo il mio augurio per il 2009 - spiega Albertini -. La finale di Champions League mancava dall’Italia e da Roma, la citta’ piu’ bella del mondo, da tanti anni e stiamo facendo di tutto per far si’ che quella dell’Olimpico sia una finale meravigliosa. L’augurio piu’ grande e’ di avere in finale un’italiana, abbiamo tre squadre di altissimo livello. Inter, Juve e Roma hanno le carte in regola per arrivare in finale. Forse la Roma, sulla carta, ha un compito leggermente piu’ semplice perche’ l’Arsenal e’ una squadra abbastanza giovane, anche se in 180 minuti puo’ succedere di tutto e anche se l’anno scorso e’ riuscita ad eliminare il Milan campione d’Europa, resta una squadra temibilissim,a ma la Roma dopo un avvio di stagione si e’ ripresa tornando sugli standard degli ultimi due anni”. Albertini resta sul 2009 che si e’ appena aperto e sugli obiettivi da centrare. “Da ex calciatore ripeto, avere un’italiana in finale di Champions sarebbe importante per tutto il nostro calcio - spiega l’ex Milan e Lazio -. Da vicepresidente l’augurio e’ che si possa intraprendere un percorso importante per il rifacimento o il miglioramento dei nostri stadi, siamo indietro rispetto alle altre nazioni e sarebbe bello donare ai tifosi italiani impianti migliori”. Una carriera lunga e piena di successi, poi la scelta di fare il dirigente, Albertini racconta come e’ nata questa avventura. “Mi chiamo’ Petrucci prima dei Mondiali per offrirmi il ruolo di vice-commissario della Figc - spiega -. Stavo studiando per il patentino di allenatore, ma ho deciso di intraprendere una sfida e come sempre ho fatto nella mia carriera, con passione e dedizione cerco di portarla avanti. Sto dando il mio contributo ad un mondo che mi ha dato tanto e che io amo”.(AGI)

Red/Tri (Segue)