CALCIO: ZAMPARINI, RICONOSCENTI A MATARRESE MA SERVE CAMBIARE

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 30 mar. - “Spero che eleggeremo il presidente e che si cominci una strada nuova”. Maurizio Zamparini, intervenuto a Radio Anch’io Lo Sport, si proietta sull’importante appuntamento di domani in Lega calcio. “Le 20 societa’ di serie A vogliono fare della Lega un’azienza, che del resto avra’ come fatturato un miliardo di euro. Non ci sono discussioni, abbiamo avuto circa 20 giorni di lavoro sul regolamento, abbiamo cambiato alcune storture, tutte nel segno della governabilita’ e della democrazia all’interno della Lega stessa. Commissariamento? Sono voci, non c’e’ nessuna necessita’ e secondo me la Lega non puo’ neppure essere commissariata. Se non voteremo domani il presidente lo faremo tra un mese. Ci sara’ una prima fase di transizione in cui tutti vogliono essere partecipi, una volta che avremo stabilito i paletti e le regole bastera’ un consiglio di amministrazione con un presidente che dara’ gli indirizzi. Abbiamo sempre litigato per la distribuzione dei proventi ma appena ci daremo delle regole precise finiremo anche di litigare. Potrebnbe essere riconfermato Matarrese? Non possiamo fare noi stessi il presidente per statuto, Galliani potra’ fare il presidente di categoria, quello della Lega sara’ piu’ una persona che avra’ meno potere in lega e piu’ rapporti con le istituzioni. A Materrese sono molto riconoscente, abbiamo grande affetto per lui ma vogliamo cambiare, vogliamo una persona nuova, poi una collocazione ad honorem per lui la troveremo”. Zamparini continua a esprimere la sua amarezza in riferimento all’inchiesta della magistratura scattata dopo le dichiarazioni dell’avvocato Marcello Trapani. “I tifosi del Palermo hanno paura di perdermi? Non vorrei perderli neppure io, ma questa e’ una citta’ strana, autolesionista. Qualche schizzo di fango e’ stato gettato sulla nostra societa’, ma andra’ via. La mafia potrebbe aver messo gli occhi sul Palermo? Da quando ci sono io, anche se ha messo gli occhi, sicuramente non si e’ mai avvicinata. Io sto attento ai segnali, ho trovato stranissima, non l’indagine della magistratura ma questa uscita sui giornali, che e’ un’abitudine italiana. Mi e’ sembrato come un segnale del tipo ‘Zamparini levati dalle scatole’. Sto realizzando un centro commerciale e sto avviando le procedure per lo stadio e ho paura di aver disturbato qualcuno”. Maurizio Zamparini non vede Amauri con la maglia azzurra. Il patron del Palermo boccia la linea degli oriundi in nazionale. “Amauri’ deve giocare con la maglia del suo paese - sostiene Zamparini a Radio Anch’io Lo Sport su Radiouno - perche’ la maglia azzurra la devono indossare quelli che hanno anche il cuore per l’azzurro e penso che quello di Amauri sia brasiliano”. (AGI)

Red