CALCIO: UDINESE, POZZO “CREDO DI NATALE SARA’ OPERATO”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 30 mar. - “Si parla di sei mesi” di stop dice ancora Pozzo, “sono tutte operazioni che richiedono recuperi molto lunghi, minimo sei mesi. Se tutto va bene, lo potremo avere nel girone di ritorno del prossimo anno. Per l’esperienza che abbiamo, i recuperi di questo tipo sono molto lenti”. Di mercato, pero’, Pozzo non vuole parlare perche’ “abbiamo anche altri sostituti, abbiamo una rosa abbastanza ampia in attacco. Anche se Di Natale e’ un giocatore molto importante, non credo che le nostre strategie di mercato possano cambiare perche’ si e’ fatto male. Dobbiamo continuare a fare le nostre attivita’, tutto poi dipende da quello che si trova sul mercato. E’ difficile stabilire cosa andremo a fare a fine stagione, preoccupiamoci di finire bene questa, che non e’ stata abbastanza fortunata. In campionato siamo abbastanza indietro, per cui cerchiamo di fare piu’ punti possibili e poi ci resta la Coppa Uefa: una squadra giovane come la nostra e’ una squadra strana, contro il Werder Brema la prestazione ci sara’ senz’altro, venderemo cara la pelle”. Fuori Di Natale, il peso dell’attacco friulano gravera’ soprattutto sulle spalle di Quagliarella, oggetto del desiderio di grandi squadre. “Pensiamo al campionato - nicchia Pozzo - quando si apre il mercato vediamo. Offerte? Se ne leggono sui giornali, ne sanno piu’ loro di me”.
Una certezza appare invece la conferma di Pasquale Marino. “Ha un contratto con noi e speriamo che vada tutto bene, che si ritrovi l’affiatamento necessario e di poter continuare”, l’auspicio del patron dell’Udinese, la cui scelta di confermare il tecnico durante il periodo nero dei friulani si e’ rivelata vincente. “Abbiamo valutato il lavoro giornaliero dell’allenatore e il fatto che cambiare tecnico non avrebbe migliorato la situazione - evidenzia -. C’erano errori di fondo che sono stati valutati e rimediati progressivamente. Allora pensavo, e credo che in questo ho avuto ragione, che anche se avessi preso il miglior allenatore in circolazione, dopo quello che era successo dopo il black out, non avrebbe fatto meglio del nostro”. (AGI)
Red/Fri