CALCIO: MANCINI E IL RITORNO IN CAMPO, “DIVERSE POSSIBILITA’”
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 30 mar. - Intanto, anche con Mourinho, i nerazzurri hanno fallito in Europa ma secondo il tecnico jesino il problema non e’ la mancanza di campioni. “Non credo nemmeno che ci sia un grande differenza tra squadre italiane ed inglesi - aggiunge - Le italiane che hanno giocato la Champions sono leggermente sotto perche’ hanno perso negli ultimi anni, ma non c’e’ una grande differenza. Forse, le squadre inglesi affrontano la Champions League con piu’ tranquillita’. Noi italiani andiamo sempre a giocare questi ottavi o quarti sempre con la pressione di tutti come se fosse la partita della vita, l’ultima spiaggia. Invece, secondo me, affrontandole con un po’ piu’ di tranquillita’ e di serenita’, credo si possa andare piu’ avanti. Ma e’ un caso: per anni le inglesi hanno fatto fatica, poi hanno vinto le spagnole, poi di nuovo le italiane. E’ tutta una questione di tempo, ma non credo che ci sia una grande differenza”.
All’estero, il pensiero del Mancio, “hanno piu’ tranquillita’ nell’affrontare tutto: il campionato, la Champions, qualsiasi partita l’affrontano con la massima tranquillita’ e, se perdono, non ne fanno un dramma come facciamo noi”. Dall’Europa alla Nazionale. Si discute tanto della mancata convocazione di Cassano (”ma credo che possa avere le possibilita’ di tornare perche’ e’ un grande talento, mi sembra che sia migliorato anche caratterialmente da quando e’ alla Samp”) ma a Mancini l’Italia visto contro il Montenegro e’ piaciuta. “Lippi ha cambiato qualche giocatore, mancavano tanti giocatori importanti - la sua analisi - La partita, anche se il Montenegro e’ chiaramente qualche gradino sotto all’Italia, non era semplice. L’Italia ha fatto una buona gara”. E all’ex allenatore dell’Inter l’idea di sedere sulla panchina di una selezione non dispiacerebbe. (AGI)
Red/Fri (Segue)