CALCIO: DILETTANTI, TAVECCHIO “LEGGE QUADRO VALIDA PER TUTTI”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 lug. - Il calcio a difesa del mondo del dilettantismo sportivo. Questo e’ il senso della bozza normativa per una legge quadro sul dilettantismo che, questa mattina, presso la sede della Figc in via Allegri, e’ stata presentata alla stampa. “Con questa legge non ci vogliamo rivolgere solo ai dilettanti del calcio ma a tutti i dilettanti sportivi - ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio - Il movimento dilettantistico muove ogni anno un fatturato di 3-4 miliardi di euro, con il solo calcio che muove 1,5 miliardi. Oggi ogni federazione ha uno specifico modo di trattare i suoi dilettanti, quasi ad personam, noi vogliamo invece andare a toccare il concetto di uniformita’, una legge che valga per tutti ed in tutte le Regioni, dal Trentino alla Sicilia”. Nello specifico la legge va a toccare temi che vanno dal riconoscimento giuridico al riconoscimento delle societa’ e della associazioni sportive, dalle disposizioni tributarie alla tutela sanitaria, fino all’impiantistica sportiva, ai rapporti con gli enti locali e al riconoscimento al diritto del 5 per mille. “Il dilettantismo e’ un punto di riferimento per tutti, che ha riportato sempre tanti successi - ha affermato Gino Tapinassi, che fattivamente si e’ occupato di stendere la proposta di legge - Eppure fino ad oggi siamo dovuti andare in giro ad elemosinare un minimo di attenzione da parte delle istituzioni. Siamo partiti con l’intento di dare al dilettantismo una dignita’, un suo status giuridico con tutti i suoi diritti”. Quella di oggi e’ stata anche l’occasione per presentare l’accordo firmato tra la Lega Dilettanti e l’Unione della stampa sportiva italiana per facilitare l’accesso agli stadi da parte dei giornalisti e a margine della conferenza stampa, Tavecchio ha anche tirato una stoccata al Governo sulla questione degli stadi. “In Italia ci sono 14 mila impianti su tutto il territorio eppure su questo argomento non siamo stati minimamente coinvolti - sottolinea - siamo stati trattati come una madre che parla solo con il primogenito senza coinvolgere il resto dei figli”. (AGI)

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