CALCIO: NAZIONALE, BUFFON OTTIMISTA, “NON SERVONO RIVOLUZIONI”
(AGI/ITALPRESS) - Coverciano (Firenze), 11 ago. - Buffon allarga il discorso parlando di se stesso. “In Europa c’e’ chi mi ha definito leggenda, come hanno fatto i preparatori dei portieri dell’Aston Villa, o il migliore al mondo, come hanno fatto i giornalisti spagnoli. In Italia invece - spiega - mi si mette in classifica dietro altri colleghi e, pur avendo solo 31 anni, non mi si fa che chiedere quando lascero’ la Nazionale. Da noi c’e’ un grosso problema di mentalita’ e non c’e’ rispetto per il passato”. Buffon resta ottimista e crede nel gruppo che Lippi sta cercando di portare in Sudafrica. “Sara’ una stagione importante. Ricordo che quando partimmo per la Germania, avevamo una possibilita’ su due miliardi di vincere il Mondiale e quindi se anche il mister ha detto che adesso sono uno su un miliardo, abbiamo maggiori chance di tre anni fa”. In Germania c’erano Francesco Totti e Alessandro Del Piero tra quelli che alzarono al cielo di Berlino la Coppa del Mondo. Difficilmente ci saranno anche in Sudafrica. “Fra Totti e il mister c’e’ un grandissimo rapporto d’amicizia, non vedo problemi per il futuro, ne’ polemiche - spiega Buffon -. C’e’ rispetto totale dei ruoli, sceglieranno insieme la soluzione migliore per il futuro”. “Del Piero? Si conosce da anni con Lippi e non voglio entrare nel merito di un legame consolidato come quello tra Alex e il ct. Noi come gruppo - conclude Buffon - dobbiamo pensare a lavorare visto che c’e’ un allenatore che prende le decisioni e noi dobbiamo solo pensare ad accettarle”. Da Gigi Buffon ad Angelo Palombo. Non e’ uno dei nuovi, e’ nel gruppo gia’ da qualche tempo, ma ai Mondiali non c’era e spera di esserci fra un anno. “Vivo bene questa nuova avventura con l’Italia, come la vivo sempre quando indosso la maglia azzurra - spiega il centrocampista doriano -. Non ho mai avuto paura di perdere questa maglia, cosi’ come non ce l’avevo quando ero infortunato, non per presunzione, ma perche’ ho uno spirito forte. Mi rilancero’ e ci rialzeremo con questa squadra, come sempre e’ accaduto in passato”. Lui e’ in azzurro, la stella della Samp, Antonio Cassano, invece e’ a casa. “Ci pensera’ il mister a prendere le giuste decisioni - spiega Palombo -. Le porte della Nazionale non sono mai chiuse per nessuno, nemmeno per lui”. E a proposito di blucerchiati, Palombo assicura: “il mio futuro e’ alla Sampdoria, nella vita non si puo’ mai sapere, ma Genova e’ casa mia. Mi sento di dire che al 100 per cento restero’ alla Sampdoria, ho scelto i sentimenti, qualcuno mi dice che sono scemo, ma la mia e’ una scelta di vita”. (AGI)
Red/Vic