CALCIO: GALLIANI DIFENDE LEONARDO E ASPETTA HUNTELAAR
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 30 ott. - “Le partite non durano piu’ 90 minuti ma 94-95 o 96 e quindi si puo’ prendere gol al 5′ e all’8′ come li ha presi il Napoli o al 91′ e al 93′ come noi”. Con queste parole, Adriano Galliani ha confessato di aver rincuorato la squadra dopo il pari di Napoli. Arrivando in Lega Calcio per partecipare all’assemblea straordinaria di Serie A l’ad rossonero dice di non avere “amaro in bocca”. “Intanto e’ un Milan che dicevano non segnasse mai e invece sono tante partite che facciamo gol - ha continuato Galliani -. E’ stata una partita che potevamo vincere, quando arrivi al 90′ e vinci 2-0 gia’ pensi di aver vinto, poi ho tirato su il morale dei ragazzi ricordando che la domenica prima avevamo vinto col Chievo nei minuti di recupero. Ormai le partite non durano piu’ 90′ ma 94-96 e quindi si puo’ prendere gol al 5′ e all’8′ come il Napoli o al 91′ e al 93′ come noi. Tutto qua”. Per il resto Galliani non commenta alcuna dichiarazione fatta da altri glissando su De Laurentiis che aveva parlato di sudditanza arbitrale (”Dopo 23 anni di dirigenza calcistica non ho nulla da dire. Non so che roba sia”) e su Zamparini che aveva detto che la Juve gioca al calcio e l’Inter no. Sull’arrabbiatura di Ronaldinho per la sostituzione con Flamini a Napoli si schiera con Leonardo: “Io difendo sempre il mio allenatore, le scelte che fa le trovo logiche. Se ha ritenuto di fare questa mossa avra’ avuto i suoi buoni motivi”. E non e’ sorpreso dalle ultime prestazioni di Dida. “Non sono un tuttologo come certi altri presidenti, mi fido di chi e’ delegato ad occuparsi delle cose - chiosa -. William Vecchi continuava a dirmi che Dida e’ in grande forma e che fa benissimo e che e’ il migliore di tutti”. Freddino sul bomber olandese ancora estraneo al gioco rossonero: “Huntelaar sicuramente non si e’ ancora ambientato, fa fatica pero’ e’ un giocatore valido. L’abbiamo seguito per tanto tempo e spero che si sblocchi”. Spera anche “di recuperare Nesta per il Real Madrid”. Una sfida Champions che, qualcuno gli ricorda, potrebbe consegnare la panchina blanca a Roberto Mancini, uno dei papabili alla successione di Pellegrini se il Milan dovesse abbattere ancora i Galacticos. Galliani sorride, accenna un “non lo so” e pensa al Parma. “Il pericolo che la testa sia gia’ al Real? No, non c’e’ - dice convinto -. Il Parma rivelazione? Me lo auguro per la simpatia verso il suo presidente ma le rivelazioni si vedono alla 38esima partita. Adesso siamo solo alla decima giornata e quindi aspettiamo. Del resto mi pare che ogni tre giorni si traggano conclusioni che poi vengono regolarmente smentite. Ci sono allenatori che spiegano perche’ vincono sempre, appena lo fanno perdono due e tre partite di fila”. Motivo per cui continuare sulla linea della prudenza. “Il tempo passato al Milan mi fa stare calmo sia quando si vince sia quando si perde”. (AGI)
Red/Vic