CALCIO: ROMA, RANIERI “I TIFOSI CI STIANO VICINI”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 ott. - Parte dal clima teso che si respira a Roma la sfida contro il Bologna di Colomba. Ieri notte una bomba carta ha squarciato il silenzio di Trigoria, la dimostrazione che l’ambiente non e’ per nulla tranquillo e che parte della tifoseria continua a contestare proprieta’ e giocatori. Proprio quello che Ranieri non vuole.
“Stanotte hanno tirato qualche bomba carta - dice il tecnico giallorosso - c’e’ un po’ di esasperazione, evidentemente c’e’ molto amore per la squadra. La gente si chiede il perche’ e il per come ed esplode. Anche se non dovrebbero esserci manifestazioni di questo tenore, perche’ nei momenti peggiori si vede l’amico e chi ti sta vicino. Ai ragazzi l’ho detto: se questo non basta dobbiamo fare di piu’. Abbiamo una squadra compatta e concentrata che vuole uscire dalla situazione. Quando una squadra non sta bene in casa soffre ancora di piu’, ha l’ansia del risultato. I tifosi non capiscono e iniziano a fischiare, ma questo non dovrebbe accadere, perche’ loro devono darci una mano. Non stanno vedendo una squadra che non corre. La squadra lotta. Ci sono delle disattenzioni su cui stiamo lavorando. Capisco che subiamo troppi gol e ne stiamo segnando troppo pochi, ma solo con il lavoro se ne viene fuori. Nei momenti difficili la gente ci deve stare vicino”.
Non e’ neanche fortunata la Roma che deve fare i conti con tante assenze, ma che contro il Bologna non puo’ permettersi di sbagliare. Ranieri si aspetta una reazione da Mirko Vucinic, l’attaccante montenegrino e’ in un momento no, il tecnico giallorosso lo sa, ma lo conferma. “Se avessi quattro attaccanti come l’anno scorso farei riposare Vucinic. Qui no, lo faccio giocare e spero la gente gli stia vicino - spiega Ranieri -. Doni? Sta bene. Il portiere quanto e piu’ degli altri ha bisogno di giocare. Anche Buffon, il piu’ forte del mondo, lo scorso anno dopo sei mesi di stop ha avuto difficolta’. Insistendo verra’ il suo momento d’oro”. Ranieri parla anche di Menez e Curci. “Al francese si era staccata un’aderenza di una vecchia operazione. Dopo una piccola corsetta in surplace si e’ fermato. Ora si e’ ripreso ed eccolo, e’ pronto. Cerci puo’ avere chance di giocare o di venire in panchina. E’ stato fermo 13 giorni, ora da tre giorni si allena. Pizarro uguale, sono tre giorni che si allena con noi. Puo’ giocare o venire in panchina. Devo valutare io chi puo’ giudicare, di chi posso fare a meno e di chi non posso. Anche Baptista potrebbe giocare ma non ha i novanta minuti e non ha il ritmo che vorrei. Se gioco con una punta e Perrotta e’ per fare un determinato gioco. E’ una scelta tattica”. (AGI)
Red (Segue)