CALCIO: GALLIANI “AMATE IL MILAN NELLA BUONA E CATTIVA SORTE”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 30 nov. - “Tornate ad amare il Milan, nella buona e nella cattiva sorte”. Adriano Galliani lancia un messaggio ai tifosi rossoneri, lo fa all’indomani di una vittoria arrivata nei minuti di recupero in casa del Catania che ha rilanciato le ambizioni del Milan, salito al secondo posto alle spalle dell’Inter, seppur sempre staccato di 7 punti. “Sotto la gestione Berlusconi - ricorda - non abbiamo solo vinto solo 5 Coppe Campioni, ma abbiamo anche fatto tre finali: e’ una cosa straordinaria, siamo il club piu’ titolato al mondo. I tifosi devono amare il Milan, non i dirigenti o l’allenatore o il giocatore, ma i colori rossoneri. Se questo avverra’ torneremo grandi”. In una lunga intervista ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, Galliani definisce quella del “Massimino” “una partita strana, non benissimo giocata fino al 90′, con un allenatore che a un certo punto ci ha fatto giocare in un modo unico al mondo: 4-1-1-4. Sono felice per questo ragazzo olandese (Huntelaar, autore di una doppietta, ndr) e faccio i complimenti a un allenatore che in settimana l’aveva visto molto bene e pensava di farlo giocare”. Galliani preferisce comunque mantenere un low profile quando si parla di scudetto, anche perche’ “noi non siamo l’anti-Inter, non siamo l’anti-nessuno. Siamo il Milan e stiamo facendo bene, stiamo facendo bene ma non abbiamo recuperato punti all’Inter pur avendo fatto 7 vittorie e un pareggio nelle ultime 8 partite. L’Inter sta dimostrando una continuita’ di risultati straordinaria. Ha un organico ricchissimo, noi dobbiamo fare bene e continuare cosi’, vediamo cosa fara’ l’Inter. Ma non abbiamo di questi tormenti”. Pero’ sabato, qualora il Milan dovesse battere la Sampdoria nel primo anticipo, Galliani seduto comodamente in poltrona tiferebbe “certamente Juventus”. “Come tutti i monzesi che non si sentono milanesi da ragazzo c’erano molte simpatie juventine da parte mia, la Brianza e’ sempre stata cosi’ - ammette l’ex presidente della Lega Calcio - ma l’altra squadra che seguivo era il Milan. Mai l’Inter”. (AGI/ITALPRESS) RED/VAL