CALCIO: JUVE, GUP “SU PLUSVALENZE GRAVE ERRORE DI PROSPETTIVA”

(AGI) - Torino, 25 feb - Le plusvalenze sulla cessione o l’acquisto di giocatori non ci sono state perche’ non basta, per valutare un giocatore, prendere in considerazione dati oggettivi, misurabili, incontestabili (come numero di convocazioni e di gol, voti espressi, importi e costi) ma bisogna valutare anche dati non facilmente misurabili e spesso soggettivi, come la valutazione tecnica e della personalita’ dell’atleta, l’interesse o la necessita’ di disporre di quel giocatore, gli obiettivi delle societa’, le richieste di allenatore e tifoseria. E’ questa una delle conclusioni sulle quali si fonda la sentenza di assoluzione dalle accuse di false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo all’attivita’ di vigilanza, illegale ripartizione degli utili, truffa ai danni della Figc nei confronti di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto bettega il 24 novembre scorso, riferite al periodo in cui la cosiddetta “triade” era ai vertici della Juventus F.C. Secondo la pubblica accusa, il falso in bilancio sarebbe stato realizzato attraverso plusvalenze nella compravendita di calciatori con altre squadre e mediante operazioni fittizie mese a bilancio, tra le quali l’intervento del mediatore Zavaglia nelle cessioni di Zidane e Miccoli, di Marzocchi nell’acquisto da parte della Juventus del diritto alle prestazioni sportive di Mutu, di Gea World nella cessione di Maresca e l’opzione Elyamany, giocatore dello Standard Liege. In riferimento alle plusvalenze, nelle motivazioni della sentenze, il giudice Dante Cibinel scrive che manca una prova certa di accordi fraudolenti: “Anche ammesso che un’indagine corretta - che manca - potesse confermare che, con riferimento alle cessioni considerate nei capi di imputazione, i valori dei trasferimenti possono essere considerati ‘anomali’(..)l’ulteriore prova di accordi fraudolenti non e’ stata in alcun modo fornita”.(AGI) Cli/chc (Segue)