CALCIO: MILAN. LEONARDO, NON PARLIAMO DI RIMONTA

(AGI/ITALPRESS) - Carnago, 27 feb. - Per Ronaldinho il match contro l’Atalanta e’ il piu’ difficile dell’anno. Concetto estremizzato per carita’, ma la realta’ non e’ molto diversa: i risultati dicono che il Milan fatichi molto di piu’ contro le piccole a San Siro. Il momento e’ a dir poco decisivo, e Leonardo questo lo sa bene: ora e’ vietato gettare al vento punti preziosi. Per il tecnico brasiliano lo scudetto non e’ un sogno, ma non si puo’ nemmeno parlare di rimonta compiuta: “E’ normale che tutti viviamo con il pensiero costante di conquistare cose importanti, pero’, poi, bisogna fare le valutazioni quotidiane in base alle nostre possibilita’. Il Milan deve mantenere il proprio gioco e il proprio livello fisico cercando di mantenere una buona posizione. Il cammino e’ ancora lungo, vedremo: in questo campionato ci siamo gia’ trovati vicini all’Inter e adesso siamo di nuovo li’. Non ha senso parlare di rimonta, e’ un torneo equilibrato in cui si attraversano momenti diversi. Ora e’ importante pensare all’Atalanta”. Un cammino che non sara’ condizionato dagli arbitri secondo Leonardo, che nell’ultimo periodo stanno commettendo errori a ripetizione. Per il brasiliano la classifica rispetta e rispettera’ sempre la vera realta’: “Gli errori arbitrali ci sono sia contro che a favore. Resto dell’idea che il campionato si vince grazie a costanza e continuita’. Non vedo altri motivi…”. Proprio un girone fa, il Milan cercava di capire chi fosse in quel di Bergamo, in una partita che fini’ in pareggio grazie a una rete di Ronaldinho. Il suo gol salvo’ letteralmente la panchina a Leonardo: “Al tempo la situazione era difficile. Dovevo costruire la formazione e capire quale sarebbe stata la soluzione piu’ opportuna. Anche nel corso degli allenamenti facevamo prove e cercavo di verificare tutto. Al tempo della partita di andata contro l’Atalanta non avevo prospettive di arrivare a marzo in questo modo, ero solo concentrato sul far giocare bene la squadra, a prescindere dalla classifica”. E proprio del “dentone” ha voluto parlare Leonardo, sottolineando la sua importanza, soprattutto in termini di assist: “Ronaldinho e’ un giocatore che possiede una grande varieta’ di colpi che gli ha permesso di diventare il giocatore che tutti conoscono. Dagli assist, alla visione del gioco, la sua grande tecnica e’ sempre stata quella di non guardare e mandare la palla dall’altra parte. E’ difficile marcarlo. Dinho e’ un giocatore la cui caratteristica principale e’ la sua spontaneita’ nel fare le cose”. (AGI)

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