CALCIO: INTER, RAIOLA, NESSUNA GUERRA TRA BALOTELLI,SQUADRA E MOU
(AGI/ITALPRESS) - Milano, 17 mar. - Nessuna guerra, al massimo qualche incomprensione nata anche da notizie false o ingigantite, ma sicuramente un rapporto che deve “crescere e migliorare”. Mino Raiola, nuovo procuratore di Mario Balotelli, ha preso le difese del suo assistito in collegamento telefonico con il “Chiambretti Night” in onda questa sera. L’agente dell’attaccante ha cercato di spiegare i motivi dell’esclusione dalla sfida di ieri contro il Chelsea. “Sul provvedimento disciplinare non so rispondere, e’ una domanda che bisogna fare a Mourinho - ha dichiarato Raiola -, nemmeno Mario sapeva di non essere stato convocato, quando l’ha saputo, giustamente da ragazzino di 19 anni, arrabbiato e deluso, ha preso ed e’ andato via, mi ha detto che ci ha messo 25 secondi ad uscire dal campo di Appiano Gentile”. Raiola assicura che tra Balotelli e la squadra “non c’e’ assolutamente guerra, e’ un rapporto che deve crescere, che deve migliorare sicuramente, ma guerra no. Qualsiasi cosa fa Mario viene messa sotto la lente d’ingrandimento, anche esagerando. E’ un ragazzo che e’ sotto le luci mediatiche e secondo me dovremmo uscirne”. Le indiscrezioni che hanno preceduto la partita con il Chelsea, riferivano di un Balotelli che avrebbe festeggiato negli spogliatoi la rimonta del Milan (-1) nei confronti dei nerazzurri. “Lo dicono i giornali, ma i giornali non sono la Bibbia - dice Raiola - non so il motivo per il quale non sia stato portato a Londra, questa e’ cosa di Mourinho, io credo, che solo lavorando di piu’, dimostrando che e’ un professionista, meriti il posto in squadra”.
Poche ore prima della partita si e’ sparsa la voce di un Balotelli in volo verso Londra. “Mario era a Milano durante la partita di ieri sera - assicura Raiola che poi ci scherza su -. Abbiamo preso due aerei, uno era di Tronchetti Provera, pero’ non ci piaceva e l’abbiamo fatto atterrare, poi ne abbiamo preso uno privato, ma nemmeno questo ci piaceva”. Raiola continua nella difesa del suo assitito, smentendo altre indiscrezioni che circolano sul conto di Balotelli. “Non canta cori contro l’Inter, non dovete credere a tutte le cose che dicono su questo ragazzo - spiega -. E’ un ragazzo molto rispettoso, spesso non sa come difendersi. Mario non e’ un ragazzo cattivo come vogliono far credere. Io lo conosco abbastanza bene, mi sembra molto educato, ha un carattere come hanno tutti i campioni, ma Mourinho non credo che abbia voluto attaccare la sua famiglia. Mario e’ abbastanza grande per prendersi le proprie responsabilita’. Possiamo migliorare tutti e siamo qui per farlo. La nostra speranza e’ di giocare la prossima partita di Champions League”. (AGI) Red