CALCIO: PALERMO. PASTORE “MONDIALE GRANDE ESPERIENZA”

(AGI/ITALPRESS) - St Veit, 27 lug. - “Il mondiale? E’ stata un’esperienza straordinaria”. Il fantastista del Palermo, Javier Pastore e’ tornato sull’avventura in Sudafrica con la nazionale argentina di Diego Armando Maradona. “Andare in nazionale e giocare il mondiale, e’ una cosa troppo importante, specialmente per uno come me che lo ha fatto a vent´anni. Quando Maradona mi ha elogiato dicendo che sono un maleducato del calcio? Sono tutte cose belle per un giocatore, specialmente se arrivano da lui che e’ conosciuto in tutto il mondo, questa e’ la cosa piu’ bella, che sia arrivata da una persona come lui. Lui mi dava sempre consigli durante l´allenamento e prima delle partite, ero sempre quello con cui parlava di piu’ perche’ ero il piu’ piccolo, perche’ ero quello che aveva meno esperienza. Sono cose che ti rimangono”. “El Flaco” ha parlato delle sue possibilita’ di affrontare da protagonista la prossima stagione rosanero. “Io trascinatore e leader di questa squadra? Non so se lo sono - ha detto Pastore - pero’ mi sento piu’ forte rispetto all´anno scorso, essere andato al mondiale mi ha fatto crescere troppo come giocatore e come persona, credo pero’ che devo dimostrarlo in campo. L´anno scorso mi e’ servito per questo, per capire come e’ il calcio qui, per sapere quando fare una giocata delle mie e quando no. Abbiamo una squadra buona, ci sono tanti giocatori bravi. Con l´arrivo di Rossi io ho fatto molto bene, mi ha dato consigli, mi ha fatto giocare meglio, mi ha fatto imparare velocemente come giocare in Italia”. Pastore ha poi parlato di Lionel Messi, con il quale ha avuto la fortuna di allenarsi: “E un giocatore incredibile - ha subito affermato Pastore - che rende sempre tutto piu’ semplice, per questo e’ bello e mi piace molto giocare con lui. Abbiamo fatto tante cose interessanti in allenamento che mi sono rimaste. Un mio futuro al suo fianco? Non ne abbiamo parlato pero’ spero di fare bene qui. Il mio ruolo? Mi piace giocare trequartista, pero’ uno deve fare quello che chiede il mister, se vuole che io giochi piu’ dietro allora mi allenero’ durante la settimana per giocare in questo modo il meglio possibile”. Javier Pastore ha commentato le partenze di Cavani e Kjaer: “Non so se mi aspettavo il loro addio - ha detto - pero’ Cavani era qui da quattro anni e ha sempre fatto bene, andare in un´altra squadra era normale. Kjaer ha fatto benissimo l´anno scorso. Il Palermo contava molto su di loro, comunque sono arrivati altri giocatori che dobbiamo aspettare per vedere cosa possono dare a questa squadra. Munoz? Lo conosco perche’ l´ho visto giocare e di persona. E’ un bravissimo ragazzo. E´ un giocatore troppo forte. Piu’ forte di Kjaer? Non lo so, sono troppo simili, poi e’ un amico e io sono portato a parlarne bene, giudicherete quando e’ qui. Santiago Garcia? L’ho visto nell´allenamento di ieri, e’ andato bene, certamente anche lui deve ambientarsi all´inizio, pero’ penso che fara’ bene. Sto in camera con lui, lo aiuto e penso che sia anche lui una bella persona”. (AGI) Red/Pgi