CALCIO: MILAN. GATTUSO “NON ABBIAMO SCUSE, DOBBIAMO BATTERE INTER

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 2 sett. - Gattuso, sulla tessera del tifoso, spiega: “Ogni strumento che eviti incidenti e’ utile. Hanno criticato l’Osservatorio del Viminale. Ma se il prefetto della tale citta’ sa che nella tale partita c’e’ il rischio di scontri tra le tifoserie, deve lasciare che si ammazzino di botte?”. Sull’innesto nella Figc di Baggio, Sacchi e Rivera, dice: “Era ora che Rivera entrasse. Riva, Albertini, Baggio, Sacchi, magari Maldini: chi ha fatto la storia del calcio italiano ci deve restare. E’ il suo posto”. Gattuso stava per andare all’estero. “Non voglio essere un peso per nessuno, volevo dimostrare che non sono finito. Poi Allegri, che giocava con me a Perugia, mi ha convinto a rimanere al Milan. Non mi andava giu’ di sentire che mi stavano facendo un piacere a comprarmi. A un anno e 7 mesi dal grave incidente al ginocchio, solo da 3-4 mesi rivedo la luce. Adesso ho voglia di zittire qualcuno. Col senno di poi, non andrei piu’ alla Confederations Cup e non farei piu’ il Rambo in tante occasioni. I vecchi me lo dicevano, ma per capirlo ci ho dovuto sbattere i denti”. Infine ecco cosa c’e’ nel futuro di Gattuso. “Non lo so ancora: l’allenatore, il direttore sportivo, il procuratore. Quando Cannavaro e’ andato a Dubai, mi sono piaciuto: quella trattativa e’ partita da me. E capita che gli amici di questa o quella societa’ mi chiedano consigli: la cosa mi inorgoglisce. Qualunque sia il mio lavoro futuro, me lo dovro’ meritare. Non voglio cancellare proprio nulla. Di Mondiali ne ho giocati tre, e’ come vivere un sogno. E la gioia che mi ha dato la Nazionale non ha paragoni. Ringrazio Dio di tutto quello che ho fatto: anche le cose brutte sono belle”. (AGI) Red/Pat