CALCIOSCOMMESSE: GLI INTERROGATORI RIPRENDONO L’11 GENNAIO
(AGI/ITALPRESS) - Cremona, 29 dic. - Ultima giornata del 2011 di interrogatori alla procura di Cremona nell’ambito dell’inchiesta Last Bet. Oggi, davanti al pm Di Martino, e’ stata la volta dell’ex calciatore di Parma e Inter Luigi Sartor che a poche ore dall’arresto, davanti al gip Salvini nell’interrogatorio di garanzia, aveva scelto la strada della facolta’ di non rispondere. Oggi, nelle 7 ore trascorse in procura, era in compagnia del proprio legale, Tuccari, ed ha “risposto” agli inquirenti senza peraltro - stando a quanto riferito dall’avvocato - annunciare chissa’ cosa: “ha spiegato e non ha confessato, perche’ non c’era niente da confessare”, le parole di Tuccari. “Conti cifrati in Svizzera? Non ci sono conti cifrati in Svizzera” ha detto il legale, che si e’ detto “soddisfatto, come sempre quando in coscienza ritengo di aver fatto un lavoro al meglio delle mie possibilita’. Sartor potra’ passare il Capodanno a casa grazie agli arresti domiciliari? “Me lo auguro molto per lui”, ha ammesso Tuccari.
Si chiude dunque un anno che in direzione di questa inchiesta ha impresso un’accelerazione proprio nell’ultima parte. Si riprendera’ in gennaio, esattamente l’11, quando davanti al pm Di Martino tornera’ Cristiano Doni, attualmente ai domiciliari in Alto Adige in casa della compagna Ingrid. Intanto, oggi sul caso scommesse e’ nuovamente intervenuto il presidente del Coni Gianni Petrucci, a Bormio per assistere alla gara di Coppa del mondo di sci. “La Figc sta collaborando con i magistrati di Cremona, siamo cautamente preoccupati ma la Figc sta lavorando bene” ha detto Petrucci, rassicurando sulla validita’ del campionato in corso. “E’ tutto attendibile e tutto serio, su questo non sono preoccupato. Il campionato sta facendo il proprio corso regolarmente, non c’e’ alcuna preoccupazione in tal senso. La giustizia sportiva ha gia’ preso dei provvedimenti, Palazzi si appresta a valutare nuova ulteriore documentazione che arriva dalla procura”. Petrucci invita comunque alla prudenza ed a quei tifosi che si dicono disamorati di questo calcio, tende una mano. “Bisogna accertare le cose, al momento anche io conosco solo le notizie che leggo sui giornali. Ringrazio la procura di Cremona per il lavoro che sta facendo, il mondo del calcio si e’ attivata con i mezzi a propria disposizione e mi attengo a questo”.
Non essendo un psicologo, Petrucci non si cimenta nel provare a spiegare cosa accade nella testa di un calciatore tanto ad indurlo a cercare di fare questo tipo di attivita’ illecita. “Non so, ognuno di noi il cervello lo deve mettere a disposizione per le cose normali, il mio giudizio ce l’ho e lo tengo per me. Non amo quelli, anche qualcuno che sta all’estero, che danno giudizi, io prendo atto di una realta’ e non sono neppure per delle sentenze esemplari. Le leggi ci sono devono essere applicate in base alle regole che ci sono”. (AGI) Red/Bas