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CALCIOSCOMMESSE: PERCASSI, “MAI ACQUISITO TABULATI TELEFONICI”

Domenica, Gennaio 1st, 2012

(AGI) - Bergamo, 1 gen. - Il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi nega di avere mai acquisito tabulati di intercettazioni telefoniche. Lo dice un comunicato ufficiale dell’Atalanta, facendo riferimento alla pubblicazione nei giorni scorsi delle intercettazioni tra Cristiano Doni e Serse Pedretti (proprietario della Onis Sportswear, rivendita ufficiale di maglie e gadget dell’Atalanta) in cui i due parlano di un’acquisizione di tabulati telefonici da parte di Percassi. “Mai il presidente Percassi - dice il comunicato - ha posto in essere pratiche illegali volte all’acquisizione di non meglio precisati tabulati telefonici. Gli unici tabulati consultati sono quelli relativi al traffico telefonico delle utenze intestate alla Societa’, regolarmente depositati presso l’amministrazione della stessa, e riferiti a un periodo in cui il presidente Percassi non era ancora, con il suo gruppo, entrato nella compagine societaria di Atalanta Bergamasca Calcio”. Nell’intercettazione Doni dice che Percassi avrebbe acquisito tabulati telefonici delle conversazioni tra il giornalista Roberto Pelucchi della Gazzetta dello Sport, e l’allora direttore generale atalantino Cesare Giacobazzi, accusato da Doni di avere mandato una lettera anonima alla Figc nella quale si sosteneva che Doni avesse venduto partite per cercare di “far perdere la squadra, d’accordo con Percassi”, il quale non era all’epoca ancora presidente dell’Atalanta. Grazie all’acquisizione dei tabulati, secondo Doni, Percassi avrebbe scoperto che Giacobazzi e il giornalista avevano parlato al telefono per 6 ore nell’arco di un mese, e questo avrebbe portato a sospettare del dg come autore della lettera anonima. (AGI) Bg1/Gav

COMUNE ORISTANO: COMMISSARIO, INTERVENTI PER SUPERARE FASE STALLO

Venerdì, Dicembre 30th, 2011

(AGI) - Oristano, 30 dic. - Significativi i risultati con l’acquisizione di finanziamenti a seguito della partecipazione a bandi regionali e comunitari: un progetto di cooperazione internazionale con il Senegal, i premi per i Programmi Integrati per il Paesaggio (con i comuni di Cabras, Santa Giusta, Arborea e Palmas Arborea) e per il progetto di riqualificazione dell’area delle Case Minime, i finanziamenti per “Il maggio della Torre”, per il Centro di Educazione Ambientale di Torre Grande e per il gemellaggio ed il supporto agli uffici SUAP di alcuni comuni della Sardegna, il contributo per il progetto “Percorsit” per la valorizzazione ambientale e turistica delle aree SIC di Mistras - Torre Grande.
L’attivita’ commissariale e’ stata svolta con i poteri del Consiglio e con quelli della Giunta comunale attraverso l’approvazione di 98 delibere. Da quella relativa al personale dell’ente (Piano delle stabilizzazioni dei lavoratori precari e assunzione a tempo determinato di dieci vigili urbani), all’ambiente (il finanziamento di un nuovo Ecocentro per le frazioni e il nuovo capitolato d’appalto per la nettezza urbana, il contratto in essere scade nel prossimo mese di ottobre), alle attivita’ produttive (con la riorganizzazione del mercato di via Aristana), ai trasporti urbani (sono arrivati i nuovi autobus ed entro la prossima primavera saranno attivate le nuove linee del trasporto pubblico), alla cultura (con un intervento economico straordinario che ha consentito di salvare la Fondazione Sa Sartiglia, con l’assegnazione alla stessa Fondazione della nuova sede nei locali dell’Hospitalis Sancti Antoni, con l’ingresso di nuovi soci e il varo di importanti iniziative di promozione), allo sport (con l’assegnazione alla Figc della gestione del complesso sportivo di Sa Rodia per la realizzazione di un centro federale regionale), ai lavori pubblici (con la conclusione dell’iter amministrativo e con l’avvio dei lavori per l’ingresso nord, termine entro la primavera, per l’area attrezzata per i grandi eventi e per quella della Casa dello studente, per gli ingressi nelle frazioni di Donigala e Massama, la manutenzione straordinaria dell’asilo di via Libeccio, il recupero del complesso edilizio ex poste di via Costa), il protocollo d’intesa per il nuovo sistema informativo del Plus.
Per il futuro via al Piano della mobilita’ sostenibile che sta nascendo con il contributo delle categorie e che sara’ pronto entro la prossima primavera, Piano di videosorveglianza con 20 postazioni nel centro storico, alla prossima apertura dello Smart e del Mercato ortofrutticolo di Perda Lada, alla revisione del Piano di utilizzo dei litorali, all’avvio del programma di attivazione di nuovi impianti fotovoltaici comunali, al collegamento adsl per Torre Grande, al progetto per l’Hospice e da subito al Bilancio di previsione 2012. (AGI) Red/Cog

CALCIOSCOMMESSE: GLI INTERROGATORI RIPRENDONO L’11 GENNAIO

Giovedì, Dicembre 29th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Cremona, 29 dic. - Ultima giornata del 2011 di interrogatori alla procura di Cremona nell’ambito dell’inchiesta Last Bet. Oggi, davanti al pm Di Martino, e’ stata la volta dell’ex calciatore di Parma e Inter Luigi Sartor che a poche ore dall’arresto, davanti al gip Salvini nell’interrogatorio di garanzia, aveva scelto la strada della facolta’ di non rispondere. Oggi, nelle 7 ore trascorse in procura, era in compagnia del proprio legale, Tuccari, ed ha “risposto” agli inquirenti senza peraltro - stando a quanto riferito dall’avvocato - annunciare chissa’ cosa: “ha spiegato e non ha confessato, perche’ non c’era niente da confessare”, le parole di Tuccari. “Conti cifrati in Svizzera? Non ci sono conti cifrati in Svizzera” ha detto il legale, che si e’ detto “soddisfatto, come sempre quando in coscienza ritengo di aver fatto un lavoro al meglio delle mie possibilita’. Sartor potra’ passare il Capodanno a casa grazie agli arresti domiciliari? “Me lo auguro molto per lui”, ha ammesso Tuccari.
Si chiude dunque un anno che in direzione di questa inchiesta ha impresso un’accelerazione proprio nell’ultima parte. Si riprendera’ in gennaio, esattamente l’11, quando davanti al pm Di Martino tornera’ Cristiano Doni, attualmente ai domiciliari in Alto Adige in casa della compagna Ingrid. Intanto, oggi sul caso scommesse e’ nuovamente intervenuto il presidente del Coni Gianni Petrucci, a Bormio per assistere alla gara di Coppa del mondo di sci. “La Figc sta collaborando con i magistrati di Cremona, siamo cautamente preoccupati ma la Figc sta lavorando bene” ha detto Petrucci, rassicurando sulla validita’ del campionato in corso. “E’ tutto attendibile e tutto serio, su questo non sono preoccupato. Il campionato sta facendo il proprio corso regolarmente, non c’e’ alcuna preoccupazione in tal senso. La giustizia sportiva ha gia’ preso dei provvedimenti, Palazzi si appresta a valutare nuova ulteriore documentazione che arriva dalla procura”. Petrucci invita comunque alla prudenza ed a quei tifosi che si dicono disamorati di questo calcio, tende una mano. “Bisogna accertare le cose, al momento anche io conosco solo le notizie che leggo sui giornali. Ringrazio la procura di Cremona per il lavoro che sta facendo, il mondo del calcio si e’ attivata con i mezzi a propria disposizione e mi attengo a questo”.
Non essendo un psicologo, Petrucci non si cimenta nel provare a spiegare cosa accade nella testa di un calciatore tanto ad indurlo a cercare di fare questo tipo di attivita’ illecita. “Non so, ognuno di noi il cervello lo deve mettere a disposizione per le cose normali, il mio giudizio ce l’ho e lo tengo per me. Non amo quelli, anche qualcuno che sta all’estero, che danno giudizi, io prendo atto di una realta’ e non sono neppure per delle sentenze esemplari. Le leggi ci sono devono essere applicate in base alle regole che ci sono”. (AGI) Red/Bas

CALCIOSCOMMESSE:PETRUCCI “NO SENTENZE ESEMPLARI, APPLICARE LEGGE”

Giovedì, Dicembre 29th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 29 dic. - “La Figc sta collaborando con i magistrati di Cremona, siamo cautamente preoccupati ma la Figc sta lavorando bene”. Il Presidente del Coni Gianni Petrucci, intervenuto ai microfoni di Rai Sport 1 a margine della discesa maschile di sci alpino di Bormio, ha parlato dello scandalo del calcioscommesse che sta infiammando questo finale di anno. Nessun dubbio, pero’, sulla attendibilita’ e veridicita’ dei campionati. “E’ tutto attendibile e tutto serio, su questo non sono preoccupato. Il campionato sta facendo il proprio corso regolarmente, non c’e’ alcuna preoccupazione in tal senso. La giustizia sportiva ha gia’ preso dei provvedimenti, Palazzi si appresta a valutare nuova ulteriore documentazione che arriva dalla Procura di Cremona”. Petrucci invita comunque alla prudenza ed a quei tifosi che si dicono disamorati di questo calcio, tende una mano. “Bisogna accertare le cose, al momento anche io conosco solo le notizie che leggo sui giornali. Ringrazio la Procura di Cremona per il lavoro che sta facendo, il mondo del calcio si e’ attivata con i mezzi a propria disposizione e mi attengo a questo”. Non essendo un psicologo, Petrucci non si cimenta nel provare a spiegare cosa accade nella testa di un calciatore tanto ad indurlo a cercare di fare questo tipo di attivita’ illecita. “Non so, ognuno di noi il cervello lo deve mettere a disposizione per le cose normali, il mio giudizio ce l’ho e lo tengo per me. Non amo quelli, anche qualcuno che sta all’estero, che danno giudizi, io prendo atto di una realta’ e non sono neppure per delle sentenze esemplari. Le leggi ci sono devono essere applicate in base alle regole che ci sono”. (AGI) Red/Pgi

CALCIOSCOMMESSE: SANTONI, “NOMI AZZURRI A CASO”

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Cremona, 28 dic. - Il coro dello “stop” alle insinuazioni di Santoni, nel frattempo, si era arricchito di nuovi proseliti. A partire dal presidente della Federcalcio Giancarlo Abete (”Sono grato al pm Di Martino che ha voluto chiarire immediatamente quanto emerso, dando connotati comprensibili a una notizia che era di particolare rilievo”, le sue parole a Sky) fino all’agente di Fabio Cannavaro, Enrico Fedele: “Non c’e’ nulla da temere. Non c’e’ niente di vero, adesso qualunque mitomane puo’ sparare nomi a casaccio e sollevare un polverone?”.
Oggi e’ stata anche la giornata che ha sancito gli arresti domiciliari (concessi dal Gip Salvini), come era successo per Doni alla vigilia di Natale, per l’ex difensore del Piacenza Carlo Gervasoni. Ieri, nel faccia a faccia durato oltre sei ore con gli inquirenti, ha fatto i nomi di circa 15 giocatori alcuni dei quali della A sebbene non famosi (dovrebbero essere tutti iscritti nel registro degli indagati), ha snocciolato l’elenco di una decina di gare, tra le quali tre della massima fivisione (Palermo-Bari, Lecce-Lazio e Lazio-Genoa) su due delle quali il tentativo di aggiustamento di risultato sarebbe andato a buon fine. Ed emergono particolari sul modus operandi per “truccare” le gare: in occasione di Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso, ad esempio, sembrerebbe che l’accordo non fosse soltanto sul risultato finale, ma anche su quello parziale e c’era adddirittura l’accordo sul fatto che Cristiano Doni tirasse centralmente i penalty, uno dei quali - il secondo - procurato dall’Atalanta proprio per un fallo in area di Gervasoni.
Intanto la Figc segue gli eventi ed oggi, attraverso un avvocato che lavora a stretto contatto con il procuratore Palazzi, ha acquisito tutti gli atti dell’inchiesta fino a ieri. Serviranno per aprire un nuovo processo sportivo dopo quello della scorsa estate. Domani si continua con gli interrogatori e in procura a Cremona sara’ ascoltato Luigi Sartor, ancora in carcere, che nel corso del primo interrogatorio di garanzia si avvalse della facolta’ di non rispondere. Poi una pausa segnera’ uno stop degli interrogatori, che dovrebbero riprendere l’11 gennaio con Cristiano Doni. (AGI) Red/Bas

EURO2012: ABETE, GIUSTO PENSARE A DI NATALE

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - La coppia Di Natale-Balotelli
nell’amichevole contro gli Usa. Un test importante per quello che potrebbe essere l’attacco della Nazionale agli Europei del 2012. Ne ha parlato lo stesso ct azzurro, Cesare Prandelli, e ne parla anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete, in un’intervista a Sky Sport 24. “Di Natale e’ un giocatore che, come ha sempre detto Prandelli, e’ conosciuto e noto e man mano che si avvicinano i grandi appuntamenti e’ al centro di un’attenzione maggiore - spiega Abete -. Non aveva necessita’ di essere monitorato nelle gare di qualificazione, sta facendo molto bene, quindi mi sembra naturale che Prandelli lo tenga in considerazione. Speriamo tutti ci possa essere un recupero sia di Rossi che di Cassano che hanno fatto parte del percorso che ha fatto la Nazionale e che agli Europei meriterebbero di esserci. Balotelli? Le doti tecniche le conosciamo tutti, ora ha iniziato a segnare anche in azzurro e spero che il suo sia un percorso lungo e proficuo anche perche’ la Nazionale non ha bomber che sono riusciti a scalzare cannonieri che, come Gigi Riva, hanno fatto la nostra storia. Al di la’ di tutto questo ci sono da evidenziare i comportamenti positivi che Balotelli ha avuto anche ultimamente. Speriamo che nel nuovo anno continui a far bene come ha fatto in Nazionale e nel Manchester
City”. Detto che agli Europei Abete teme “la Croazia dal punto di vista tecnico e l’Irlanda da quello psicologico, visto che il Trap con noi e’ imbattutto nelle gare di qualificazione e che ci ha battuto in un’amichevole di fine stagione”, il presidente della Figc parla anche del campionato che nel 2011 si e’ chiuso con Juve e Milan in testa. “Una sfida importante. Ci sono quattro squadre (Udinese e Lazio le altre due, ndr) che hanno una posizione di classifica migliore, ma poi c’e’ anche l’Inter che e’ in ripresa, ci sono Napoli e Roma che hanno guadagnato posizioni. Si e’ ristabilita una situazione di normalita’ rispetto a quello che e’ avvenuto nella precedente stagione”. (AGI) Red/Eli

CALCIO: TAVOLO, ABETE “INCONTRO MOLTO UTILE, MA NON RISOLUTIVO”

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - “Per buona parte dell’incontro si e’ parlato dei fatti del 2006 e alcuni dei presenti erano molto piu’ ferrati di me sul periodo post-calciopoli visto che io, allora, ero impegnato come capo-delegazione della Nazionale ai Mondiali del 2006 e che sono diventato presidente della Figc nell’aprile del 2007″. Cosi’ il numero 1 della Federcalcio, Giancarlo Abete, nel
corso di un’intervista a Sky Sport 24, sul cosiddetto “tavolo
della pace” dello scorso 14 dicembre. “Ci sono stati due contributi importanti da parte di Agnelli e Moratti che sono stati propositivi, aperti - prosegue Abete -. Hanno perfettamente compreso il senso dell’invito del presidente Petrucci e il senso del “tavolo” che era quello di favorire un momento di confronto che da anni non si verificava e su fatti che hanno lasciato ferite profonde. Un confronto utile, non risolutivo anche perche’ forse non poteva esserlo, ma comunque molto utile”. Abete non si sbilancia sulla possibilita’ di nuovi tavoli. “Se proiettati a una valenza risolutiva si’, se si tratta di fare un progress no perche’ non sarebbe capito da nessuno. Non e’ un gruppo di lavoro - ha concluso Abete -, se Petrucci ritiene di riaprire un momento di confronto sara’ per una soluzione definita e definitiva”. (AGI) Red/Eli

CALCIOSCOMMESSE: ABETE, “SECONDO TEMPO DI PARTITA DA EVITARE”

Mercoledì, Dicembre 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - “Soltanto nel momento in cui avra’ dei documenti che certificheranno l’esistenza di fatti nuovi che attengono a responsabilita’ delle societa’, il procuratore federale potra’ attivare l’iter presso la disciplinare e gli organi di giustizia federale: al momento parliamo di situazioni per sentito dire e per abitudine, non da presidente della Federazione ma per scelta personale e morale, il sentito dire e quello che si dicono indagati e soggetti che comunque si sono manifestati non corretti, in telefonate o in altro, non sono un elemento sufficiente per cominciare a fare una valutazione o dare dei giudizi”. Intervistato da Sky Sport24, il presidente della Figc Giancarlo Abete fa il punto “disciplinare” sul nuovo capitolo del calcio scommesse.
“Nel momento in cui la procura di Cremona prese i primi provvedimenti - ricorda - che poi furono seguiti dall’intervento della giustizia sportiva, gia’ sapevamo che ci sarebbe stato un secondo tempo di una partita che mai avremmo voluto giocare. Santoni, Doni, Gervasoni che sono stati oggetto di provvedimenti cautelari da parte della magistratura, risultano gia’ essere inibiti dalla giustizia sportiva, alcuni con la preclusione alla permanenza in ogni rango della Federazione: c’e’ uno stretto collegamento positivo, organico, nel rispetto dei diversi ruoli tra la procura di Cremona e la procura federale, ma naturalmente per legge la procura federale puo’ operare laddove esistano dei procedimenti penali solo quando la magistratura mette a disposizione le risultanze che appartengono alla sua sfera”. Ne consegue che “per questa seconda tranche di attivita’ della magistratura occorre attendere che i documenti vengano messi a disposizione del procuratore finale di modo che questi possa attivare gli iter che peraltro aveva gia’ incardinato nei mesi scorsi”.
Possibili nuove penalizzazioni per i club? “Come c’e’ gia’ stata per alcune societa’ - risponde Abete - peraltro oggetto di ricorsi in altre sedi, da un punto di vista puramente teorico e di procedimento sportivo senz’altro si’”. (AGI) Bas

CALCIO: PETRUCCI, “FIGC STA FACENDO SUO DOVERE SU SCOMMESSE”

Martedì, Dicembre 27th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Cantu’, 26 dic. - “La Figc sta facendo il suo dovere”. Piena fiducia da parte del presidente del Coni, Gianni Petrucci, nella Federcalcio che, in merito al secondo filone dell’inchiesta “Last Bet” sulle scommesse, “sta lavorando attivamente, Abete, attraverso Palazzi, e’ in contatto con la Procura di Cremona”. Intervistato da Sky Sport mentre era a Cantu’ per assistere alla gara tra la Bennet e Milano, Petrucci non si e’ sbilanciato sulla convocazione di un secondo tavolo della pace. “Adesso ci voglio pensare - commenta - In privato mi dicono di andare avanti ma voglio pensarci bene. Ho un buon rapporto con tutti i presidenti ma prima di incontrarci tutti insieme bisogna fare dei passi avanti”. (AGI) Vic

CALCIOSCOMMESSE: NATALE A CASA PER DONI, DOMANI GERVASONI DAL PM

Lunedì, Dicembre 26th, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Cremona, 26 dic. - Forte rischio di inquinamento delle prove e manipolazione delle partite ancora in atto. Con questa motivazione sono scattati la settimana scorsa i 17 provvedimenti di custodia cautelare in carcere che hanno coinvolto anche 5 calciatori ed ex. Con questi arresti e’ di fatto partito il secondo filone dell’inchiesta ‘Last bet’ sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. Il primo filone era cominciato lo scorso giugno con i primi arresti. Nel mirino degli inquirenti restano undici partite: Cittadella-Mantova, Ancona-Grosseto, Brescia-mantova, Grosseto-Reggina ed Empoli-Grosseto del 2009-2010; Ascoli-Atalanta, Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta del 2010-2011 e infine Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria dell’attuale stagione sportiva. Le indagini condotte dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, hanno portato agli arresti Cristiano Doni, Carlo Gervasoni, Luigi Sartor, Alessandro Zamperini, Filippo Carobbio, Nicola Santoni e Alessandro Benfenati. Di questi, restano attualmente in carcere Gervasoni, Sartor e Zamperini, mentre hanno ottenuto gli arresti domiciliari tutti gli altri. Luigi Sartor e’ stato l’unico ad avvalersi del diritto di non rispondere perche’, come ha spiegato il suo legale, Antonino Tuccari, gli e’ stato impedito in precedenza di incontrare l’avvocato stesso: “Si tratta di una violazione - ha detto Tuccari - che sara’ fatta valere nelle sedi opportune, ovvero davanti al Tribunale del Riesame”. Piena collaborazione invece da parte degli altri interrogati. Cristiano Doni ha ammesso in oltre due ore di interrogatorio il suo interessamento per la gara Atalanta-Piacenza, ha fatto invece dei distinguo su Ascoli-Atalanta, mentre non e’ stato in grado di riferire su Padova-Atalanta. Il capitano, sospeso tre anni dalla giustizia sportiva, ha anche spiegato la sua offerta di pagare parte della parcella dell’avvocato che difendeva davanti a Stefano Palazzi, procuratore della Figc, Nicola Santoni, ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna e co-indagato. Non un tentativo di cucire la bocca a Santoni che, stando alle intercettazioni, era inquieto e nervoso, ma l’intenzione di “aiutare un amico in difficolta’ economiche”. Doni ha anche tentato di fornire giustificazioni circa la scheda telefonica intestata a un romeno che lavorava nello stabilimento balneare di Cervia ‘I figli del Sole’ e che, secondo l’accusa, gli e’ servita per ‘dribblare’ le intercettazioni. Secondo l’avvocato Pino, “il quadro indiziario ne esce rafforzato”, ma la posizione personale di Doni e le sue responsabilita’ “ne escono affievolite”. E se “gli inquirenti hanno le idee molto chiare”, tuttavia “le premesse complessive dell’indagine non sono ribaltabili su di lui. Doni non e’ referente, capo, promotore”. (AGI) Red/Gav (Segue)

CALCIOSCOMMESSE: ABETE, ATTO FARINA DOVREBBE ESSERE NORMALITA’

Venerdì, Dicembre 23rd, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - “Prandelli ha detto che il nostro Centro Federale e’ aperto a Farina, che ringraziamo per essersi rivolto alla giustizia sportiva dando un contributo fondamentale. Pero’ non dobbiamo commettere l’errore di far passare un atto normale come atto eccezionale”. Cosi’ il presidente della Figc, Giancarlo Abete, commenta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli il ‘premio’ con cui il ct azzurro ha deciso di ricompensare il giocatore del Gubbio che ha denunciato il tentativo di combine. Nel complesso lo scandalo del calcioscommesse “e’ una situazione che va seguita con grandissima attenzione. Sapevamo che ci sarebbe stato un secondo
tempo di una partita che non avremmo mai voluto giocare - continua Abete -. Tutti quelli che sono stati arrestati sono gia’ stati giudicati dalla giustizia sportiva. Il dominus naturalmente e’ la Procura della Repubblica perche’ ha degli strumenti che non sono in possesso della Procura Federale tipo le intercettazioni, la possibilita’ di effettuare perquisizioni e di verificare i conti correnti”. (AGI) Red/Eli

CALCIO: NICCHI (AIA), SODDISFATTO E ORGOGLIOSO DEL NOSTRO LAVORO

Venerdì, Dicembre 23rd, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - Per Nicchi “non bisogna abbassare la guardia, continuare a lavorare, il nostro progetto va avanti con vigore e convinzione. Portare a conoscere a fondo la nostra struttura, il mondo periferico, dalle nostre sezioni crescono i nuovi arbitri e le piante piu’ belle e sane. E’ un momento d’orgoglio non solo per me che sono a capo di questo ministero ma anche per tutto il mondo federale avere una categoria che si fa valere sotto tutti i punti di vista. Cervelli in fuga: preoccupazione o motivo di gratificazione? Credo che non e’ solo un fiore all’occhiello ma d’orgoglio che arbitri italiani si facciano valere nel mondo. Collina e Rosetti non sono fuggiti ma ricoprono ruoli importanti e sono sempre in contatto con la casa madre. E’ motivo di soddisfazione per Figc e Coni quando una bandiera italiana sventola nel mondo. Chiediamo rispetto per il lavoro che facciamo e siamo anche molto apprezzati e rispettati. In campo c’e’ un rapporto di sinergia con i calciatori e allenatori. Dovremo migliorare nei rapporti dirigenziali ma anche qui non ci sono piu’ giornate terribili per sport che dietro un errore si scatena un finimondo. Continueremo sui questa strada, non bisogna mai avere paura del cambiamento. Quando le persone portano le regole e la cultura non devono aver paura di niente. Noi facciamo questo. Non abbiamo mai epurato nessuno dall’Associazione. Non abbiamo inteso fare piazza pulita ma portare un cambiamento e si fanno con i fatti. Quello e’ sotto gli occhi di tutti. Qualche volta bisogna saper apprezzare critiche perche’ cosi’ nasce nuovo lavoro”. “Rocchi nell’occhio del ciclone per alcune partite? Quando fermiamo qualche arbitro non guardiamo il nome. Abbiamo due doveri: recuperare l’atleta e l’altro recuperare immediatamente l’uomo. Rocchi oltre ad essere una bravissima persona e’ un grandissimo arbitro - spiega Nicchi - non ha bisogno di dimostrare il suo valore. In Europa e’ tra i primi in assoluto, stava facendo bene. Abbiamo il dovere di proteggerlo, quando capitano due errori in campo c’e’ il rischio di ricommetterli. Deve tranquillizzarli, ci parliamo quotidianamente. Si godra’ il suo Natale ma sta lavorando intensamente, brevemente lo vedremo a grandissimi livelli. Alla fine dell’anno si fanno le valutazioni. Non abbiamo niente da nascondere”. Tecnologia nel mondo del calcio. “Ritengo che se il calcio dovesse essere trasformato in elettronico sarebbe la sua fine. Quello che si vede in campo e’ diverso da quello che si vede nelle tv. Questo e’ il punto fermo sul quale non ci sono dubbi. Gli arbitri non sono contrari al progresso, magari venisse un mezzo che ci toglie da polemiche e critiche anche se ne parla raramente adesso. Ma spendere tutti questi soldi per evitare pochissimi gol non gol conviene? Non so se e’ meglio spendere queste risorse o magari destinare questi soldi ai vivai”. (AGI) Vic

CALCIO: FIGC. “TINTINNIO MANETTE”, RIDOTTE MULTE A LAZIO E LOTITO

Giovedì, Dicembre 22nd, 2011

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 dic. - Parzialmente accolto il ricorso della Lazio e del suo presidente Claudio Lotito: la Corte di Giustizia federale ha ridotto da 30 mila a 15 mila euro le due ammende inflitte, in seguito al deferimento del Procuratore federale, al club biancoceleste e al suo massimo dirigente. Il procuratore Stefano Palazzi aveva deferito Lotito e, per responsabilita’ diretta il suo club, per aver espresso “giudizi e rilievi lesivi della reputazione dell’Istituzione Arbitrale e delle Istituzioni Federali nel loro complesso, adombrando dubbi sulla regolarita’ del campionato a causa di circostanze idonee ad influenzarne il regolare svolgimento integranti, a suo dire, fattispecie penali tali da originare l’emissione di misure cautelari e ledendo, altresi’, la credibilita’ della Giustizia Sportiva e della sua capacita’ di operare”. La partita Lazio-Juventus dello scorso 2 maggio, diretta da Mazzoleni, fini’ 1-0 per i bianconeri con gol di Pepe. Allora, riferendosi alla mancata concessione del rigore per l’intervento di Chiellini su Floccari, Lotito disse: “quello che stiamo vedendo e’ scontato. Ricordo un fatto molto semplice: al tempo di Tangentopoli, qualcuno diceva ’sento un tintinnio di manette’. Qui non si tratta piu’ di verificare se ci sono errori, non errori, eccetera, qui si tratta di capire come avvengono certi fatti e se questi fatti sono determinanti ai fini del cambiamento delle situazioni”. (AGI) Red/Pgi