(AGI/ITALPRESS) - Milanello, 30 ott. - “Vedo degli arbitri molto…decisi - ha aggiunto Ancelotti - usiamo questa espressione, nelle proprie decisioni, poco propensi al dialogo con i giocatori. Credo che questo dipenda molto dal fatto che la maggior parte di loro e’ giovane e forse per questo tengono un po’ piu’ le distanze”. “Ho notato - continua Ancelotti - che gli arbitri tendono molto a distaccarsi dalle componenti della partita, ovvero i giocatori. Si parla sempre di dialogo ma in questo momento non c’e’. Input di Collina? Il designatore e’ lui e le indicazioni agli arbitri arrivano da quello che e’ il loro allenatore”. Va bene parlare di concetti e temi ad ampio respiro, ma prima o poi il tema Milan lo si doveva pur toccare. Ancora una volta sono arrivate le teorie piu’ o meno veritiere firmate dal presidente Berlusconi (”Anziche’ allenarsi, i giocatori dovrebbero riposarsi. Quando arrivano a Milanello Ancelotti dovrebbe mandarli a dormire, il problema e’ che sono super allenati”), cui il tecnico risponde con cautela, sottolineando pur in maniera soft come non sia pienamente d’accordo con lui. “Il presidente si e’ riferito al fatto che giocando ogni tre giorni e’ importante concentrarci piu’ sul lavoro che sul recupero, cosa che stiamo facendo. Noi valutiamo sempre le condizioni dei giocatori dopo le partite seguendo l’alimentazione e il riposo. E’ un lavoro che facciamo da tanti anni per cercare di recuperare al meglio”. Ancelotti sa che a questo punto peggio di cosi’ non puo’ andare, anche se una trasferta in quel di Genova non sembra l’impegno piu’ facile per tornare in corsa. A Milanello si viaggia alla cieca, anche perche’ le stanno provando tutte per rialzare la testa. “Ci stiamo preparando bene per domani spiega Ancelotti - una partita delicata per il periodo che stiamo vivendo in cui non dobbiamo fare altro che reagire, tener duro perche’ sappiamo che sicuramente questo periodo passera’ e dobbiamo farlo in fretta. Questo e’ un periodo negativo, durante il quale abbiamo pero’ giocato ottime partite, e questo significa che la squadra ha dei valori che non riesce ad esprimere in maniera del tutto costante, ecco perche’ dico che il nostro problema si chiama continuita’”. Nonostante tutto, ci si ostina a vedere il bicchiere mezzo pieno, per quanto classifica e risultati dicano il contrario. E anche a chi fa notare ad Ancelotti l’inadeguatezza delle seconde linee e un mercato insufficiente, la risposta e’ subito pronta. “Le operazioni fatte dalla societa’ sono sempre state in sintonia con l’allenatore prova a ribattere il tecnico - anche lo scorso anno si diceva che la rosa fosse inadeguata, ma poi alla fine direi che si e’ dimostrata adeguata. Sono arrivati Oddo, Gourcuff, Bonera, Ronaldo e quest’anno Pato ed Emerson”. Dopo l’ultima seduta e prima della partenza per Genova, il tecnico ha diramato la lista dei convocati: alle annunciate assenze di Jankulovski (operato al menisco), Ronaldo (indisponibile) e Ambrosini (squalificato), si vanno ad aggiungere quelle di Oddo, che non ha recuperato dall’infortunio muscolare patito venerdi’, e Maldini, tenuto a riposo dopo lo sforzo di domenica. In difesa Cafu e’ confermato sulla destra, mentre a sinistra giochera’ Favalli, al centro Nesta-Kaladze. A centrocampo al posto dello squalificato Ambrosini tocchera’ a Brocchi con Gattuso e Pirlo. L’unico dubbio potrebbe riguardare l’attacco, con il ballottaggio Inzaghi-Gilardino. Quest’ultimo dovrebbe essere favorito, anche grazie alle belle parole che Ancelotti ha speso su di lui: “Gilardino sta facendo molto bene ha spiegato il tecnico - e in questo momento e’ preferito a Inzaghi; quando vedro’ meglio in allenamento Inzaghi allora schierero’ lui”. Probabile formazione (4-3-2-1): Dida; Cafu, Nesta, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Brocchi; Kaka’, Seedorf; Gilardino. (AGI/ITALPRESS).
Red/Mld