(AGI/ITALPRESS) - Firenze, 29 ott. - La presenza come relatore al seminario di aggiornamento per giornalisti sportivi, in programma quest’oggi a Coverciano, dalla Figc, e’ stata occasione per Arrigo Sacchi per parlare del campionato di serie A in corso, partendo dalla crisi di gioco e risultati del Milan, visionato di persona ieri pomeriggio dall’ex tecnico rossonero. “Non si puo’ non disconoscere che il Milan, dopo la sconfitta contro la Roma, e’ uscita dal giro scudetto ha esordito Sacchi Ad inizio campionato pensavo che la squadra di Ancelotti potesse essere l’avversario piu’ competitivo, insieme alla Roma, dell’Inter per lo scudetto. Guardavo e continuo a farlo con attenzione, alla Juventus, che oltre a grandi campioni e tradizione, ha il vantaggio che si puo’ allenare mentre gli altri giocano. Oggi pero’ l’Inter e’ assolutamente la piu’ forte, e il loro avversario piu’ importante puo’ essere solo dentro se stessi. A meno che non esca un club dalla Champions League, cosa che non mi auguro. E’ difficile per la Roma, ad esempio, che ha, a livello offensivo, il gioco piu’ scintillante, competere su due fronti. (AGI) (AGI) - Firenze, 29 ott. - Anche la Fiorentina sta giocando molto bene, pero’ anche loro, giocando in Coppa Uefa, fanno fatica a vincere le domeniche seguenti agli impegni europei”. Ma e’ inevitabile che il discorso di Sacchi torni ancora sul tema Milan ed in particolare sull’ambiente rossonero che sembra non gradire il momento tutt’altro che positivo, soprattutto sotto il profilo dei risultati. Il tecnico della Nazionale, vicecampione del Mondo ad Usa ‘94, si erge pero’ a difensore della societa’ di Via Turati. “Il Milan e’ partito malissimo ma quello che non comprendo e’ che, dopo la partita con la Roma, un gruppetto, minimo per fortuna, abbiamo contestato la societa’ e Galliani, che sono il binomio che negli ultimi vent’anni ha vinto di piu’ al mondo e si meritano un po’ di pazienza, comprensione, riconoscenza e gratitudine. Sono convinto che recuperando Ronaldo e Pato il Milan, con il livello tecnico piu’ basso di questo campionato, recuperera’ terreno”. Arrigo Sacchi approfitta del discorso anche per addentrarsi sui problemi a suo avviso piu’ importanti, che il calcio italiano sta attraversando e che andrebbero risolti per un’evoluzione tecnica di una delle maggiori industrie del nostro paese. “Si e’ investito negli ultimi anni nel calcio piu’ sui soldi che sul gioco e finiti i primi, questi sono i risultati. Il campionato inoltre non riesce piu’ a tenere alto il livello tecnico con 20 squadre, quindi occorrera’ prendere presto provvedimenti su questi fronti”. (AGI)
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