(AGI/ITALPRESS) - Milano, 28 ott. - “Ricordo anni in cui abbiamo inanellato risultati negativi, e poi siamo ritornati a vincere, come d’abitudine, non c’e’ da preoccuparsi e non sono preoccupato”. E’ un Silvio Berlusconi sorridente e sereno quello che ai microfoni di Sky commenta il momento negativo del suo Milan dopo la seconda sconfitta di fila in casa in campionato, contro la Roma. “Il Milan e’ campione d’Europa, supercampione d’Europa e si battera’ per il campionato del mondo, ‘et Homerus aliquando dormit…’ - sottolinea il presidente rossonero -, puo’ succedere di perdere due partita di fila in casa”. Berlusconi ha parlato con la squadra negli spogliatoi: “Ho fatto nascere un sorriso la’ dove c’era tristezza ed un po’ di depressione in qualcuno - spiega il Cavaliere -. Ad Ancelotti dico di stare su’ con il morale, ma lui e’ gia’ su’”. Secondo Berlusconi quello del Milan “non e’ un problema di motivazione, sono tutti professionisti serissimi, nel calcio c’e’ una componente di irrazionalita’, puo’ bastare un tiro che va fuori per perdere una partita”. Al presidente del Milan risponde, sempre dai microfoni di Sky, il tecnico Carlo Ancelotti: “Noi adesso siamo dispiaciuti, ma depressi mai”. “E’ un momento difficile soprattutto nelle partite in casa, non c’e’ molto da dire”, sottolinea Ancelotti, che descrive cosi’ il periodo no del Milan. “La partita oggi era in equilibrio - aggiunge -, c’era un’azione da una parte e dall’altra, la Roma poi ha sbloccato il risultato con un’ottima azione, e’ stato tutto complicato, ma il Milan aveva fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Queste sono partite in cui non puoi creare tantissimo, non siamo stati bravi come lo siamo stati mercoledi’”. “Noi dobbiamo pensare a risolvere questo momento in fretta - aggiunge il tecnico rossonero -, specie in casa, siamo molto discontinui, siamo stati un po’ disattenti su un cross da fondo campo in occasione del gol, ma Vucinic e’ stato molto bravo”. Per Ancelotti il Milan non ha un problema di personalita’: “E’ un momento difficile e questo si ripercuote sul nostro atteggiamento, abbiamo un po’ di paura, rischiamo di meno e questo condiziona le prestazioni”. “Troveremo la cura - assicura -, ma l’unica cosa certa e’ che la squadra non cambiera’ schema di gioco, sara’ cosi’ fino alla fine, e’ il metodo migliore per valorizzare i giocatori che abbiamo, l’anno prossimo se avremo giocatori diversi cambieremo. La squadra e’ molto unita, ne verremo fuori”. Una nota di merito a Paolo Maldini, che oggi si e’ sacrificato a fare il terzino a causa delle assenze sugli esterni: “La cosa indispensabile e’ stata la sua disponibilita’ a farlo - sottolinea Ancelotti -. Lui e’ un grande in tutto e ha dato anche questo tipo di disponibilita’”. (AGI)
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