Archivio per il Gennaio, 2008

CALCIO: ROMA, CURCI E TADDEI SALTANO ALLENAMENTO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 gen. - Tanti tifosi ad aspettare la Roma fuori dai cancelli di Trigoria per la ripresa degli allenamenti, dopo il giorno di riposo concesso da Spalletti. I successi in campionato e coppa Italia (l’ultimo contro la Samp che vale le semifinali del torneo), hanno riacceso l’entusiasmo dei tifosi che hanno voluto salutare la squadra. Sul campo non c’erano Curci e Taddei. Il portiere, che la Roma ha deciso di trattenere in giallorosso, ha riportato una lesione del retto femorale destro durante la gara di Coppa Italia contro la Sampdoria. Per il brasiliano invece solo un affaticamento muscolare. Lavoro differenziato per Andreolli, ormai un vero e proprio oggetto misterioso a Trigoria, e per Giuly che non ha partecipato alla partitella finale in famiglia. Spalletti, dopo la parte atletica di avvio, ha lavorato molto sugli schemi offensivi, spiegando piu’ volte i movimenti da fare in vista della trasferta di Siena. (AGI)
Red

CALCIO: PARMA, NESSUN GOL PER LUCARELLI NEL TEST

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Parma, 31 gen. - “Quello di Catania e’ un punto che ci da’ morale perche’ abbiamo iniziato bene il girone di ritorno. Abbiamo giocato contro una diretta concorrente, su un campo difficile, sul quale tutte le altre squadre troveranno difficolta’. Ora c’e’ da dare valore a quel pareggio con la partita di domenica”. Questa l’analisi di Andrea Pisanu dopo il pari di Catania. Il fantasista crociato adesso chiede alla sua squadra continuita’ e tre punti nel match contro l’Atalanta in programma domenica al Tardini. “L’Atalanta ha avuto un exploit in alcune partite - spiega Pisanu - nelle quali ha raccolto dei punti che neppure lei credeva di riuscire a prendere, vedi ad esempio quelli con il Milan. Comunque se ha quei punti in classifica vuol dire che bene o male li ha meritati: speriamo che domenica sera sia un po’ piu’ vicina a noi. Penso comunque che anche l’Atalanta lottera’ fino alla fine per salvarsi. L’importante e’ che tutto il Parma continui ad andare nella direzione intrapresa, cioe’ non mollare mai in nessuna partita perche’ da qui alla fine ci sono 18 finali, dobbiamo raccogliere piu’ punti possibile per salvarci. Che avvenga all’ultima o alla quartultima sinceramente non mi interessa: l’importante e’ che ci si salvi”. Pisanu parla anche di arbitri e delle polemiche degli ultimi giorni. “Quando gli errori capitano a sfavore, come per esempio era successo a noi nella partita con l’Inter, ti brucia - spiega il calciatore del Parma -, ma domenica scorsa c’e’ stato un episodio a nostro favore, evidentemente vuol dire che l’arbitro ha visto cosi’. Nell’arco di una stagione, come si suol dire, torti e favori si bilanciano anche se io non sono del tutto d’accordo. Penso sia normale che gli arbitri giovani non abbiano l’esperienza dei veterani e commettano degli errori che alla stampa o a noi calciatori possono sembrare incredibili: pero’ vanno capiti ed aiutati, perche’ arbitrare e’ molto difficile. Come noi giocatori dobbiamo decidere in una frazione di secondo la giocata, cosi’ loro devono decidere se dare un fallo o convalidare un gol. Si puo’ sbagliare: secondo me gli errori non sono frutto di malafede”. Intanto tredici gol per il Parma nel test disputato oggi contro l’U.S. Sale, formazione di prima categoria della provincia di Alessandria. Protagonista dell’incontro l’attaccante croato Igor Budan che ha realizzato 4 reti. Bene anche Bernardo Corradi, autore di una tripletta; per il resto doppietta di Matteini, reti di Reginaldo, Cigarini, Morrone e Gasbarroni. Nessun gol, invece, per Cristiano Lucarelli che ha giocato tutto il primo tempo. Niente partitella e lavoro differenziato per Coly, Dessena e Paci. (AGI)
Red

CALCIO: UEFA, PLATINI “CLUB, LEGHE E GIOCATORI UNITI”

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Zagabria, 31 gen. - Proteggere il calcio e tenere unita la grande famiglia del football. Ne ha parlato Michel Platini durante il XXXII Congresso Ordinario Uefa in corso a Zagabria. Il presidente della Confederazione del calcio europeo rivolto un appello ai 53 delegati delle associazioni aderenti all’Uefa. “E’ giunto il momento di lasciare da parte le incomprensioni e di lavorare fianco a fianco per il bene comune”, ha dichiarato Platini durante il suo discorso riferendosi al neonato Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico che ha visto protagonisti Uefa, leghe nazionali, societa’ e giocatori. “Le grandi incomprensioni del passato - ha spiegato Platini - sono ormai alle spalle. Si tratta di una grande vittoria del calcio. Questo accordo ha posto fine ad ogni ostilita’, obbligando tutte le parti in causa ad uno scrupoloso rispetto delle regole. Grazie alla creazione dell’Associazione dei Club Europei, avvenuta lo scorso 21 gennaio, il calcio europeo ha finalmente ritrovato concordia e serenita’. Giocatori, club, leghe professionistiche, grazie a loro oggi la Uefa non e’ piu’ un organismo isolato - ha proseguito Platini -. Spesso si e’ detto, in passato, che il miglior modo per governare e’ quello di dividere, ma personalmente ritengo che per crescere il calcio europeo debba mostrarsi unito. Abbiamo finalmente raggiunto un traguardo storico: la grande famiglia calcistica europea e’ una realta’ e ogni membro di questa famiglia ascolta e rispetta chi gli sta intorno”. Platini ha poi spostato l’attenzione sul dialogo con le autorita’ politiche europee che ha gia’ portato i primi frutti attraverso il riconoscimento della specificita’ del sistema sportivo europeo e del suo sistema di promozioni e retrocessioni. “Il calcio europeo e’ unito e parla con una sola voce - ha spiegato l’ex fuoriclasse della Juventus -. Lo sport non vuole operare al di sopra della legge, bensi’ necessita di una legislazione appositamente dedicata, che tenga conto della sua natura specifica”. Platini ha poi sottolineato l’importanza delle modifiche alla lista d’accesso alla Champions League approvate dal Comitato Esecutivo. “A partire dal 2009 avremo una Champions League piu’ aperta, democratica e in linea con il nome stesso della competizione”. Il numero 1 del calcio europeo non ha dimenticato i problemi che continuano ad interessare il calcio. “Violenza, razzismo, xenofobia, scommesse clandestine, corruzione, riciclaggio di denaro, tratta dei minori… il calcio deve essere inflessibile e lottare contro queste piaghe - ha spiegato Platini -. L’estremismo non deve trovare spazio nello sport, percio’ continueremo la nostra politica di tolleranza zero nei confronti di tutte queste problematiche. Il nostro non sara’ un atteggiamento passivo, ci batteremo attivamente per estirpare i mali del calcio. Non bisogna dimenticare che il calcio e’ un gioco, forse il piu’ appassionante del mondo, ma qualsiasi altra filosofia basata sugli interessi economici e non sullo spirito competitivo tradirebbe i principi fondamentali di questo sport. Tutti noi dobbiamo salvaguardare i principi fondamentali del calcio, rispettandone i valori che lo contraddistinguono”.

Red

CALCIO: PALERMO, AMAURI “VIETATO SBAGLIARE CON IL LIVORNO”

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 31 gen. - “In questo momento mi interessa soltanto disputare un buon girone di ritorno con il Palermo, al resto pensero’ piu’ avanti”. Amauri non vuole sentir parlare di mercato nonostante le tante voci che lo riguardano. “Avevo gia’ detto tempo fa che non sarei andato via a gennaio, vedremo a giugno quel che succedera’ - spiega sul web ufficiale del Palermo - adesso il mio unico pensiero e’ cercare di riprenderci per arrivare piu’ in alto possibile e credo che ci siano il tempo e le possibilita’. Del resto la scorsa stagione la Lazio era piu’ o meno nella stessa nostra posizione al termine del girone d’andata ed e’ poi riuscita a centrare la qualificazione in Champions League. Putroppo stiamo attraversando un periodo sfortunato, dal quale possiamo venir fuori soltanto lavorando sodo e rimanendo sereni, e non sono d’accordo con chi dice che a questa squadra manca il carattere: e’ facile parlare cosi’ dopo quattro sconfitte, mancano ancora diciotto partite al termine del campionato e abbiamo tutto il tempo per dimostrare che cio’ non e’ vero. Noi avremmo voluto ripartire bene gia’ dalla gara di sabato scorso a Roma, all’Olimpico abbiamo disputato un’ottima gara e siamo riusciti a contenere i giallorossi tanto da renderli quasi inoffensivi ma con l’espulsione di Rinaudo tutto si e’ complicato e poco dopo abbiamo subito quel gol-beffa. Cercheremo di dare la svolta al nostro campionato nella gara di dopodomani contro il Livorno al ‘Barbera’, anche grazie all’aiuto del nostro pubblico che potra’ essere il nostro uomo in piu’. Gli amaranto stanno bene e sono reduci da una serie di risultati positivi, ma noi non ci possiamo permettere di sbagliare, dobbiamo assolutamente fare risultato”. Francesco Guidolin si affida al tridente per conquistare i primi punti del 2008. Sabato pomeriggio al Barbera contro il Livorno (fischio d’inizio alle ore 18), l’allenatore del Palermo riproporra’ il 4-3-3, schema che si era rivelato vincente nelle ultime gare dello scorso anno. L’unica novita’ sara’ rappresentata da Federico Balzaretti che esordira’ sin dal primo minuto. A centrocampo Simplicio sara’ preferito a Caserta, mentre in avanti tornera’ il tridente composta da Cavani, Amauri e Miccoli. La squadra ha proseguito questo la preparazione al Tenente Onorato dove domani sosterra’ la rifinitura (a porte chiuse). Ci saranno anche i giovani Di Matteo e Cani, acquistati dal Pescara. Probabile formazione (4-3-3): Fontana; Zaccardo, Biava, Barzagli, Balzaretti; Guana, Migliaccio, Simplicio; Cavani, Amauri, Miccoli.(AGI)
Red

CALCIO: UDINESE, QUAGLIARELLA “GRAN VOGLIA DI RISCATTO”

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Napoli, 31 gen. - Udinese in ritiro a Napoli per smaltire la delusione dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e per preparare al meglio la gara di sabato sera in casa degli azzurri di Reja. E’ a casa sua Fabio Quagliarella, attaccante campano che proprio oggi compie 25 anni. “Non sono piu’ giovanissimo, ho fatto le mie esperienze e ora cerco di affermarmi come professionista in Serie A - spiega al sito dell’Udinese l’ex blucerchiato -. Dall’inizio della mia carriera ho fatto tanta gavetta e ne sono orgoglioso. Sono al mio terzo campionato di Serie A, dopo quelli con Ascoli e Sampdoria, devo ancora confermarmi e sto lavorando duro per rimanere a questi livelli. E l’unico modo per riuscirci e’ fare bene con la maglia dell’Udinese”. Il modo migliore per festeggiare il suo 25esimo compleanno sarebbe quello di segnare nel match di sabato al San Paolo, ma Quagliarella darebbe un dispiacere alla sua gente. “Il calendario ha determinato questa piacevole coincidenza: sono a Napoli, a casa mia, spero di potermi regalare qualche soddisfazione - spiega Quagliarella -. Quella di sabato e’ una gara importante, ci teniamo tutti moltissimo perche’ abbiamo grande voglia di riscatto”. E si’ perche’ i friulani sono reduci dalla sconfitta di Catania che ha determinato l’eliminazione dalla Coppa Italia. “Un’eliminazione che brucia tantissimo, ci tenevamo molto a passare il turno, quindi siamo molto arrabbiati - spiega Quagliarella -. Dopo il 3-2 della gara di andata, avevamo la qualificazione a portata di mano, ce la siamo fatta sfuggire ingenuamente”. Quinta in classifica l’Udinese continua a sognare la Champions League, ma la Fiorentina non molla, il Milan e’ in grande rimonta e come se non bastasse i prossimi impegni per la squadra di Marino sono davvero difficili. “Non siamo stati molto fortunati, il calendario ci ha messo di fronte avversarie come Milan e Inter, ora affronteremo il Napoli e la Juventus - spiega Quagliarella -. Il nostro rallentamento e’ coinciso con un buon periodo di forma per Milan e Fiorentina, che hanno recuperato alcuni punti in classifica. Ma non dimentichiamo che queste sono grandi squadre, abituate a lottare ad altissimi livelli”. Per Quagliarella quella di sabato sara’ la prima volta al “San Paolo” da avversario del Napoli. “E’ vero, ho sempre visto le partite degli azzurri da tifoso, sugli spalti, ora lo affrontero’ da avversario per la prima volta. Sara’ un’emozione particolare scendere sul campo del “San Paolo”, giocare vicino a casa, sotto gli occhi di tanti parenti, amici e conoscenti”. Lo 0-5 dell’andata e’ una ferita ancora aperta, in casa bianconera c’e’ voglia di rivincita. “Abbiamo un gran desiderio di riscatto, la voglia di dimostrare che non siamo quelli della gara di andata. Prendere cinque gol in casa, al debutto stagionale, e’ un ricordo purtroppo indelebile. Al “San Paolo” voglio ritrovare in campo la migliore Udinese”. (AGI)
Red

CALCIO: MILAN. GILA-GOL A REGGIO,LA CH.LEAGUE PASSA DA FIRENZE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 gen. - E adesso Firenze, senza paura e con la consapevolezza di giocarsi una buona fetta di stagione. E’ questo l’umore che si respira in casa Milan dopo il fondamentale successo di Reggio Calabria, secondo dei tre recuperi di campionato, tre punti che permettono ai rossoneri di scavalcare in classifica la Sampdoria e di mettere nel mirino le due squadre che li precedono nella lotta al quarto posto, Udinese e Fiorentina. “Siamo in un periodo positivo - ha dichiarato Adriano Galliani al termine dell’incontro - 12 punti in 5 partite sono un buon bottino, quello che ci pesa sono i punti persi a San Siro che ancora non sappiamo spiegarci. Domenica arriva un confronto importantissimo contro la Fiorentina, in chiave Champions sara’ davvero fondamentale”. Il successo del Granillo e’ arrivato non senza sofferenze, soprattutto nel finale, quando la stanchezza si e’ fatta sentire sulle gambe dei rossoneri. La Reggina, dal canto suo, non ha fatto molto per pareggiare, anche perche’ dopo il fondamentale pareggio di Bergamo nella testa dei calabresi c’era gia’ lo scontro diretto per la salvezza di domenica prossima contro il Torino. “Dovremmo riuscire a chiudere le partite ha bacchettato i suoi Gattuso - invece non lo facciamo mai e soffriamo fino alla fine. Abbiamo avuto venti minuti di blackout e abbiamo sofferto tantissimo, ed e’ una cosa che non possiamo permetterci”. Protagonista della serata e’ stato Alberto Gilardino, gia’ decisivo a Udine dieci giorni fa. Il suo gol di testa (su cross di un magistrale Pirlo, eccellente nell’orchestrare la manovra milanista) ha permesso al Milan di portare a casa tre punti preziosi, che si aggiungo ai tre conquistati per merito suo in Friuli. La concorrenza serve, stimola e, perche’ no, fa arrabbiare. Ma ben venga se poi i risultati sono questi. L’accusa che veniva mossa al centravanti di Biella, infatti, era quella di non essere stato quasi mai decisivo nelle precedenti stagioni in rossonero, quando aveva si’ segnato parecchio (43 reti in due stagioni e mezzo fino a Udine), ma raramente i suoi erano stati gol pesanti, bensi’ arrivati contro squadre medio-piccole o a risultato gia’ acquisito. Contro Udinese e Reggina, invece, Gilardino ha messo a segno due gol importantissimi (sono sette in totale quelli messi a segno in campionato, curiosamente realizzati tutti in trasferta), due sigilli che hanno rilanciato il Milan nelle zone alte della classifica: “Gilardino serve, ha fatto 2 gol in trasferta portando a casa 6 punti se lo coccola Ancelotti e’ l’interpretazione giusta che da’ alla concorrenza. Non le giochera’ tutte ma quando gioca si fa trovare pronto. Non c’e’ tensione ne’ problemi, ci sono dei giocatori che giocano di meno e devono essere gestiti, ma c’e’ grande professionalita’ da parte di tutti”. Chissa’ se il tecnico pensa le stesse cose di Nelson Dida, silurato ufficialmente in quel di Reggio. Non che la scelta non sia condivisibile, dato il buon momento di Kalac, semmai cio’ che stupisce e’ stato il repentino cambio di idea di Ancelotti, da sempre sostenitore della gerarchia tra portieri (primo Dida, secondo Kalac) e del fatto che non appena si fosse rimesso Dida avrebbe ripreso il suo posto. Cosi’ non e’ stato, e il motivo va forse ricercato in una vivace discussione tra l’allenatore e il portiere alla vigilia della trasferta di Udine, quando il brasiliano, pur sofferente per una distorsione al ginocchio, voleva a tutti i costi partire con la squadra. Il “no” di Ancelotti ha dato vita a un battibecco tra i due, cosa che potrebbe aver indotto l’allenatore a rivedere la sua posizione. Domenica sera avremo la riprova: se Dida si accomodera’ ancora in panchina, facile pensare che la sua avventura tra i pali del Milan sia giunta al capolinea. (AGI/ITALPRESS)
Red

CALCIO: TIM CUP. MORATTI”BRAVO BALOTELLI

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 gen.- L’Inter vince a Torino, elimina la Juventus dalla Coppa Italia e fa un figurone anche se non schiera la formazione titolare. Massimo Moratti e’ ovviamente soddisfatto, eppure il patron nerazzurro e’ piu’ che altro felice “della bellissima conferma dei tre giovani: e mi riferisco a Rivas, Pele’ e Balotelli”. E gia’ Mario Balotelli, gia’ ribattezzato il “Pato nero”, l’attaccante nerazzurro non ancora maggiorenne e’ stato il grande protagonista della serata, grazie alla splendida doppietta rifilata a Belardi. “Balotelli comincia a farsi vedere, ma bisogna fare attenzione perche’ e’ molto giovane - spiega Moratto in un’intervista concessa ai giornalisti all’uscita dagli uffici della Saras -. Ha grandi qualita’ e sarebbe un errore da parte sua non sfruttarle al massimo”. Niente confronti, pero’, soprattutto con Pato. “Balotelli e’ forte ma i paragoni non si possono fare nel calcio. I due hanno anche modi di giocare diversi. Balotelli, se non sbaglia in certe cose, ha la possibilita’ di fare una bella carriera - spiega Moratti -. Se mi rcorda Martins? Ci sono delle differenze. Oba giocava piu’ sulla rapidita’ dello scatto, aveva doti di rapidita’ e senso del gol. Balotelli e’ piu’ un attaccante a tutto campo, ha la personalita’ per poter tenere in mano tutto l’attacco come tipo di giocatore”. Bravo Mancini a lanciarlo in campo dal primo minuto in una partita fondamentale come quella di ieri contro la Juventus. “Mancini ha questo tipo di coraggio - dice Moratti -. Ce l’ha, crede in certi giocatori e trasmette loro questa fiducia”. Moratti ha gia’ dato un consiglio a Balotelli. “Gli ho detto solo di sfruttare, al massimo e con molta serieta’, l’occasione che aveva una delle prime volte che l’ho visto allenarsi con la prima squadra”. Crescera’ nell’Inter Balotelli, nessuna tentazione di lasciarlo andare in prestito. “Assolutamente, non abbiamo mai pensato di darlo via in prestito”. Si torna alla vittoria sulla Juve, un successo che restituisce serenita’ all’ambiente nerazzurro dopo le ultime polemiche. “Bisogna sempre guardare il contrario: se non avessimo vinto forse avrebbero cominciato… Pero’ la Coppa Italia - spiega Moratti - e’ sempre qualcosa di importante: potevo pensare che i giocatori la prendessero con meno serieta’, invece sono stati serissimi tutti, sia Mancini che la squadra. Anche la Juventus ha giocato una grande gara: comunque fosse finita la partita, per il calcio sarebbe stato un bellissimo spot”. Intre prima in classifica, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia. “Siamo ancora lontani da tutti e tre gli obiettivi”, frena Moratti che poi parla anche del silenzio stampa nerazzurro. “Chissa’ quando finira’, vedremo nei prossimi giorni. A noi e’ servito per riflettere e riposare un pochino”, spiega il patron. Chiusura dedicata a un tifoso nerazzurro particolare: il figlio di una delle bandiere del Milan: Alessandro Costacurta. “Si vede che ha un papa’ simpatico che lo lascia libero di scegliere…”. (AGI/ITALPRESS)
Red

CALCIO: INTER. MORATTI “ARBITRI NEL MIRINO,NOI IN RIFLESSIONE”

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 30 gen.- Arbitri nel mirino. La pensa cosi’ il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che in un’intervista rilasciata a Radio Uno Rai parla del momento dei direttori di gara a poche ore dalla sfida in programma questa sera contro la Juventus e valida per il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. L’arbitro di questa sera sara’ Saccani, per lui non sara’ facile ed ecco perche’ Moratti auspica un clima sereno e chiede ai giocatori di aiutare sempre i direttori di gara. Il numero uno del club nerazzurro parla anche del silenzio stampa: “un momento di riflessione” dice, in un periodo di roventi polemiche. “Qui gli occhi sono sempre puntati sull’arbitro, per cui alla fine diventa pericoloso per noi - spiega Moratti -. I direttori di gara in questo momento sono un po’ troppo sotto il mirino, quindi per loro e’ imbarazzante e difficile arbitrare. L’obbligo dei giocatori e’ quello di cercare di aiutare gli arbitri che penso abbiano la personalita’ e la guida giusta per poter far bene”. Tante, forse troppe polemiche dopo la vittoria dei nerazzurri sul Parma, ecco perche’ l’Inter ha deciso di chiudersi nel silenzio stampa. “Noi abbiamo avuto un attimo di riflessione in questo periodo. Era necessario anche per non fomentare tutte queste polemiche - spiega Moratti -. Ma non c’e’ nessun tipo di sentimento avverso a nessuno. Adesso vedremo con calma di riprendere normalmente i rapporti con tutti”. “Il silenzio stampa e’ momentaneo, ma momentanee sono tante cose che durano anche degli anni, pero’ penso che sia breve”, chiarisce Moratti che poi parla anche di mercato. Nei giorni scorsi Mancini ha aperto le porte a Ronaldinho, magari Moratti pensa proprio al fuoriclasse del Barcellona come regalo ai tifosi per il centenario nerazzurro. “E’ troppo giovane per entrare nel centenario - e’ la battuta di Moratti -. Scherzi a parte, ho tanta fiducia e tanto apprezzamento per i giocatori che stanno giocando in questo momento nell’Inter”. Poi il pensiero va alla Juventus e alla sfida di questa sera. Il messaggio che lancia Moratti e’ quello di “affrontare questa partita, da parte di entrambe le squadre, con la sportivita’ dovuta. E’ stata bella anche la partita precedente, quella della settimana scorsa. Questa sera credo che si debba, anche per il pubblico, comportarsi molto sportivamente. I giocatori lo faranno, naturalmente se non succedono fatti estranei al calcio che cercheremo di non far succedere”. A febbraio le sfide fondamentali con Liverpool e Roma. “C’e’ ancora tempo. Ogni partita, come quella di stasera in Coppa Italia, diventa importante e diventa decisiva. Aspettiamo quando sara’ il momento - dice Moratti -. Non posso togliere dalla mente di nessuno che abbiamo quegli ostacoli importanti da superare”. (AGI/ITALPRESS)
Red

CALCIO: ARBITRI AIA-FIGC RIUNITI NEL CROTONESE

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI) - Crotone, 30 gen. - Nel pomeriggio, nella splendida sala ricevimenti de’ il Transatlantico di Crucoli Torretta, si e’ tenuta la riunione congiunta di arbitri, assistenti e osservatori, e nel corso della quale hanno preso la parola il fiduciario sanitario Fedele che ha evidenziato in modo particolare la brillante condizionate atletica degli arbitri e degli assistenti, mentre Grani ha intrattenuto i presenti disquisendo su una sana e corretta alimentazione per gli atleti. Di seguito il saluto del Giudice sportivo e l’intervento del presidente regionale della Lega Dilettanti, Antonio Casentino, che si e’ complimentato con gli addetti ai lavori per il livello di maturazione che hanno raggiunto gli arbitri calabresi ed ha anche ricordato che, proprio in questi giorni, ricorreva l’anniversario dell’omicidio Licursi e che spera di non dover piu’ vivere tragedie simili. Il presidente regionale degli arbitri Franco Falvo ha ringraziato tutti i partecipanti, in modo particolare l’Amministrazione provinciale di Crotone che ha reso possibile, grazie alla collaborazione e ad un fattivo contributo, tale i! ncontro, evidenziando la particolare sensibilita’ del suo presidente Sergio Iritale. Ai lavori e’ intervenuto anche l’assessore provinciale allo Sport, Donato Greco, che, oltre ai saluti dell’intera Giunta provinciale, ha espresso enorme gratitudine al Comitato regionale arbitri per aver scelto il territorio della provincia di Crotone per lo svolgimento del raduno di meta’ campionato. Dopo la pausa per il pranzo i lavori sono ripresi alle ore 15 con la partecipazione e l’intervento di alcuni rappresentanti di societa’ di calcio dei campionati di Eccellenza e Promozione i quali si sono detti felici di incontrare gli arbitri e i loro dirigenti ed auspicavano che incontri del genere possano essere sempre piu’ frequenti. Poi si e’ entrati nel vivo dei lavori con l’esposizione del prof. Salvatore Panuccio circa i risultati dei test atletici. Panuccio si e’ mostrato soddisfatto per i risultati raggiunti dai ragazzi. A seguire gli interventi dei designatori degli assistenti arbitrali, Carmelo Tripodi e Pino Talarico, del designatore degli arbitri, Franco Minio, e a conclusione il presidente regionale degli arbitri, Franco Falvo, che si e’ detto soddisfatto del lavoro svolto insieme a tutta la sua squadra. Alla riunione ha portato il saluto della categoria anche il presidente provinciale degli allenatori di Crotone, Gaetano Falbo. (AGI)
Red

CALCIO: JUVE, SISSOKO “UN LOTTATORE, QUI PER DIVENTARE GRANDE”

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Torino, 30 gen. - Maglia numero 22. Mohamed Lamine Sissoko e’ da ieri ufficialmente un giocatore bianconero e ha scelto la 22 per cominciare la sua avventura con la Juventus. Il suo Mali e’ stato eliminato ieri dalla Coppa d’Africa e l’ex Liverpool potrebbe gia’ fare il suo debutto domenica nel match interno contro il Cagliari. Intanto, durante le visite mediche effettuate tra lunedi’ e martedi’ a Torino, il giocatore ha rilasciato un’intervista a Juventus Channel esprimendo tutta la sua felicita’ per la nuova sfida che sta per cominciare. “Sono molto contento di essere a Torino le prime parole di Sissoko - , ho fatto le visite mediche e mi sento molto bene. La Juventus e’ un grande club e qui hanno giocato grandissimi campioni, e’ davvero fantastico farne parte per un ragazzo come me che ha appena compiuto 23 anni”. Il suo 23esimo compleanno l’ha festeggiato lo scorso 22 gennaio, ma nonostante la giovane eta’, l’africano ha gia’ un curricilum di tutto rispetto alle spalle avendo giocato due anni nel Valencia e altrettanti nel Liverpool, vincendo una Liga, una Coppa Uefa, due Supercoppe Europee (con spagnoli e “reds”), una FA Cup e una Coppa di Lega inglese. Adesso vuole vincere con la Juve guidata da Claudio Ranieri, il tecnico che l’ha fortissimamente voluto in bianconero. “Ho visto molte partite del campionato italiano, si gioca un bel calcio e ci sono molti talenti, alcuni dei quali militano proprio nella Juventus - continua Sissoko -, quindi sara’ fantastico essere al loro fianco e anche poter tornare a lavorare con Claudio Ranieri. E’ stato mio allenatore a Valencia, conosco il suo carattere e il modo di concepire il calcio, penso sia un grande tecnico”. Infine ecco il Sissoko giocatore, e’ lui steso a parlare delle sue caratteristiche. “Sono un lottatore a cui piace pressare. Il mio obiettivo e’ quello di diventare un grande centrocampista e alla Juventus posso farcela. Questa per me sara’ un’esperienza fondamentale, un passo importante per la mia carriera”.(AGI)
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CALCIO: JUVE, SISSOKO POTREBBE DEBUTTARE GIA’ CONTRO CAGLIARI

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Torino, 30 gen. - Maglia numero 22, Mohamed Lamine Sissoko e’ da ieri ufficialmente un della Juventus. Il suo Mali e’ stato eliminato ieri dalla Coppa d’Africa e l’ex Liverpool potrebbe gia’ fare il suo debutto domenica nel match interno contro il Cagliari.
Intanto, durante le visite mediche effettuate tra lunedi’ e martedi’ a Torino, il giocatore ha rilasciato un’intervista a Juventus Channel esprimendo tutta la sua felicita’ per la nuova sfida che sta per cominciare. “Sono molto contento di essere a Torino”, sono le prime parole di Sissoko in bianconero. Ho fatto le visite mediche e mi sento molto bene. La Juventus e’ un grande club e qui hanno giocato grandissimi campioni, e’ davvero fantastico farne parte per un ragazzo come me che ha appena compiuto 23 anni”.
Il suo 23esimo compleanno l’ha festeggiato lo scorso 22 gennaio, ma nonostante la giovane eta’, l’africano ha gia’ un curricilum di tutto rispetto alle spalle, avendo giocato due anni nel Valencia e altrettanti nel Liverpool, vincendo una Liga, una Coppa Uefa, due Supercoppe Europee (con spagnoli e “reds”), una FA Cup e una Coppa di Lega inglese. Adesso vuole vincere con la Juve guidata da Claudio Ranieri, il tecnico che l’ha fortissimamente voluto in bianconero. “Ho visto molte partite del campionato italiano, si gioca un bel calcio e ci sono molti talenti, alcuni dei quali militano proprio nella Juventus”, continua Sissoko, “quindi sara’ fantastico essere al loro fianco e anche poter tornare a lavorare con Claudio Ranieri. E’ stato mio allenatore a Valencia, conosco il suo carattere e il modo di concepire il calcio, penso sia un grande tecnico”.
“Sono un lottatore al quale piace pressare. Il mio obiettivo e’ quello di diventare un grande centrocampista e alla Juventus posso farcela”, conclude. “Questa per me sara’ un’esperienza fondamentale, un passo importante per la mia carriera”.(AGI)
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CALCIO: MOGGI “MELE MARCE? MATARRESE SA BENE COME SONO FATTE”

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 29 gen. - “Stia calmo Matarrese, il giovane che avanza che e’ cent’anni che sta nel calcio, non dica troppe parole fuori posto, anche perche’ le mele marce lui sa benissimo come sono fatte”. Luciano Moggi, ospite questa sera di Chiambretti a Markette su LA7, in onda dalle 23.30, risponde cosi’ al presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, che aveva dichiarato con chiaro riferimento all’ex dirigente generale della Juventus che le mele marce nel calcio non esistono piu’. Moggi ha anche affrontato la polemica sui contatti avuti con l’attuale ds bianconero Alessio Secco. “E’ una barzelletta sentirmi domandare perche’ ho parlato con Secco - dice - se mi chiedono un parere lo do tranquillamente e lo posso dare in funzione del fatto che non sono un tesserato. Altrimenti devo domandare alla Figc se e’ piu’ grave parlare con Moggi che non e’ un tesserato, o e’ piu’ grave andare da squalificati a fare i dirigenti di una squadra di calcio, andare sul campo, andare anche in Lega. O permettere a chi e’ squalificato di andare a fare il calciomercato. I nomi? In Federazione li sanno, dovranno rispondere di questo”. (AGI)
Red

CALCIO: MILAN, ANCELOTTI “LA REGGINA SI CHIUDERA’, SARA’ DURA”

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - Guai a sottovalutare l’impegno contro i calabresi, perche’ tornare dal Granillo senza i tre punti sarebbe una definitiva mazzata alle speranze di gloria milaniste, perfettamente sintetizzate da una frase dello stesso Ancelotti: “Credo sia piu’ facile che il Milan raggiunga la Fiorentina, piuttosto che la Roma raggiunga l’Inter”. Per farlo servira’ il contributo di tutti, compreso l’attaccante triste Alberto Gilardino, uscito imbronciato domenica da San Siro e al centro di continue voci circa il suo futuro lontano da Milano: “Gilardino era arrabbiato per il semplice fatto che e’ entrato a due minuti dalla fine - afferma Ancelotti - lui pero’ aveva giocato mercoledi’ e ho optato per un utilizzo diverso. Volevo fare una partita con giocatori che andassero piu’ in profondita’ e queste sono le caratteristiche che hanno Kaka’ e Pato. Posso capire che non faccia piacere entrare a due minuti dalla fine. Non ci sono rimasto male per la sua reazione, lo conosco bene, non ho nessun tipo di problema con lui. Penso che Gilardino stia facendo bene da quando e’ arrivato qui, ha fatto tanti gol e tanti ne fara’ ancora. Abbiamo la massima fiducia in lui, crescere dobbiamo crescere tutti, nessuno puo’ pensare di non dover piu’ crescere”. Domani Gilardino potrebbe avere l’ennesima occasione per fargli cambiare idea, anche se insinuare il dubbio dopo quello che ha fatto Pato nelle sue prime quattro apparizioni in rossonero non sara’ semplice. Vincere a Reggio, invece, e’ fondamentale. Oggi allenamento di rifinitura. Della lista dei convocati non fanno parte Maldini, Serginho, Jankulovski, Ronaldo e Inzaghi, ma da quanto detto da Ancelotti in conferenza potrebbero essere tutti recuperati per la gara di domenica a Firenze. Jankulovski ha lavorato a parte insieme a Maldini, mentre Ronaldo e Inzaghi si sono allenati in palestra. Al Granillo tornera’ in porta Dida, che ha superato la distorsione al ginocchio, mentre in difesa Bonera potrebbe sostituire al centro Nesta, con Oddo a destra e Favalli a sinistra. Il dubbio maggiore riguarda il centrocampo, con Emerson e Brocchi in ballottaggio per sostituire lo squalificato Ambrosini. Davanti Ancelotti sembra intenzionato a schierare una sola punta, Gilardino, con Pato inizialmente in panchina. Probabile formazione (4-3-2-1): Dida; Oddo, Bonera, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Brocchi; Kaka’, Seedorf; Gilardino. (AGI)
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