(AGI) - Roma, 31 mar. - Ridurre del massimo possibile la possibilita’ di contatti anche occasionali tra i “cani sciolti” del tifo giallorosso e di quello inglese. E’ l’obiettivo numero uno di quanti negli ultimi giorni hanno lavorato senza soluzione di continuita’ al “piano sicurezza” per Roma-Manchester United, quarto di finale di Champions League in programma domani sera all’Olimpico.
In questura non vogliono sentir parlare di “citta’ blindata”, ma - “spalmati” tra stadio, adiacenze dell’impianto e centro della citta’ - saranno non meno di 1.500 i poliziotti e i carabinieri impegnati a controllare che tutto vada per il verso giusto. I precedenti non sono incoraggianti: negli occhi di tutti ci sono ancora le immagini degli incidenti dell’anno scorso, e nelle orecchie gli echi delle accuse di brutalita’ piovute dai media d’oltre Manica alla nostra polizia, ma le nostre forze dell’ordine hanno lavorato in stretta collaborazione con quelle inglesi per evitare che pochi facinorosi possano rovinare tutto.
Ai controlli parteciperanno squadre di polizia scientifica (per i rilievi fotografici e le riprese televisive), personale in borghese della Digos, unita’ cinofile e artificieri: al loro fianco, colleghi britannici, funzionari di Scotland Yard e una cinquantina di steward dell’Old Trafford.
Da Manchester sono attesi in circa 4 mila: tra di loro, anche un centinaio di “camicie nere”, lo zoccolo duro (e vio lento)degli ultras dei Red Devil. Il grosso sbarchera’ domani, diviso tra gli scali di Ciampino e Fiumicino: oggi sono arrivati i primi 200 “vip”. La speranza e’ che la maggior parte rispetti l’appuntamento delle 17 di domani a villa Borghese: qui i supporter del Manchester verranno caricati su appositi bus e scortati dalle forze dell’ordine fino all’Olimpico. Anche il sito ufficiale della squadra consiglia di optare per questa soluzione, evitando luoghi “caldi” come piazzale Flaminio, Campo de’ Fiori e soprattutto Ponte Duca d’Aosta, frequente teatro delle cosiddette “puncicate”, agguati a colpi di taglierino a glutei o gambe. Tra l’altro, nell’occasione a rischiare diffide e squalifiche non e’ solo il campo della formazione di casa: in caso di incidenti, ha detto chiaro e tondo il portavoce dell’Uefa, William Gaillard, la capitale perdera’ il diritto ad ospitare la finale di Champions del maggio 2009.
Tolleranza zero anche per chi alzera’ troppo il gomito: dalle 9 alle 23 di domani bevande alcoliche e superalcoliche al bando nei municipi I, II, XVII e XX. E tribune interdette a chi verra’ pescato “in stato di ebbrezza”: lo prevede il regolamento d’uso dello stadio, ha ricordato l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale. E, in ogni caso, la tifoseria ospite ne e’ stata “avvertita” per tempo. (AGI)
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