Archivio per il Marzo, 2008

PROCESSO GEA: GESTI MINATORI A BALDINI, AMMONITO MOGGI

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 mar. - Ammonito in aula Luciano Moggi dal tribunale di Roma durante il processo Gea. L’ex dg della Juventus, durante la deposizione di Franco Baldini, ex diesse della Roma e attuale general manager dell’Inghilterra, avrebbe gesticolato dal banco degli imputati al punto che il teste, percepito il tutto come ‘un segnale minatorio’, ha richiamato l’attenzione del presidente Luigi Fiasconaro. “Signor Moggi, lei e’ formalmente ammonito, in aula non si batte ciglio, non accetto battutine, risatine e accenni di alcun tipo. E questo vale per gli avvocati”. Moggi, alzatosi in piedi, ha chiesto subito scusa. Poco prima Baldini, ricordando i dettagli di una cena organizzata dalla Lega Calcio nel natale del 2001, aveva detto che fu avvicinato da Moggi che gli fece questo discorso: “Siamo due grandi club, non capisco perche’ ci sono problemi tra noi. Da quando sei arrivato tu, e’ piu’ difficile per mio figlio prendere le procure sportive dei giocatori delle giovanili della Roma. Bisogna darci una mano perche’ nel nostro mestiere, un anno si lavora da una parte, un anno dall’altra, un anno ancora non si lavora per niente’. Gli dissi che era uno sfigato e che le sue parole non mi spaventavano. Mi stava minacciando per niente perche’ io me ne volevo andare”. A Moggi che stava gesticolando, Baldini ha subito replicato: “Luciano, io con te ho gia’ dato, hai diciotto avvocati, lasciami in pace”. (AGI) Cop 311155 MAR 08

Red

CALCIO: LAZIO, ROSSI “SPALLETTI? NESSUN PROBLEMA, LO STIMO”

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 mar. - “Io e Spalletti? Un po’di sale nella vita ci vuole, ma senza andare oltre. Da parte mia non ci sono problemi, lo stimo e nutro grande rispetto sia del professionista che dell’uomo. Mi dispiace perche’ sembra sempre che si voglia creare un dualismo tra due allenatori che rappresentano le rispettive squadre”. Lo ha dichiarato il tecnico della Lazio Delio Rossi ai microfoni di Kiss Kiss Napoli a proposito del suo rapporto con l’allenatore della Roma Luciano Spalletti. Rossi parla anche del tifoso morto ieri e del significato che a questo punto assume il match tra Parma e Lazio. “Alla luce di quanto accaduto ieri al tifoso del Parma, credo che la partita di domenica proprio contro i gialloblu non sara’ una gara come tutte le altre. Sara’ una domenica atipica e tutto cio’ e’ un male per il calcio perche’ a mio parere si dovrebbe parlare sempre e solo dei fatti che riguardano il campo di gioco”. Infine il suo contratto con la Lazio che intende rispettare come gia’ ribadito in altre circostanze. “Il mio futuro penso che lo sto costruendo con il presente. Ho un altro anno di contratto e penso di onorarlo. Mi siedero’ con la societa’ per discutere sul da farsi. L’Inter? Non e’ brillante in questo momento. Credo che sabato avremmo meritato di vincere alla luce di quanto espresso in campo. Ad ogni modo considero la formazione nerazzurra la piu’ forte come organico e fisicita’: ha talmente tanta qualita’ che ti puo’ castigare da un momento all’altro”. (AGI)

Red

CALCIO: PALERMO, COLANTUONO “SIAMO ATTENTI MA NON PREOCCUPATI”

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 31 mar. - Attenti ma non preoccupati per una classifica che inizia a farsi un po’ rischiosa. Stefano Colantuono non vuole allarmismi e cerca di iniettare alla squadra fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Anche all’indomani della sconfitta rimediata ieri sera al San Paolo in pieno recupero, nel giorno che segnava il suo rientro sulla panchina dei rosanero dopo il richiamo di Zamparini che qualche mese fa lo aveva esonerato. “La cosa piu’ importante -ha detto Colantuono all’emittente regionale Tgs- e’ l’aspetto mentale, credo che questa squadra possa tirarsi fuori, l’importante e’ mantenere l’atteggiamento mentale di ieri sera. Non sono preoccupato, ma sono attento e per questo non mi piace parlare di salvezza, mi sembra riduttivo nei confronti di squadra e tifosi. E poi penso che troppo allarmismo non giovi, con 40-41 punti saremo a posto. Adesso ogni domenica dovra’ essere una “guerra” come ieri, sapendo di avere dalla nostra un margine importante ma non sottovalutando questo, sebbene la paura non sia una buona compagna di viaggio”. Colantuono si e’ anche intrattenuto a parlare di modulo di gioco: sembra che il 4-2-3-1 sia quello piu’ adatto alle caratteristiche dei giocatori che compongono questa rosa ed il tecnico e’ d’accordo su questa diagnosi. “Si puo’ continuare con il 4-2-3-1, d’altra parte e’ il modulo che avrei voluto adattare sin dall’inizio e che invece ho avuto difficolta’ a presentare a causa delle tante vicissitudini contingenti con giocatori che abbiamo perso, come Miccoli e Migliaccio. Non ho mai avuto la squadra al completo per mettere in atto questo piano e per questo siamo stati costretti a cambiare atteggiamento tattico”. Infine, Colantuono affronta l’argomento relativo ad alcuni singoli, in particolare Jankovic, Caserta e soprattutto Amauri. “Jankovic ha enormi potenzialita’, Caserta ha fatto una buona gara e direi che l’ho ritrovato bene, mentre Amauri dobbiamo supportarlo al massimo, ha bisogno di un giocatore che gli stia vicino ed ieri con Simplicio hanno fatto bene, certo sta tirando la carretta dall’inizio dell’anno, ma su lui dobbiamo puntare perche’ e’ uno di quelli che puo’ aiutarci a tirarci fuori da questa situazione di imbarazzo”. (AGI)

Red

CALCIO: SEEDORF, GIOCHERO’ FINO A 36 ANNI

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 31 mar. - “Io fino a 35-36 anni gioco e voglio andare agli Europei e ai Mondiali 2010. Poi faro’ quello che mi fara’ piu’ piacere. Credo che investiro’ tante energie nella mia fondazione Champions for children. Inoltre il legame col Milan e’ importante: abbiamo gia’ parlato del dopo, ma mancano ancora, come minimo, quattro anni”. Clarence Seedorf non e’ uno che se ne sta con le mani in mano. Parla correntemente sei lingue, fornisce consulenze all’Universita’ Bocconi, ha disegnato linee di gioielli, ha posseduto un team motociclistico e ha fatto l’editore. Senza dimenticare che e’ l’unico calciatore al mondo ad aver vinto quattro Champions League con tre maglie diverse (Ajax, Real Madrid e Milan). Eppure la stampa non e’ mai stata indulgente nei suoi confronti, soprattutto nella sua Olanda. “Nonostante il sistema, sono vivo - commenta in un’intervista al mensile ‘GQ’ in edicola il 3 aprile - Ma quelli che non hanno avuto la mia forza o la mia testa sono stati buttati fuori. Resistere e’ una variabile del tutto casuale. Fin dagli esordi in Olanda, la stampa ha costruito un’immagine di me, senza che ne avessi il minimo controllo. Ti pare giusto che gente che non ti conosce, che non sa nemmeno chi sei possa influire cosi’ tanto sulla tua vita? Mi hanno ritagliato un’immagine che non mi corrispondeva affatto: poi, per fortuna, andavo in campo e li’ il giudizio tornava alla gente”. Al Milan c’e’ chi lo capisce. “Ronaldo mi supporta molto - racconta Seedorf - Anche lui sa bene quanto siamo stati vicini a essere buttati fuori. Ma certo, funziona cosi’: trovi il direttore sportivo o l’allenatore sbagliato, con cui non hai sintonia, e sei rovinato. Guarda che cosa e’ successo a Ronie negli ultimi cinque anni, prima di arrivare qui. O quello che e’ capitato a me in Olanda. E’ ora che i calciatori tornino a essere persone”. (AGI)

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CALCIO: CH.LEAGUE, GAILLARD “FINALE 2009 A ROMA A RISCHIO”

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) Roma, 31 mar. - Roma sotto esame. Se domani sera, in occasione della partita contro il Manchester United, ci saranno nuovi incidenti la Uefa potrebbe togliere alla Capitale il diritto a ospitare la finale di Champions League 2009. E’ questo l’avvertimento lanciato dal portavoce di Nyon, William Gaillard, ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento. “Noi abbiamo lavorato parecchio con la Roma, col Coni durante la fase a gironi, quando si sono incontrate Roma e Manchester United - spiega - e oggi a livello di stadio, dentro lo stadio, abbiamo una situazione soddisfacente, nettamente migliore, diversa rispetto a un anno fa grazie agli sforzi del club, del Coni e delle forze dell’ordine. Adesso, pero’, bisogna far si’ che la citta’ di Roma possa ospitare questi tifosi e che la loro vita non sia a rischio”. Il riferimento e’ a quanto accaduto dopo la “partita contro il Real Madrid e in generale dopo le partite di Roma e Lazio, ci sono persone accoltellate, attacchi ai bus. Non e’ un fatto di tifosi, il problema e’ che ci sono gruppi di criminali, gli stessi che hanno assaltato le caserme dei carabinieri dopo la morte di Sandri. Sono gruppi incontrollati e le risposte della polizia non sono soddisfacenti. Se domani - avverte Gaillard - avremo fuori dallo stadio degli incidenti, una situazione come quella che si e’ verificata dopo la partita con il Real Madrid, dovremmo riconsiderare l’opportunita’ di organizzare a Roma una finale di Champions League con l’arrivo di tifosi da tutta Europa, la cui vita non puo’ essere messa a rischio”. (AGI) (AGI) - Roma, 31 mar. - Su quanto successo ieri e il rinvio di Juve-Parma, Gaillard aggiunge: “sono cose prettamente italiane, non sono di nostra respnsabilita’, tocca alle autorita’ pubbliche e calcistiche prendere le misure che ritengono giuste. Gli incidenti stradali, pero’, succedono ogni giorno, non penso che noi, in tali circostanze, avremmo sospeso la partita”. “Con Platini abbiamo parlato quando c’e’ stata la morte del tifoso della Lazio (Sandri, ndr) e il presidente ritiene che non si puo’ dare sempre la colpa al calcio - continua Gaillard - Ogni persona che muore sulla strada fara’ il tifo per qualche squadra ma questo non vuol dire che sia un problema del calcio. Un incidente stradale come quello di ieri puo’ non aver niente a che fare con quello che succede negli stadi”. Il problema della violenza nel calcio, comunque, resta e non solo in Italia. “Abbiamo avuti problemi in Francia, con la finale di coppa di Lega e gli striscioni razzisti che hanno sconvolto tutto il Paese - ammette Gaillard - E’ un problema su scala europea. Oggi pero’, nella maggior parte dei casi, la situazione dentro gli stadi e’ normale, in Inghilterra sono stati fatti progressi enormi negli ultimi vent’anni, ma in molti posti abbiamo dei problemi fuori dagli stadi, con gente che strumentalizza il calcio per altri problemi”. (AGI)

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ROMA-MANCHESTER:ALCOLICI VIETATI ANCHE NEI PRESSI DELLO STADIO

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 mar. - Esteso anche al municipio XX, “data la prossimita’ all’area dello stadio”, del divieto di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche in coincidenza del quarto di finale di Champions League tra Roma e Manchester United, in programma domani sera all’Olimpico. A comunicare la decisione del prefetto Carlo Mosca e’ lo stesso Ufficio territoriale del governo.

“Dalle 9 alle 23 di domani - si legge in una nota - nei municipi I, II, XVII e XX del comune di Roma sara’ vietata la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, nonche’ la vendita di bevande in lattina e contenitori di vetro. Per i ristoranti ubicati negli stessi municipi, il divieto riguardera’ solo la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in bottiglia”.

Vietato, inoltre, “portare contenitori in vetro o in lattina nel raggio di 200 metri dallo Stadio Olimpico ed in piazza Mancini”. (AGI)

Bas

CALCIO: NAPOLI, DE LAURENTIIS “SCUDETTO?CI VOGLIONO DA 3 A 7 A

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) -(AGI) 31 mar. - De Laurentiis, che a Napoli sarebbe potuto arrivare prima (”nel ‘99 sono arrivato in citta’ con un assegno per Ferlaino e invece lui mi fece causa perche’ stavo distraendo la campagna acquisti”), sogna in grande per i suoi (”la Coppa Uefa non mi interessa, la Champions League si’”) e per questo si tiene stretti i suoi gioielli, da Lavezzi (”su di lui ho molto creduto e molto puntato”) ad Hamsik. “Non e’ che faccio una questione di valorizzazione o di investimenti - spiega - uno lavora per un’idea, per uno scopo e la cosa piu’ complicata nel calcio e’ che e’ un film settimanale di cui non si conosce la sceneggiatura. Si possono fare delle previsioni ma la palla e’ rotonda e si puo’ avere un risultato anziche’ un altro. Io, comunque, sono molto geloso, morbosamente geloso, nel cinema faccio delle esclusive. E siccome i progetti sono in funzione di una crescita di un collettivo, non si puo’ tagliare in una pianta un ramo prezioso. I giocatori del Napoli non si toccano”. De Laurentiis non e’ uno che bada a spese se c’e’ da rafforzare la squadra e a chi gli chiede se sarebbe disposto a comprare oggi un Maradona dice: “di Maradona ce n’e’ stato solo uno ma se ce ne fosse uno in giro da 25 milioni di euro, lo prendere domani”. Quello vero, quello che ha fatto sognare i tifosi napoletani, e’ invece destinato a rimanere nella memoria perche’ De Laurentiis non prevede per lui un ruolo nel club di oggi. “E’ un grande del passato e del presente, non voglio umiliarlo facendolo diventare il giullare portafortuna - spiega - Maradona e’ genio e sregolatezza, non si puo’ pretendere che diventi un manager disciplinatissimo. L’ho avuto come attore e mi ha fatto impazzire, nella logica d’impresa sono altri i fattori con cui sono abituato a convivere. Maradona e’ unico, lasciamolo nella sua unicita’”. Per quanto riguarda il mercato, il presidente partenopeo lascia tutto nelle mani di Marino (”e’ fedelissimo, non mi dice nulla e questo mi diverte, quando ho una pausa nel mio lavoro non faccio altro che provocarlo”) ma esclude la possibilita’ di vedere Adriano con Lavezzi (”si deve considerare che ci deve essere armonia e tutela della semplicita’, ci sono grandi valori, devono venir fuori a poco a poco i valori atletici e morali, la salvaguardia del gruppo dello spogliatoio, senza che ci siano supereroi ed eroi di secondo grado e’ fondamentale”) mentre su Cassano dice: “deve avere un grosso patrimonio istintivo sul quale ha poggiato le sue fortune calcistiche ma anche un peso psicologico che si porta dietro, forse dall’infanzia, che non gli permette di coordinarsi”. “Cassano e’ un grande campione ma che si comporta spesso con due personalita’ - dice ancora De Laurentiis - e una di queste lo blocca e gli combina grossi problemi perche’ in questo calcio ci sono regole che vanno rispettate”. Il presidente partenopeo, che vorrebbe giocare sempre di sera non solo per le sette vittorie in altrettante partite (”il vero spettacolo comincia la sera, al cinema e’ bello andare alle 20.30, alle 22.30″), parla anche del futuro del suo allenatore. “Reja ha voluto sempre fare un accordo annuale, ma sono cose che cura Marino - sottolinea - Se di anno in anno hanno trovato una logica contrattuale, io non ci metto bocca. Siamo tra gentiluomini, Reja lo considero uno di famiglia, lo stimo, gli voglio bene, se uno si sente di andare avanti, di raggiungere certi obiettivi e affrontare la crescita del gruppo in una certa direzione, allora si continua il rapporto”. Una battuta infine sulla morte del tifoso del Parma che ha portato ieri al rinvio della gara tra emiliani e Juventus: “e’ ovvio che e’ successa ieri una disgrazia di dimensioni gigantesche e di fronte a queste tragedie - e’ il pensiero di De Laurentiis - bisogna solo meditare, auspicare che non accadano piu’ e che ci sia una prevenzione sul piano dell’educazione”.

Red

CALCIO: DIVIETO ALCOLICI PER FIORENTINA-PSV EINDHOVEN

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI) - Firenze, 31 mar. - Vietate la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici in occasione della partita di Coppa Uefa Fiorentina - PSV Eindhoven, che si giochera’ giovedi’ 3 aprile allo stadio Franchi di Firenze alle ore 20.45. Lo ha deciso oggi il prefetto di Firenze, Andrea De Martino, allo scopo di prevenire quei comportamenti dovuti all’abuso di alcol, dannosi per l’incolumita’ delle persone. Il divieto e’ stato disposto dopo aver sentito le associazioni di categoria dei commercianti, che si sono dichiarate disponibili ad attivarsi con i loro iscritti per la diffusione e l’osservanza dell’ordinanza del prefetto. Il provvedimento, che riguarda negozi ed ambulanti, sara’ in vigore giovedi’ 3 aprile sia nel centro storico che nella zona dello stadio, ma con limitazioni ed orari diversi: divieto di sola vendita per asporto dalle 12.00 alle 20.00 nel centro cittadino delimitato dalla cerchia dei viali, divieto di vendita per asporto e di somministrazione dalle 17.00 alle 21.00 dello stesso giorno nell’area intorno al Franchi. “Confido nei pubblici esercenti che sappiano concorrere con sensibilita’ e buon senso allo spirito di questa iniziativa - ha dichiarato il prefetto - evitando di vendere alcolici, anche al di fuori degli orari indicati, a persone in stato di manifesta ubriachezza”. (AGI)

Cab

MORTE TIFOSO: PANCALLI “IL DIVIETO DI TRASFERTE ESISTE GIA’”

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 mar.- “La tragedia di ieri ci dice che, al di la’ dei festeggiamenti per il calo degli atti di violenza nel calcio, siamo ben lungi dall’aver raggiunto un risultato”. Luca Pancalli, in qualita’ di commissario straordinario della Figc, ebbe il coraggio di fermare il campionato dopo la morte a Catania dell’ispettore Raciti. Il giorno dopo la morte in autogrill di Asti del giovane Matteo Bagnaresi, ultra’ dei Boys del Parma, il presidente del Cip e vice-presidente del Coni non puo’ che sentirsi amareggiato per un’altra vita spezzata senza un motivo. “Vietare le trasferte? In realta’ - precisa Pancalli a margine del convegno della Federsport dal tema ‘Quale programma per lo sport italiano?’- gia’ esiste il divieto di vendere in blocco i biglietti. E poi non si puo’ privare i tifosi normali di andare in trasferta…” “Da un punto di vista umano - ha detto ancora Pancalli - non posso che apprezzare il segnale di sensibilita’ lanciato dai presidenti di Juventus e Parma nel non far disputare la partita. Il fenomeno della violenza molto al di fuori degli stadi, come negli autogrill, e’ quello piu’ difficilmente controllabile e va attenzionato. Bisogna stare attenti a non parlare per slogan e non cadere nella demagogia e a introdurre una serie di interventi che, nel tempo, creino un percorso virtuoso. Penso alla ristrutturazione degli stadi - conclude Pancalli - a tante iniziative rivolte ai piu’ giovani, senza rinunciare al dialogo con le tifoserie organizzate, da non confondere con i delinquenti”.(AGI)

Red

PROCESSO GEA: GESTI MINATORI A BALDINI, AMMONITO MOGGI

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 mar. - Ammonito in aula Luciano Moggi dal tribunale di Roma durante il processo Gea. L’ex dg della Juventus, durante la deposizione di Franco Baldini, ex diesse della Roma e attuale general manager dell’Inghilterra, avrebbe gesticolato dal banco degli imputati al punto che il teste, percepito il tutto come ‘un segnale minatorio’, ha richiamato l’attenzione del presidente Luigi Fiasconaro. “Signor Moggi, lei e’ formalmente ammonito, in aula non si batte ciglio, non accetto battutine, risatine e accenni di alcun tipo. E questo vale per gli avvocati”. Moggi, alzatosi in piedi, ha chiesto subito scusa. Poco prima Baldini, ricordando i dettagli di una cena organizzata dalla Lega Calcio nel natale del 2001, aveva detto che fu avvicinato da Moggi che gli fece questo discorso: “Siamo due grandi club, non capisco perche’ ci sono problemi tra noi. Da quando sei arrivato tu, e’ piu’ difficile per mio figlio prendere le procure sportive dei giocatori delle giovanili della Roma. Bisogna darci una mano perche’ nel nostro mestiere, un anno si lavora da una parte, un anno dall’altra, un anno ancora non si lavora per niente’. Gli dissi che era uno sfigato e che le sue parole non mi spaventavano. Mi stava minacciando per niente perche’ io me ne volevo andare”. A Moggi che stava gesticolando, Baldini ha subito replicato: “Luciano, io con te ho gia’ dato, hai diciotto avvocati, lasciami in pace”. (AGI)

Cop

CALCIO: AL VIMINALE INIZIATA RIUNIONE DELL’OSSERVATORIO

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 mar. - E’ iniziata poco fa, presso il Ministero dell’Interno, la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, presieduto da Felice Ferlizzi. Nel corso della riunione, alla quale partecipano esponenti della Federcalcio, del Coni e della Lega Calcio, verra’ affrontato in particolare il tema della partita Roma-Manchester che verra’ disputata domani sera e che e’ giudicata a rischio incidenti.

L’Osservatorio, inoltre, affrontera’ anche gli aspetti relativi alla tragedia avvenuta ieri nei pressi dell’autogrill sull’autostrada Piacenza-Torino, dove un tifoso del Parma e’ stato travolto e ucciso da un pullman di tifosi juventini. (AGI)

Cli/Chi

CALCIO: CH.LEAGUE. ROMA ATTENDE MANUTD, BIG IN TRASFERTA

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 31 mar. - La Champions League torna in campo nel midweek con le gare di andata dei quarti di finale. Il ricco torneo continentale mette in scena le otto migliori formazioni europee con un’unica superstite italiana, la Roma di Luciano Spalletti, concentrata sulla Champions League ed ancora in lotta per lo scudetto. Roma che attende la visita del Manchester United nel primo dei due confornti con i temibili “Red Devils” di Sir Alex Ferguson. La squadra inglese vince ed entusiasma in Premier League con un Cristiano Ronaldo in grandissima condizione. I giallorossi dovranno fare a meno della pedina piu’ importante, il capitano Francesco Totti, con la speranza di poterlo recuperare nel match di ritorno. Domani e’ in programma anche Schalke-Barcellona, gara che non sembra dall’esito cosi’ scontato. Ecco perche’: il Barcellona di Frank Rijkaard e’ reduce da un periodo poco brillante in Liga, sconfitto in rimonta dal Betis nell’anticipo di sabato scorso. Ko che ha fatto infuriare i tifosi catalani che adesso si aspettano un pronto riscatto nel match in Europa. La formaizone tedesca non sembra essere un avversario cosi’ irresistitibile ma e’ chiaro che dovrebbero sfruttare almeno il fattore campo per poter gestire il match del “Camp Nou”. Mercoledi’ si giocano le altre due gare dei quarti di finale. Grande attesa per il derby inglese tra Arsenal e Liverpool. Il pronostico sembra pendere leggermente in favore dei “Gunners” di Arsene Wenger, soprattutto per il fattore campo. I “Reds” di Rafa Benitez sono in buona salute e proveranno a limitare i danni per provare a portar via la qualificazione alla semifinale nella gara casalinga. La quarta squadra inglese in corsa per la vittoria del trofeo e’ il Chelsea di Avram Grant che giochera’ l’andata dei quarti di finale sul campo, temibile, del Fenerbahce. Il club turco di Zico si e’ sempre ben comportato in casa, potendo contare anche sul calore dei propri tifosi. Anche in questo caso la squadra che giochera’ in trasferta la prima gara provera’ a contenere l’avversario per giocare in scioltezza la seconda partita davanti al pubblico amico. Il Chelsea pero’ e’ squadra davvero imprevedibile e puo’ contare sulla brillante vena realizzativa dell’attaccante ivoriano Drogba. Non e’ da escludere quindi che il club londinese possa chiudere gia’ all’andata la qualificazione. Le gare di ritorno si giocheranno, a campi invertiti, i prossimi 8 e 9 aprile. (AGI)

Red

CALCIO: PALERMO, COLANTUONO “PRESTAZIONE COMUNQUE BUONA”

Lunedì, Marzo 31st, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 30 mar. - “Avevo gia’ parlato con i ragazzi, dovevamo cercare piu’ il risultato che la prestazione tonica con carattere e giocarsela alla pari. Credo che tutto sommato il pari ci poteva stare, il Napoli ha alzato il baricentro ma i pericoli li creava con lanci lungi per Sosa e una azione con Lavezzi. Poi ho visto una gara di ordinaria amministrazione. Sono comunque contento della prestazione della squadra”. Questa e’ l’analisi serena di Stefano Colantuono al termine del ko in extremis del club rosanero nel posticipo serale in casa del Napoli. Il gol di Hamsik al 92′ regala tre punti preziosi al club di Reja e infligge al Palermo una sconfitta che brucia parecchio. “Il momento non e’ bello, dopo 3 sconfitte c’era ovviamente un minimo di problema psicologico ma la difesa ha giocato bene nonostante la rinuncia che abbiamo fatto per l’uscita dal campo di Zaccardo. Al suo posto e’ entrato Cossentino, un giovane che ha giocato una buona gara. Avevamo altri problemi ma la squadra ha giocato bene, ha sofferto quando c’era da soffrire ma nel primo tempo e’ andata vicina al gol ripetutamente. Il gol adesso e’ ininfluente commentarlo, abbiamo preso il gol su un rilancio del portiere. Negli ultimi venti minuti con Sosa il Napoli ha cercato la deviazione di testa dell’attaccante sudamericano ma li avevamo contenuti bene. Grossi pericoli non ne avevamo subiti, peccato per la piccola disattenzione ma ci puo’ stare nell’arco dei 90′”. “A otto giornate dalla fine non possiamo stare ad argomentare su altri discorsi - spiega ancora Colantuono - il problema imminente era il morale dopo tre sconfitte, si doveva spezzare questa catena che era cominciata qualche domenica fa e con una buona prestazione. Peccato, il calcio ti beffa a tempo quasi scaduto e devi accettare il risultato. Il Palermo se riuscira’ a ripetere queste prestazioni, magari potendo contare sul recupero di alcuni giocatori potra’ fare bene. Servira’ anche per ricompattarci un pochino, il Palermo potra’ far molto bene”. Alla domanda se sono mancati i portatori di palla sulle corsie esterne, il tecnico di Anzio spiega: “Abbiamo cambiato qualcosa, loro hanno messo Bogliacino dietro le punte, abbiamo fatto un modulo 4-3-2-1 per togliere la giocata sul sudamericano. Poter giocare novanta minuti al ritmo del primo tempo era impensabile, la prestazione buona c’e’ stata e abbiamo perso solo su un rilancio del portiere. Il Napoli, al di la’ del dominio ‘territoriale’, non aveva creato grandi pericoli, doveva essere una gara da pareggio tranquilla e invece e’ andata male”. (AGI)

Red/Ila