(AGI/ITALPRESS) - Manchester, 28 apr. - Una stagione in novanta minuti. Frank Rijkaard sa bene che domani, all’Old Trafford, il suo Barcellona si gioca tutto. Un’eventuale eliminazione contro il Manchester United chiuderebbe forse definitivamente un ciclo che negli ultimi due anni ha riservato ai tifosi blaugrana piu’ amarezze che soddisfazioni. Da quella splendida Champions League vinta nel 2006 contro l’Arsenal, infatti, il Barca non e’ riuscito a ripetersi, ne’ in campo internazionale ne’ in Spagna, dove anche quest’anno e’ destinato a finire alle spalle del Real Madrid con la prospettiva poco “onorevole” di dover giocare i prossimi preliminari di Champions visto che il Villarreal sembra aver ormai consolidato il secondo posto. Dopo lo 0-0 del Camp Nou, domani i blaugrana potrebbero anche permettersi il pareggio per volare a Mosca ma non avendo segnato nelle ultime tre partite non c’e’ certo da stare allegri. Rispetto all’andata Rijkaard recupera Puyol, che riprendera’ il suo posto al centro della difesa al posto dello squalificato Marquez mentre a centrocampo dovrebbe trovare spazio Edmilson, ormai recuperato. Nella partita persa contro il La Coruna, il tecnico ha lasciato a riposo molte delle sue stelle ed e’ lecito aspettarsi, dunque, che domani Messi, Eto’o, Abidal, Deco e Iniesta partano dall’inizio. L’unico dubbio riguarda forse il terzo uomo del tridente ma tutto fa pensare che Rijkaard si affidi all’esperienza di Henry piuttosto che al giovane talento Bojan. E l’attaccante francese, che nella stagione ‘97-98 elimino’ lo United con la maglia del Monaco, e’ ottimista. “Rispetto a mercoledi’ - dice Henry - potremmo avere piu’ spazi ma anche loro saranno piu’ pericolosi. Qui non hanno giocato il loro calcio, lo sappiamo molto bene, e in Inghilterra ci aspettiamo qualcosa di diverso”. Che partita dovranno fare i blaugrana lo sa ovviamente anche Rijkaard, che annuncia un Barca d’assalto. “Difenderci non sarebbe l’atteggiamento migliore - dice - Dovremo giocare aggressivi e mettendoli sotto pressione. E’ un campo difficile, affrontiamo una squadra forte ma possiamo andare avanti. Lo United e’ una formazione che non ha paura, che ha un buon approccio e ricca di talenti”. E i Red Devils, oltre a non aver paura, hanno anche grande voglia di riscatto. Il ko di Stamford Bridge con la rissa finale che rischia di portare a una stangata non e’ stato ancora digerito. Alex Ferguson ha ancora tanta rabbia dentro e cosi’ i suoi giocatori. E la sfida di domani sembra arrivare al punto giusto. “Tutti sono delusi quando perdono - continua Ferguson - ma se hai da giocare una partita importante come quella di domani, allora puoi lasciarti alle spalle la sconfitta molto velocemente. Credo in questi giocatori e sono felice che siano loro a rappresentare il Manchester United, penso di essere un allenatore fortunato ad avere questi ragazzi”. Entrando nel dettaglio, il tecnico dei Red Devils dice di aspettarsi “una partita uguale a quella dell’andata ma piu’ aperta, in cui ognuna delle due squadre puo’ vincere. Loro vengono qui pensando di potercela fare e lo stesso vale per noi, entrambi abbiamo giocatori capaci di fare la differenza”. Ferguson, che si aspetta “un impatto positivo” dal pubblico dell’Old Trafford, non crede a stravolgimenti tattici nel Barca perche’ “lo vedo giocare da anni e non ha mai cambiato il suo sistema di gioco, fatto di possesso palla e tocchi rapidi, uno stile che mi piace molto”. Ma a tener banco, in casa Manchester, e’ ancora la sconfitta con i Blues che ha riaperto la Premier League. “Penso che oggi dovremmo essere seduti qui come campioni d’Inghilterra ma alcune decisioni, decisioni sbagliate, sono andate contro di noi. Ma ora siamo qui e non dobbiamo guardare al passato. Quando abbiamo cominciato il campionato ad agosto, il nostro obiettivo era vincerlo, abbiamo firmato per 38 partite e le giocheremo tutte quante. E se questo vuol dire che dobbiamo vincere le ultime due per vincere il campionato, lo faremo. Abbia
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