CALCIO: NAPOLI, DE LAURENTIIS, SI’ A SUPERLEGA
Sabato, Maggio 31st, 2008(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 31 mag. - “Ho preso il Napoli dalle ceneri di un fallimento, acquisendo solo il diritto di poter costruire qualcosa, sono stati 5 anni di duro lavoro e ricostruzione con migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, hanno lavorato con noi, ma ora abbiamo un vivaio di giovanissime promesse e una prima squadra direi eccellente”, in queste parole tutto l’orgoglio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite de “L’Intervista” di Alain Elkann su LA7. “Tutto questo - riprende De Laurentiis - e’ stato possibile grazie ad un grande allenatore come Reja e un direttore generale fantastico come Marino, una mia scelta indovinata al 100%”. De Laurentiis parla del suo Napoli, del calcio in generale, delle tante idee (”Credo di essere uno che ha delle sensazioni, che cerca in continuazione stimoli, che si annoia tremendamente se non sta sempre in azione”) che ha per modificare un sistema che, secondo lui, fa fatica a cambiare. “Lo stadio e’ importantissimo, ma i tifosi non sono solo quelli che vanno a vedere la partita dal vivo - spiega De Laurentiis -, c’e’ un mondo di persone che non puo’ seguire la squadra allo stadio, quello che io chiamo stadio virtuale, ma gli scienziati dello sprt questo non vogliono capirlo”. De Laurentiis la pensa come Silvio Berlusconi, il calcio deve pensare ad una Superlega di grandi club. “Sono assolutamente d’accordo - spiega il presidente del Napoli -, il calcio e’ anche impresa, non lo deve essere nelle scuole e nei settori giovanili, ma a livelli professionali deve essere anche impresa oltre che sport”. Ecco perche’ De Laurentiis torna a battare sul tasto “stadiovirtuale”. “Se abbiamo 50 mila spettatori allo stadio, possiamo averne un miliardo in tv, ovvero 300 milioni di famiglie collegate che pagano 2-3 euro a testa per vedere la partita, un prezzo popolare alla portata di tutti - spiega De Laurentiis -, cifre che permetterebbero alle squadre di non avere i conti in rosso e di poter pagare i grandi campioni. Se tutti quanti i club hanno problemi economici, evidentemente questo calcio non funziona e questo mi fa impazzire. Noi presidenti delle squadre di calcio non siamo titolari di questo sport che appartiene alla Fifa e alla Uefa e non possiamo fare nulla senza che loro decidano. Tutto questo va rivisto e rivisitato”, dice De Laurentiis che poi parla del campionato appena concluso, un torneo che ha dato emozioni fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. “E’ stato un campionato di recupero dopo il momento di grande mortificazione vissuto con calciopoli, ci sono voluti anni per fare ripartire questa macchina stroardinaria che e’ il calcio, ci siamo riusciti tutti quanti insieme e quest’anno abbiamo assistito ad un campionato con mille sorprese ed emozionante per la lotta scudetto, ma anche per Champions League, Uefa e salvezza, e’ stato un grande torneo per una grande svolta del nostro calcio”. (AGI)
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