CALCIO: MILAN, PIRLO “HO AVUTO FORTUNA DI GIOCARE CON BAGGIO”
Lunedì, Dicembre 29th, 2008(AGI/ITALPRESS) - Zurigo, 29 dic. - A Milanello il giocatore ha trovato la sua dimensione ideale, al punto da non sapersi immaginare altrove. “Al Milan mi sento davvero a casa - ammette - sono nel club piu’ importante del mondo e non sento il desiderio di andare via e provare nuove esperienze perche’ tutto quello di cui ho bisogno e’ qui”. Dal Milan alla Nazionale, col girone di qualificazione ai Mondiali del 2010 che vede gli azzurri in testa. “Abbiamo avuto un’ottima partenza con alcune vittorie importanti - prosegue - Siamo al momento in testa al girone e vedremo di rimanerci per assicurarci la qualificazione diretta per il Sudafrica”. Il Lippi-bis, insomma, sembra andare bene anche se, e’ facile immaginarlo, i paragoni col 2006 saranno inevitabili. “Quella era una grande squadra fatta da giocatori che si erano gia’ messi alla prova ai piu’ alti livelli - il commento di Pirlo - mentre questa ha piu’ ’sconosciuti’. Ma non si puo’ ancora giudicare questa Nazionale, perche’ e’ ancora in costruzione e sta appena cominciando a mostrare il suo potenziale che e’ legato, e non in minima parte, all’entusiasmo creato dal ritorno di Lippi. Abbiamo bisogno di ritrovare la stessa voglia che avevavamo tutti nel 2006 e soprattutto gli stessi obiettivi, anche perche’ vogliamo tutti lasciarci alle spalle il fallimento degli ultimi Europei”. Pirlo parla anche del calcio di oggi, un calcio che “e’ cambiato molto, tutte le squadre sono bene organizzate e competitive. Non ci sono piu’ squadre piu’ deboli, non si vince di cinque-sei gol ogni settimana come accadeva pochi anni fa. Dobbiamo essere concentrati e dare il 100 per cento sempre altrimenti rischiamo brutte sorprese”. E per vincere il Milan punta molto su di lui e sulle sue posizioni. “Il mio segreto? Ho sempre visto le videocassette dei piu’ grandi di tutti i tempi e ho avuto anche la fortuna di giocare al fianco di uno di loro, Roberto Baggio, che mi ha dato alcuni ottimi consigli - aggiunge -. Poi c’e’ bisogno del talento e di tanto lavoro in allenamento”. (AGI)
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