CALCIO: ODDO, GERMANIA SPORT PURO, NON CREDO LIPPI MI RICHIAMI
Domenica, Dicembre 28th, 2008(AGI/ITALPRESS)- Roma, 28 dic. - Oddo e’ rimasto conquistato dal calcio tedesco. “Completamente diverso, nel contorno, da quello italiano. Qui il calcio e’ vissuto solo come uno sport, lo stadio e’ un punto di aggregazione dove il tifoso, con tutta la famiglia, si reca anche 2-3 ore prima della partita, restando li’ anche a fine gara. E’ una cultura diversa da questo punto di vista, ma questo succede anche perche’ gli stadi sono belli e confortevoli e hanno la possibilita’ di ospitare tanta gente per tutta la giornata”. “In Italia - continua Oddo - il problema e’ che non ci sono stadi all’altezza, da noi ci si limita a vedere la partita, in Germania si va allo stadio per vivere insieme la giornata e se anche in Italia ci fossero impianti del genere sarebbe un bel vantaggio e anche la partita si vivrebbe in maniera diversa. Poi c’e’ anche da fare un discorso di educazione sportiva, li’ si va allo stadio insieme anche quando ci sono i derby, si tifa insieme ognuno per la propria squadra, in Italia la gente ha paura di portare i figli allo stadio. Da noi i mass media esaltano moviole e contestazioni nei confronti di arbitri e giocatori, in Germania se un giocatore gioca male scappa al massimo qualche fischio, non ci sono moviole sugli arbitri. Il calcio italiano mi manca, e’ un campionato bellissimo, lo considero ancora il piu’ bello, ma il contorno e’ sicuramente tra i peggiori d’Europa e del mondo”. Presto per parlare di futuro. “Sono ancora un giocatore del Milan, sono in prestito con diritto di riscatto a favore del Bayern Monaco. E’ una decisione che prenderemo insieme. Prima di lasciare il Milan ho parlato con la societa’ e ho capito che non c’era tantissima fiducia nei miei confronti e ho deciso di fare una scelta diversa”. Il suo sogno e’ la finale di Champions League. “Sarebbe fantastico, e’ una cosa difficilissima, ci sono squadre blasonatissime, noi siamo consapevoli di essere un’ottima squadra, ma anche che la Champions e’ un torneo strano, serve tanta fortuna, bisogna affrontare le squadre nel momento giusto. Agli ottavi affronteremo lo Sporting Lisbona e sulla carta e’ andata bene, ma sappiamo che non si sono avversari facili e che la qualificazione dovremo guadagnarcela. Per la vittoria finale difficile fare pronostici, si possono individuare le 2-3 squadre di cui parlano tutti: Inter, Manchester United e Barcellona”. Capitolo Nazionale, per Oddo in questo momento una ferita aperta. “Ho il grande rammarico di non aver fatto gli Europei per infortunio dopo aver giocato tantissimo nelle qualificazioni. Adesso e’ tornato Lippi, ha richiamato parecchi giocatori che hanno vinto con lui il Mondiale ma non Oddo, quindi non credo di poter rientare nei suoi piani. Mi avrebbe fatto piacere - confessa il difensore del Bayern ai microfoni di Sky - una sua chiamata, in fondo ho fatto parte del suo gruppo, ha chiamato tanti altri giocatori che non ha convocato e mi avrebbe fatto piacere sentirlo”. Da Oddo anche uno sguardo al nostro campionato che vede in testa l’Inter. “La lotta resta apertissima, l’Inter ha un piccolo vantaggio solo perche’ e’ davanti, e’ la squadra che ha piu’ continuita’, ma la Juventus e’ arcigna e non molla mai, poi c’e’ il Milan che ha campioni incredibili e che ha tutte le carte in regola per rifarsi sotto e vincere il campionato”. Nel Milan arrivera’ anche Beckham. “Il suo valore e’ indiscutibile, andare in America e’ stata una scelta piu’ di vita che di calcio, ma adesso ha la possibilita’ di tornare in nazionale e di sperare di giocare il suo ultimo Mondiale, potra’ tornare utile al Milan. E’ un professionista serio”. Oddo ha concluso l’anno con un’espulsione e una squalifica di tre giornate. “I tedeschi sono severi nella quotidianita’ e non solo gli arbitri. Ci sono delle regole e vogliono farle rispettare, io ho fatto un fallo sicuramente non volontario, ho preso l’avversario e non il pallone e ho preso tre giornate, non si puo’ far ricorso perche’ in Germania se prendono una decisione difficilment
Red/Sic
