(AGI/ITALPRESS) - MIlano, 31 mar. - Carlo Ancelotti non vede il motivo per cui dovrebbe lasciare il Milan. Il tecnico rossonero, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, parla del suo futuro e spiega: “la mia volonta’ e’ quella di rimanere al Milan. Ho sempre sostenuto che, per andare avanti, bisogna essere d’accordo in due: io lo sono. A patto, naturalmente, di conquistare almeno il terzo posto e di centrare la qualificazione in Champions League. Quindi il discorso si chiude qui: il mio obiettivo, lo ripeto cosi’ magari lo capiscono tutti, e’ allenare il Milan anche nella prossima stagione”.
Incontri e pranzi con Florentino Perez ed Abramovich? “Non scherziamo, per favore. Siamo seri”, liquida tutto Ancelotti che prova a spiegare il meno 14 dall’Inter. Un ritardo secondo lui dovuto “ai troppi infortuni: Nesta, Gattuso, Pirlo, Borriello due volte, Kaka’, Bonera, Kaladze, ora e’ fuori Abbiati. In pratica non abbiamo mai avuto la possibilita’ di mettere in atto quel rinnovamento che era stato compiuto in estate. Erano stati inseriti giocatori nuovi, ma siamo sempre stati in emergenza”. Ancelotti ricorda i sette interventi chirurgici subiti dai suoi: “un’esagerazione”, e “abbiamo giocato 10 partite senza Kaka’. Vorrei vedere che cosa farebbe l’Inter senza Ibrahimovic per 10 gare”.
Del mercato del Milan dice che Kaka’ e Ronaldinho resteranno, che aspetta Borriello e che in difesa “Thiago Silva stupira’: e’ veloce come Thuram ma piu’ tecnico, ma forse servira’ un altro centrale”. Per lui “Sheva non e’ finito, ha ancora entusiasno, ma e’ stato inattivo per molto tempo ed e’ peggiorato dal punta di vista fisico”; la sorpresa della A e’ il Cagliari di Allegri, mentre per lo scudetto “la Juve ha poche chance, ma tutto si decide nello scontro diretto a Torino”.
Ancelotti resta convinto che “il Milan, se e’ al meglio, anche oggi puo’ giocarsela contro chiunque. Il mio Milan puo’ affrontare tranquillamente pure le inglesi”. Infine torna sul suo futuro, otto gli anni in rossonero, tanti, ma nessuna voglia di cambiare. “Non ho ancora trovato - spiega - un buon motivo per lasciare il Milan. Qui mi sento bene e ci resto a lungo”. (AGI)
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