(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 30 giu. - Luciano Moggi torna nel calcio ed e’ pronto a ripartire dal Bologna. L’ex direttore generale della Juventus, coinvolto nella vicenda calciopoli e inibito per cinque anni dalla Corte Federale della Figc, non tornerebbe con un ruolo di primo piano ma come consulente del club emiliano. La conferma e’ arrivata nel pomeriggio dalla parole dello stesso ex dg bianconero che all’Agenzia ITALPRESS ha spiegato di essersi “dato da fare, un paio di mesi fa, per aiutare la presidenza Menarini a trovare nuovi soci per il Bologna. Per quello che mi riguarda non ho un interesse diretto all’acquisto di azioni della societa’ rossoblu’, ma e’ evidente che, nel caso di ingresso dei nuovi soci da me segnalati, rivestirei opportunamente il ruolo di consulente”. Il possibile ritorno di Moggi nel calcio italiano ha fatto il giro del mondo con commenti ma anche critiche nei suoi confronti, in particolare dalla tifoseria rossoblu’ che non vede di buon occhio l’eventuale novita’ nell’assetto del club emiliano. Il Bologna, riunito in un vertice societario alla presenza della presidentessa Francesca Menarini del padre Renzo, ha fatto il punto della situazione ma la societa’ non ha ancora rilasciato commenti rimandando alle prossime ore le dichiarazioni ufficiali. In attesa di conoscere la volonta’ dell’attuale dirigenza sull’ingresso di Moggi, e’ arrivato il parere del presidente federale e commissario straordinario della Lega Giancarlo Abete: “Ho solo letto i giornali ma non e’ bene parlare per ipotesi, ma di situazione concrete, nel caso dovessero verificarsi visto che, fino ad oggi, ci sono che le notizie di stampa”. Abete ha, comunque ricordato l’”inibizione di lunga durata” inflitta dalla giustizia sportiva all’ex dirigente della Juventus rimandando alla “responsabilita’ di tutti i dirigenti e di tutte le societa’ di fare delle scelte funzionali alle esigenze, non solo del proprio club, ma rispetto a una dimensione del calcio italiano di farsi riconoscere in positivo a livello di opinione pubblica”. Abete, senza indugi, precisa a chi di dovere che “come presidente della Figc non posso che ricordare che tutti coloro che operano nel sistema sportivo si devono riconoscere in quelle che sono le decisioni degli organi di giustizia sportiva, che tracciano in qualche modo il confine tra le persone che possono svolgere ruoli all’interno del mondo del calcio e altri che sono inibiti e non possono farlo”. Non arrivano commenti positivi anche dalla vecchia dirigenza del Bologna. Giuseppe Gazzoni Frascara, ex numero 1 del club emiliano, non ha mai nascosto i suoi attriti con Moggi, spiegando in diverse occasioni di ritenere di aver pagato le incomprensioni con l’ex dirigente juventino con la retrocessione in serie B e con il fallimento della stessa societa’. “Spero che Menarini cambi idea - ha dichiarato Gazzoni ad alcuni quotidiani emiliani - sono incredulo, questa citta’ non se lo merita”. (AGI)
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