(AGI/ITALPRESS) - Napoli, 23 giu. - “Siamo contenti del mercato ma qualcosa faremo ancora”. Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto a Radio Marte, fa il punto sul mercato dei partenopei. “Zuniga? Se esce Mannini - e io so che l’accordo tra l’esterno e la Sampdoria e’ molto vicino - almeno un altro esterno destro lo cerchiamo, perche’ su Maggio non si puo’ scommettere che riprenda subito dopo l’infortunio, bisogna avere un’alternativa per quel ruolo. Degli acquisti che leggo - ha spiegato - l’ufficialita’ c’e’ solo per Quagliarella. Per Cigarini abbiamo raccolto il consenso di Atalanta e Parma che sono societa’ comproprietarie, non abbiamo invece ancora raggiunto alcun accordo con lui, ne’ ha fatto le visite mediche, ma perche’ e’ impegnato agli Europei. Anche se virtualmente sono affari conclusi non si puo’ dire che siano ufficiali. Lo stesso vale per Campagnaro. De Ceglie? C’e’ solo un impegno morale della Juventus a cederlo nel caso lasciasse Torino. Santacroce? La Juventus non me l’ha mai richiesto, se ci dovesse essere una richiesta ragioneremo, ma sinora non ci e’ arrivato nulla. Pandev? Credo che l’operazione sia difficile se non impossibile. conoscendo il presidente De Laurentiis per come si e’ espresso, Pandev - ha precisato all’emittente campana - e’ un affare complicato. Huntelaar? Non e’ una questione di ingaggio, assolutamente non puo’ venire da noi, volevamo prenderlo quando era all’Herenveen, ora si puo’ spostare solo con altri club in Champions League”. “Nilmar? Ha quotazioni impossibili e non abbiamo il posto extracomunitario libero - continua - Datolo? Il Boca ce lo ha chiesto, ma restera’, crediamo in lui. Denis? Per ora resta, pero’ arrivano altri attaccanti potremmo anche rivedere la sua posizione. Montervino e Grava? La gratitudine purtroppo non puo’ essere eterna e in questi cinque anni l’abbiamo dimostrata ampiamente. Quest’anno parte il secondo quinquennio - ha spiegato Marino - e dobbiamo crescere, ma non possiamo pero’ avere in rosa 30 tesserati e tenere alcuni senza mai giocare solo perche’ sono state delle bandiere in questi ultimi anni. Poi magari con qualcuno di questi ci ritroveremo a fine carriera per un ruolo dirigenziale”. Infine capitolo Antonio Cassano. “Le parole del presidente dicono tutto - spiega Marino - lui dice sempre la verita’, ne ha elencato pregi e difetti, io dico che anche per Cassano non c’e’ la possibilita’ che venga a Napoli. Per quanto riguarda i portieri - ha concluso il dg partenopeo - uno lo prenderemo subito, un altro invece lo acquisteremo quando saremo riusciti a piazzare uno dei nostri. De Sanctis? Vedremo, Rubinho? Non sapevo che fosse in vendita. Lavezzi? Non intendo parlarne, dopo che lo ha fatto il massimo esponente del club, De Laurentiis, io mi tiro indietro da questa querelle. Zalayeta e Calaio’? Sono comproprieta’ rimaste aperte, con il Siena e la Juve stiamo parlando, alla fine i buoni rapporti tra club ci indurranno a trovare una soluzione”. (AGI)
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