CALCIOSCOMMESSE:PETRUCCI “NO SENTENZE ESEMPLARI, APPLICARE LEGGE”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 29 dic. - “La Figc sta collaborando con i magistrati di Cremona, siamo cautamente preoccupati ma la Figc sta lavorando bene”. Il Presidente del Coni Gianni Petrucci, intervenuto ai microfoni di Rai Sport 1 a margine della discesa maschile di sci alpino di Bormio, ha parlato dello scandalo del calcioscommesse che sta infiammando questo finale di anno. Nessun dubbio, pero’, sulla attendibilita’ e veridicita’ dei campionati. “E’ tutto attendibile e tutto serio, su questo non sono preoccupato. Il campionato sta facendo il proprio corso regolarmente, non c’e’ alcuna preoccupazione in tal senso. La giustizia sportiva ha gia’ preso dei provvedimenti, Palazzi si appresta a valutare nuova ulteriore documentazione che arriva dalla Procura di Cremona”. Petrucci invita comunque alla prudenza ed a quei tifosi che si dicono disamorati di questo calcio, tende una mano. “Bisogna accertare le cose, al momento anche io conosco solo le notizie che leggo sui giornali. Ringrazio la Procura di Cremona per il lavoro che sta facendo, il mondo del calcio si e’ attivata con i mezzi a propria disposizione e mi attengo a questo”. Non essendo un psicologo, Petrucci non si cimenta nel provare a spiegare cosa accade nella testa di un calciatore tanto ad indurlo a cercare di fare questo tipo di attivita’ illecita. “Non so, ognuno di noi il cervello lo deve mettere a disposizione per le cose normali, il mio giudizio ce l’ho e lo tengo per me. Non amo quelli, anche qualcuno che sta all’estero, che danno giudizi, io prendo atto di una realta’ e non sono neppure per delle sentenze esemplari. Le leggi ci sono devono essere applicate in base alle regole che ci sono”. (AGI) Red/Pgi



CALCIOSCOMMESSE: SANTONI, “NOMI AZZURRI A CASO”

(AGI/ITALPRESS) - Cremona, 28 dic. - Il coro dello “stop” alle insinuazioni di Santoni, nel frattempo, si era arricchito di nuovi proseliti. A partire dal presidente della Federcalcio Giancarlo Abete (”Sono grato al pm Di Martino che ha voluto chiarire immediatamente quanto emerso, dando connotati comprensibili a una notizia che era di particolare rilievo”, le sue parole a Sky) fino all’agente di Fabio Cannavaro, Enrico Fedele: “Non c’e’ nulla da temere. Non c’e’ niente di vero, adesso qualunque mitomane puo’ sparare nomi a casaccio e sollevare un polverone?”.
Oggi e’ stata anche la giornata che ha sancito gli arresti domiciliari (concessi dal Gip Salvini), come era successo per Doni alla vigilia di Natale, per l’ex difensore del Piacenza Carlo Gervasoni. Ieri, nel faccia a faccia durato oltre sei ore con gli inquirenti, ha fatto i nomi di circa 15 giocatori alcuni dei quali della A sebbene non famosi (dovrebbero essere tutti iscritti nel registro degli indagati), ha snocciolato l’elenco di una decina di gare, tra le quali tre della massima fivisione (Palermo-Bari, Lecce-Lazio e Lazio-Genoa) su due delle quali il tentativo di aggiustamento di risultato sarebbe andato a buon fine. Ed emergono particolari sul modus operandi per “truccare” le gare: in occasione di Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso, ad esempio, sembrerebbe che l’accordo non fosse soltanto sul risultato finale, ma anche su quello parziale e c’era adddirittura l’accordo sul fatto che Cristiano Doni tirasse centralmente i penalty, uno dei quali - il secondo - procurato dall’Atalanta proprio per un fallo in area di Gervasoni.
Intanto la Figc segue gli eventi ed oggi, attraverso un avvocato che lavora a stretto contatto con il procuratore Palazzi, ha acquisito tutti gli atti dell’inchiesta fino a ieri. Serviranno per aprire un nuovo processo sportivo dopo quello della scorsa estate. Domani si continua con gli interrogatori e in procura a Cremona sara’ ascoltato Luigi Sartor, ancora in carcere, che nel corso del primo interrogatorio di garanzia si avvalse della facolta’ di non rispondere. Poi una pausa segnera’ uno stop degli interrogatori, che dovrebbero riprendere l’11 gennaio con Cristiano Doni. (AGI) Red/Bas



CALCIO: PARMA, COLOMBA “ALTRI NOMI PER LA PANCHINA? SONO SERENO”

(AGI/ITALPRESS) - Collecchio, 28 dic. - “Quando si entra nel mercato calcistico italiano, per quel che mi riguarda, si devono avere obiettivi precisi, definiti insieme alla societa’. Sicuramente per noi la necessita’ di sfoltire la rosa per lavorare meglio e permettere a chi ha giocato poco di potersi mettere in luce e’ un dato di fatto. Numericamente siamo davvero in tanti, e’ evidente”. Il tecnico del Parma Franco Colomba mette subito chiarezza sulle esigenze dei gialloblu’ per la sessione invernale del calciomercato. “Se poi si sono notate lacune - continua - si puo’ operare in entrata per modificare qualcosa, variare in meglio”. Poi Colomba commenta le voci circolate dopo la gara con il Catania. “Si sono fatti altri nomi per la panchina del Parma? A chi fa il mio mestiere e’ una cosa che puo’ accadere - replica mister Colomba - . Non mi sono parse voci convinte o insistenti. Sono sereno e vado avanti ancora piu’ convinto. Fa parte del mio lavoro trovare soluzioni e medicine. Facendo un’analisi di questa prima parte di stagione dico che ci troviamo in una buona posizione di classifica che poteva essere pero’ certamente migliore. Arriviamo da una serie di 4 risultati positivi. Tra questi ci mancano un paio di vittorie. Potevamo essere a 23 punti e sentirci vicini all’Europa League, purtroppo non e’ girata bene,
succede, e siamo a meta classifica. Ma come detto vado avanti piu’ convinto di prima, con lo spirito di chi deve continuamente dare forza al proprio ruolo e alla propria classifica”. “Ci sono partite che se riesci a conquistare risultato pieno possono darti uno grande slancio - continua Colomba -. Noi, negli ultimi 4 impegni, vuoi per ingenuita’, vedi col Catania, e malasorte vedi Palermo, non siamo riusciti a vincere e questo fa si’ che la classifica sia sempre un po’ risicata ma bisogna valutarla con serenita’. Vedo nelle ultime 4 gare una serie tutto sommato positiva”. Il prossimo appuntamento sara’ contro l’Inter, formazione in netta ripresa: “E’ il primo ostacolo. Non semplice ma non impossibile. Lavoriamo per prepararci al meglio”. La chiusura e’ nuovamente sul mercato: “Io e Leonardi parliamo continuamente. Lui sa come la penso io e io come la pensa lui. Non abbiamo bisogno di fare riunioni. Del resto non vedo situazioni drammatiche. Sono tranquillo. Gia’ quest’estate con la societa’ ci siamo detti di valutare insieme la rosa della squadra fino al mercato invernale. Lo abbiamo fatto e lo stiamo ancora facendo. C’e’ ancora tempo. Il 31 gennaio e’ lontano. E di mercato e’ giusto che parli il direttore”. (AGI) Red/Eli



EURO2012: ABETE, GIUSTO PENSARE A DI NATALE

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - La coppia Di Natale-Balotelli
nell’amichevole contro gli Usa. Un test importante per quello che potrebbe essere l’attacco della Nazionale agli Europei del 2012. Ne ha parlato lo stesso ct azzurro, Cesare Prandelli, e ne parla anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete, in un’intervista a Sky Sport 24. “Di Natale e’ un giocatore che, come ha sempre detto Prandelli, e’ conosciuto e noto e man mano che si avvicinano i grandi appuntamenti e’ al centro di un’attenzione maggiore - spiega Abete -. Non aveva necessita’ di essere monitorato nelle gare di qualificazione, sta facendo molto bene, quindi mi sembra naturale che Prandelli lo tenga in considerazione. Speriamo tutti ci possa essere un recupero sia di Rossi che di Cassano che hanno fatto parte del percorso che ha fatto la Nazionale e che agli Europei meriterebbero di esserci. Balotelli? Le doti tecniche le conosciamo tutti, ora ha iniziato a segnare anche in azzurro e spero che il suo sia un percorso lungo e proficuo anche perche’ la Nazionale non ha bomber che sono riusciti a scalzare cannonieri che, come Gigi Riva, hanno fatto la nostra storia. Al di la’ di tutto questo ci sono da evidenziare i comportamenti positivi che Balotelli ha avuto anche ultimamente. Speriamo che nel nuovo anno continui a far bene come ha fatto in Nazionale e nel Manchester
City”. Detto che agli Europei Abete teme “la Croazia dal punto di vista tecnico e l’Irlanda da quello psicologico, visto che il Trap con noi e’ imbattutto nelle gare di qualificazione e che ci ha battuto in un’amichevole di fine stagione”, il presidente della Figc parla anche del campionato che nel 2011 si e’ chiuso con Juve e Milan in testa. “Una sfida importante. Ci sono quattro squadre (Udinese e Lazio le altre due, ndr) che hanno una posizione di classifica migliore, ma poi c’e’ anche l’Inter che e’ in ripresa, ci sono Napoli e Roma che hanno guadagnato posizioni. Si e’ ristabilita una situazione di normalita’ rispetto a quello che e’ avvenuto nella precedente stagione”. (AGI) Red/Eli



CALCIO: TAVOLO, ABETE “INCONTRO MOLTO UTILE, MA NON RISOLUTIVO”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - “Per buona parte dell’incontro si e’ parlato dei fatti del 2006 e alcuni dei presenti erano molto piu’ ferrati di me sul periodo post-calciopoli visto che io, allora, ero impegnato come capo-delegazione della Nazionale ai Mondiali del 2006 e che sono diventato presidente della Figc nell’aprile del 2007″. Cosi’ il numero 1 della Federcalcio, Giancarlo Abete, nel
corso di un’intervista a Sky Sport 24, sul cosiddetto “tavolo
della pace” dello scorso 14 dicembre. “Ci sono stati due contributi importanti da parte di Agnelli e Moratti che sono stati propositivi, aperti - prosegue Abete -. Hanno perfettamente compreso il senso dell’invito del presidente Petrucci e il senso del “tavolo” che era quello di favorire un momento di confronto che da anni non si verificava e su fatti che hanno lasciato ferite profonde. Un confronto utile, non risolutivo anche perche’ forse non poteva esserlo, ma comunque molto utile”. Abete non si sbilancia sulla possibilita’ di nuovi tavoli. “Se proiettati a una valenza risolutiva si’, se si tratta di fare un progress no perche’ non sarebbe capito da nessuno. Non e’ un gruppo di lavoro - ha concluso Abete -, se Petrucci ritiene di riaprire un momento di confronto sara’ per una soluzione definita e definitiva”. (AGI) Red/Eli



CALCIOSCOMMESSE: ABETE, “SECONDO TEMPO DI PARTITA DA EVITARE”

(AGI) - Roma, 28 dic. - “Soltanto nel momento in cui avra’ dei documenti che certificheranno l’esistenza di fatti nuovi che attengono a responsabilita’ delle societa’, il procuratore federale potra’ attivare l’iter presso la disciplinare e gli organi di giustizia federale: al momento parliamo di situazioni per sentito dire e per abitudine, non da presidente della Federazione ma per scelta personale e morale, il sentito dire e quello che si dicono indagati e soggetti che comunque si sono manifestati non corretti, in telefonate o in altro, non sono un elemento sufficiente per cominciare a fare una valutazione o dare dei giudizi”. Intervistato da Sky Sport24, il presidente della Figc Giancarlo Abete fa il punto “disciplinare” sul nuovo capitolo del calcio scommesse.
“Nel momento in cui la procura di Cremona prese i primi provvedimenti - ricorda - che poi furono seguiti dall’intervento della giustizia sportiva, gia’ sapevamo che ci sarebbe stato un secondo tempo di una partita che mai avremmo voluto giocare. Santoni, Doni, Gervasoni che sono stati oggetto di provvedimenti cautelari da parte della magistratura, risultano gia’ essere inibiti dalla giustizia sportiva, alcuni con la preclusione alla permanenza in ogni rango della Federazione: c’e’ uno stretto collegamento positivo, organico, nel rispetto dei diversi ruoli tra la procura di Cremona e la procura federale, ma naturalmente per legge la procura federale puo’ operare laddove esistano dei procedimenti penali solo quando la magistratura mette a disposizione le risultanze che appartengono alla sua sfera”. Ne consegue che “per questa seconda tranche di attivita’ della magistratura occorre attendere che i documenti vengano messi a disposizione del procuratore finale di modo che questi possa attivare gli iter che peraltro aveva gia’ incardinato nei mesi scorsi”.
Possibili nuove penalizzazioni per i club? “Come c’e’ gia’ stata per alcune societa’ - risponde Abete - peraltro oggetto di ricorsi in altre sedi, da un punto di vista puramente teorico e di procedimento sportivo senz’altro si’”. (AGI) Bas



CALCIO: ZANETTI “CI STIAMO RIPRENDENDO, CAMMINO ANCORA LUNGO

(AGI/ITALPRESS) - Buenos Aires, 28 dic. - “Abbiamo iniziato la stagione con qualche difficolta’, dovuta soprattuto al cambio di allenatore e ai tanti giocatori importanti fuori per infortunio, ma nell’ultimo mese abbiamo conquistato sei vittorie su sette partite”. Si e’ disputata a Buenos Aires, nella notte italiana, la decima partita di beneficenza a sostegno dei progetti portati avanti in Argentina dalla fondazione PUPI. Al tradizionale appuntamento, non poteva mancare Javier Zanetti, che ai microfoni di Sky Sport 24 ha poi parlato della situazione dell’Inter. “Ci stiamo riprendendo - spiega il difensore e capitano nerazzurro - sappiamo che il cammino e’ ancora lungo, ma speriamo di essere protagonisti fino alla fine”. Campionato, Coppa Italia e Champions League “siamo ancora dentro tutte e tre le competizioni - prosegue Zanetti -, sappiamo pero’ di dover recuperare nella serie A e sappiamo anche che sara’ difficile perche’ le squadre che ci stanno davanti vanno forte, ma noi ci crediamo”. Anche a Zanetti viene poi chiesto il motivo di tanti rumors intorno alla panchina dell’Inter. Lui che dell’ambiente nerazzurro conosce tutto, sorride ricordando che “dell’Inter si parla sempre, ma quello che e’ importante per noi e’ continuare a lavorare e a essere un gruppo solido. Non dimentichiamo che questa societa’, negli ultimi sette anni, ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Quello che ci sta capitano adesso puo’ essere una cosa normale, dopo una continuita’ del genere. Adesso siamo con mister Ranieri: lui ha le idee chiare, noi anche, lo seguiamo e speriamo di fare bene”.Zanetti si dice poi “d’accordissimo” sull’intenzione dell’Inter di puntare sui giovani perche’, come lui stesso spiega “in questo modo il club sta costruendo un ricambio molto importante. Pero’, a questi giovani bisogna dar tempo perche’ hanno valore e possono dare una grandissima mano”. Sul calciomercato, il capitano non fa nomi, ma una certezza ce l’ha: “Sono sicuro che la societa’ fare dei grandi sforzi per rendere questa squadra ancora piu’ competitiva. Dobbiamo lavorare con i giocatori che ci sono e se poi ne arriveranno dei nuovi saranno i benvenuti. Il Milan vuole solo Tevez? Conosco bene Carlitos, parliamo di un grande campione, e’ fermo da tanto, ma e’ normale che una grande squadra come quella rossonera voglia aggiudicarsi un campione come lui”.(AGI) Red/Bru



CALCIO: ROMA. LAMELA “VOGLIAMO RAGGIUNGERE OBIETTIVI IMPORTANTI”

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - “Sono molto contento del mio rendimento ma dobbiamo dobbiamo lavorare perche’ vogliamo raggiungere obiettivi importanti. Siamo lontani dal primo posto ma dobbiamo lottare per arrivare in zona Champions”. Lo ha detto Erik Lamela, centrocampista argentino della Roma, ai microfoni di Sky Sport 24. (AGI) red/Cav



CALCIO: MILAN. DOMANI PARTENZA PER DUBAI, 29 CONVOCATI

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 28 dic. - Domani alle 14.50 il Milan decollera’ dalla Malpensa. Sara’ il calcio d’inizio della preparazione invernale del club rossonero: la squadra di Allegri sosterra’ doppio allenamento a Dubai sia venerdi’ 30 dicembre che sabato 31 dicembre con seduta mattutina e seduta pomeridiana. Gattuso si allena da ieri a Milanello, mentre Bonera e Nocerino sono gia’ a Dubai in attesa della squadra. I brasiliani rossoneri raggiungeranno gli Emirati direttamente da San Paolo. Il resto del programma rossonero prevede mattinata libera e allenamento pomeridiano domenica 1 gennaio 2012, doppio allenamento il 2 e 3, allenamento mattutino mercoledi’ 4. Sempre il 4 gennaio, alle 19.30 ora locale (le 16.30 in Italia), si giochera’ l’amichevole fra Milan e Paris Saint Germain valida per la Emirates Challenge. Non saranno a Dubai solo tre giocatori: Antonio Cassano, Mathieu Flamini e Mario Yepes. Questo l’elenco dei 29 convocati: Portieri. Abbiati, Amelia, Roma, Piscitelli. Difensori. De Sciglio, Nesta, Thiago Silva, Abate, Bonera, Zambrotta, Antonini, Mexes, Taiwo, Rodrigo Ely. Centrocampisti. Valoti, Nocerino, Aquilani, Ambrosini, Carmona, Gattuso, Van Bommel, Emanuelson, Seedorf, Boateng. Attaccanti. Pato, Ibrahimovic, Inzaghi, Robinho, El Shaarawy. (AGI) red/Cav



CALCIOSCOMMESSE: DONI, L’HO FATTO PER PASSIONE VERSO MIA SQUADRA

(AGI) - Cremona, 27 dic. - “Non ha mai scommesso contro l’Atalanta, in quello che ha fatto e’ stato spinto dalla volonta’ di far tornare la sua squadra in Serie A”: la versione si Cristiano Doni e’ stata confermata dal suo avvocato Salvatore Pino: “Dal punto di vista umano, credo che tutto sia partito dalla retrocessione della squadra e dal desiderio di riportarla su. Gli si e’ presentata la possibilita’ di ottenere risultati facili, poi sicuramente ci sono state delle scommesse. Ma sotto il profilo umano Doni ha specificato che mai nella vita si sarebbe sognato di vendere una partita contro la sua squadra”. Doni, oltre a tutto il resto, ha vissuto con molta tensione le conseguenze dell’inchiesta sul suo rapporto con gli ultra’, che gli fino a pochi giorni fa gli avevano sempre assicurato la massima vicinanza. Anche dopo avergli chiesto piu’ volte con dei faccia a faccia dietro le quinte della festa della promozione se ci fosse del vero nel suo coinvolgimento nell’inchiesta. Dopo avere negato, spiega comunque un’informativa del Servizio centrale operativo della polizia, Doni viveva “con estrema preoccupazione l’attesa della decisione che la Procura federale nei suoi confronti”. C’e’ da dire che Doni e il suo compagno di squadra Manfredini, e’ stato accertato, potevano godere del favore di una dipendente della Lega Calcio che assicurava di “poter arrivare facilmente a raggiungere gli appartenenti alla Commissione per indirizzare la sentenza in favore dei calciatori, anche se poi non emerge alcun elemento che possa avvalorare questa sua possibilita’. E’ comunque indubbio che la stessa appartenendo comunque all’organo federale della Lega Calcio, possa di conseguenza facilmente riconoscere alcuni membri della Commissione giudicante”. Per questo riferiva ai calciatori nerazzurri “particolari dell’inchiesta diversamente a loro sconosciuti”, dando anche “preziosi consigli sulla strategia da riferire ai propri legali per contrastare le accuse del procuratore federale”. (AGI) Bg1/Car



CALCIO: MILAN. STAMPA CATALANA, OFFERTO INZAGHI ALL’ESPANYOL

(AGI/ITALPRESS) - Barcellona, 27 dic. - E se il futuro di Pippo Inzaghi fosse in Spagna? Secondo il quotidiano catalano “Sport”, infatti, SuperPippo potrebbe essere l’attaccante giusto per l’Espanyol, da tempo a caccia di un rinforzo in avanti. In particolare il 38enne bomber rossonero, ormai ai margini del progetto di Allegri, sarebbe stato offerto al club catalano, anche se non e’ chiaro se dalla stessa societa’ di via Turati o dall’entourage del giocatore. La proposta avrebbe colto di sorpresa gli stessi dirigenti dell’Espanyol, poco convinti pero’ della fattibilita’ dell’operazione anche perche’ Inzaghi non gioca da molto tempo ed e’ stato alle prese con alcuni problemi fisici. Il primo obiettivo resterebbe cosi’ l’attaccante marocchino El Hamdaoui. (AGI)
Red/Eli



CALCIO: MILAN. STAMPA CATALANA, OFFERTO INZAGHI ALL’ESPANYOL

(AGI/ITALPRESS) - Barcellona, 27 dic. - E se il futuro di Pippo Inzaghi fosse in Spagna? Secondo il quotidiano catalano “Sport”, infatti, SuperPippo potrebbe essere l’attaccante giusto per l’Espanyol, da tempo a caccia di un rinforzo in avanti. In particolare il 38enne bomber rossonero, ormai ai margini del progetto di Allegri, sarebbe stato offerto al club catalano, anche se non e’ chiaro se dalla stessa societa’ di via Turati o dall’entourage del giocatore. La proposta avrebbe colto di sorpresa gli stessi dirigenti dell’Espanyol, poco convinti pero’ della fattibilita’ dell’operazione anche perche’ Inzaghi non gioca da molto tempo ed e’ stato alle prese con alcuni problemi fisici. Il primo obiettivo resterebbe cosi’ l’attaccante marocchino El Hamdaoui. (AGI) Red/Eli



CALCIO: BERETTA, FAVOREVOLI A REVISIONE RESPONSABILITA’OGGETTIVA

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 27 dic. -”Sulla responsabilita’ oggettiva, noi ci siamo espressi molte volte contro la sua revisione”. Lo afferma il presidente della Lega Calcio di Serie A, Maurizio Beretta, parlando a Sky Tg24 delle societa’ che vengono penalizzate e condannate per illeciti commessi da loro associati, vedi il caso del calcio scommesse, o per il comportamento dei propri tifosi. “Se pensate ai cori razzisti dove di fatto e’ capitato di avere strumenti di pressione verso le societa’ e dove qualcuno pensa lo faccio apposta perche’ voglio condizionarti in alcune decisioni”,afferma Beretta.(AGI) Red



Articoli Recenti: