(AGI/ITALPRESS) - Roma, 11 mar. - Ecco gli arbitri per la SERIE A - 9^ GIORNATA DI RITORNO - 14/3 - ORE 15:00
Catania - Inter (12/3, ore 20:45)
arbitro: Valeri di Roma (Romagnoli-Nicoletti)
Napoli - Fiorentina (13/3, ore 20:45)
arbitro: Banti di Livorno (De Luca-Cariolato)
Bologna - Sampdoria
arbitro: Peruzzo di Schio (Italiani-Ponziani)
Genoa - Cagliari
arbitro: Baracani di Firenze (Ghiandai-Giordano)
Juventus - Siena
arbitro: Russo di Nola (Padovan-Tonolini)
Lazio - Bari
arbitro: Rizzoli di Bologna (Viazzi-Liberti)
Livorno - Roma
arbitro: Romeo di Verona (Giachero-Comito)
Parma - Atalanta
arbitro: Saccani di Mantova (Angrisani-Lanciani)
Udinese - Palermo
arbitro: Tagliavento di Terni (Di Liberatore-Copelli)
Milan - Chievo (ore 20:45)
arbitro: Morganti di Ascoli Piceno (Barbirati-Manganelli) (AGI) Red/Pgi
Pubblicato Marzo 11th, 2010 in Calcio | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 11 mar. - Grandi ascolti ieri, mercoledi’ 10 marzo, per l’incontro tra Manchester United e Milan. Hanno seguito infatti la partita di Champions League, in prima serata su Raiuno, un totale di 5 milioni 720mila telespettatori pari ad uno share del 19.28. In particolare il primo tempo ha ottenuto 6 milioni 268mila telespettatori con il 20.71 di share e il secondo 5 milioni 184mila pari al 17.84. Dopo la gara, la rubrica di Rai Sport “Novantesimo Minuto Champions” ha realizzato 1 milione 951mila telespettatori e l’8.90 di share. Continuano gli ottimi ascolti su Raidue per il reality di Simona Ventura “L’isola dei famosi 7″, che e’ stato seguito da 4 milioni 526mila telespettatori e ha registrato il 19.13 di share. Raitre ha proposto due episodi della fiction “Medicina generale 2″: il primo e’ stato visto da 2 milioni 622mila telespettatori (share 8.61), il secondo da 2 milioni 796mila (share 10.43). Complessivamente le reti Rai si sono aggiudicate la fascia del prime time con 12 milioni 729mila telespettatori e uno share del 42.86, la seconda serata con il 41.17 e l’intera giornata televisiva con il 41.88 di share. Leader della seconda serata e’ Raidue con il 21.67 di share. In seconda serata su Raitre 1 milione 112mila telespettatori per “Parla con me” (share 7.34). In mattinata su Raitre sempre grande interesse per l’informazione dalle sedi regionali, con “TgR-Buongiorno Regione” che ha registrato il 16.22 di share, pari a 1 milione 87mila telespettatori. Bene anche “Tg3-Lineanotte” con il 12.13 di share e 894mila telespettatori. Nel pomeriggio di Raiuno ottimi ascolti per “Festa Italiana”, seguita da 2 milioni 866mila telespettatori con uno share del 21.35. A seguire, la prima parte di “La vita in diretta” ha ottenuto 3 milioni 184mila telespettatori e il 26.81 di share. Il game show “L’eredita’”, inoltre, si conferma il piu’ visto della fascia preserale con “La sfida dei 6″ che ha registrato 5 milioni 204mila telespettatori e il 26.12 di share, mentre sono stati raggiunti i 7 milioni 161mila telespettatori pari al 29.71 nel gioco finale. (AGI) Red/Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Manchester, 10 mar. - “A una squadra cosi’ importante come lo United non puoi regalare tutti i giocatori che abbiamo regalato. Ieri Nesta e Antonini, oggi Bonera: eravamo senza difesa e tutto e’ andato male”. Adriano Galliani prova a spiegare cosi’ la clamorosa debacle rossonera in Champions League. Uno 0-4 pesante contro il Manchester United, col Milan in balia di un Rooney che “e’ un giocatore fantastico, non solo per i gol ma anche per le energie che ci mette per recuperare e dare una mano ai suoi compagni”. “La vita continua, nessun dramma - prosegue l’ad rossonero - Tre anni fa abbiamo vinto noi 3-0, oggi hanno vinto loro 4-0 ma sappiamo anche che questo risultato arriva a seguito di una difesa che non c’era, ci siamo dovuti inventare Ambrosini centrale. Adesso rituffiamoci nel campionato che e’ un modo per tornare nella nostra amata Champions League”. Il divario tra i club italiani e quelli inglese, pero’, resta evidente. “E’ il frutto dell’assenza di stadi in Italia, era tutto previsto - commenta Galliani - Il Manchester United dieci anni fa fatturava meno di noi, adesso il loro stadio fattura 100 milioni piu’ del nostro”. (AGI) Red/Pgi
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(AGI) - Roma, 10 mar. - Un grande Wayne Rooney schianta il Milan e porta il Manchester United ai quarti di finale di Champions League. A Manchester finisce 4-0 per i Red Devils, dopo il 3-2 dell’andata, ed e’ ancora doppietta di Rooney, in tutto quattro gol in due partite ai rossoneri. Il nazionale inglese, in forse fino all’ultimo, segna gia’ al 13′ con un gran colpo di testa su cross dalla tre quarti. Il Milan reagisce, ma la squadra di sir Alex Ferguson fa muro, e per Van der Sar c’e’ solo ordinaria amministrazione. Il secondo tempo inizia con una doccia fredda per il Milan: al 2′, su perfetto cross d’esterno di Nani, sempre Rooney e’ il piu’ svelto di tutti a anticipare Abbiati e insaccare. I rossoneri accusano il colpo, e 11 minuti dopo il coreano Park chiude i conti con il 3-0. Per il Milan gli unici applausi sono quelli, scroscianti, che l’Old Trafford dedica all’ingresso in campo dell’ex Beckham, che si commuove e poco dopo sfiora il gran gol. Nel finale, anche il 4-0 di Fletcher, che rende ancora piu’ amara la sconfitta del Milan. La squadra di Leonardo si ferma agli ottavi: a tenere alte le speranze italiane in Champions resta solo l’Inter, attesa martedi’ prossimo a Londra per il ritorno con il Chelsea. In palio, oltre l passaggio del turno, molte delle chances italiane di conservare la quarta squadra in Champions, previlegio che da stasera e’ ancora piu’ traballante. (AGI) Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Appiano Gentile, 10 mar. - L’Inter si e’ allenata questa mattina alla “Pinetina” in preparazione all’anticipo di venerdi’ sera allo stadio “Massimino” contro il Catania di Mihajlovic. La squadra ha svolto un allenamento completo. La giornata e’ iniziata con il riscaldamento per poi proseguire con il possesso palla e le partitelle finali. L’allenamento di oggi e’ stato disturbato dalla neve che sta cadendo sulla Lombardia. Mourinho per la trasferta di Catania recupera Cambiasso al rientro dopo due giornate di squalifica. Il centrocampo dovrebbe quindi essere composto dall’argentino con Zanetti e Stankovic al suo fianco. In difesa manchera’ lo squalificato Samuel e al suo posto, accanto a Lucio, e’ pronto Cordoba. Recuperato anche Santon che dovrebbe scendere in campo dall’inizio sulla fascia sinistra di difesa. In attacco ballottaggio tra Eto’o e Balotelli per il posto accanto a Milito. In panchina non ci sara’ lo squalificato Mourinho, ma il suo vice Baresi. Probabile formazione (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Santon; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Milito, Eto’o. (AGI) Red/Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Napoli, 10 mar. - “E’ il momento di riprendere la marcia, ma siamo sereni”. Parola di Morgan De Sanctis, al Napoli da quest’estate, ma gia’ uno dei senatori del gruppo guidato da Walter Mazzarri. Gli azzurri negli ultimi turni hanno perso quella brillantezza che li aveva portati al 4^ posto al culmine di una prodigiosa rimonta e una lunghissima serie positiva, adesso la ‘macchina perfetta’ si e’ inceppata, ha qualche problemino e la sconfitta di domenica scorsa a Bologna ne e’ la conferma. Sabato c’e’ la Fiorentina ferita dalla delusione Champions League e in ritardo campionato. “La Fiorentina e’ una squadra forte e con una rosa di qualita’. Sono stati sfortunati in Europa, avrebbero certamente meritato di superare il turno - spiega De Sanctis riferendosi al doppio match con il Bayern Monaco -. Avranno voglia di riscatto e si ritufferanno sull’obiettivo campionato. Ma anche noi vogliamo ritrovare la marcia giusta. Sabato sara’ un match importante per entrambe le squadre”. I punti, del resto, diventano pesanti per tutti visto che il campionato e’ nel suo momento clou. “Sono obiettivo. Se guardiamo la classifica e’ vero che non abbiamo avuto in quest’ultimo mese la media punti strepitosa che ci ha caratterizzato in precedenza - osserva il portiere azzurro -, ma sotto il profilo del gioco avremmo meritato ben altri risultati. Io credo che abbiamo giocato partite di gran livello, soprattutto nei match in casa, che pero’ non ci hanno dato la resa giusta in termini di punti. Si e’ raccolto di meno, ma credo che presto la rotta si possa invertire”. In fondo la zona Europa resta ad un passo e anche il quarto posto non e’ poi cosi’ lontano. “Certamente e noi siamo sereni e consapevoli di potercela giocare con tutti. Nelle 20 partite del ciclo Mazzarri la squadra non ha mai mostrato di arrendersi - spiega De Sanctis -. Il Napoli non da’ mai segni di resa e lotta fino alla fine. Questa e’ una verita’ assoluta”. Adesso, pero’, bisogna dare la parola al campo e come detto contro la Fiorentina non sara’ facile. “Bisogna ripartire con una prestazione convincente - conclude De Sanctis -. Puntare alla vittoria e’ sempre il nostro obiettivo, sia in casa che fuori. Per una serie di circostanze non abbiamo ottenuto il massimo, ma la squadra e’ viva e sono convinto che sabato faremo un gran match”. Doppia seduta di allenamento per il Napoli di Mazzarri in vista dell’anticipo interno di sabato sera contro la Fiorentina. Al mattino seduta atletica quindi partitelle a tema 5 contro 5. Nel pomeriggio lavoro atletico con ostacoli e partitella finale. Durante l’allenamento nuovo infortunio per l’esterno sinistro ex Liverpool, Andrea Dossena. Il giocatore si e’ procurato un trauma contusivo e distorsivo alla caviglia destra: le sue condizioni verranno verificate domani. Grava ha svolto parte del lavoro in gruppo e procede nella sua tabella di recupero. Iezzo si e’ allenato col gruppo. Domani seduta pomeridiana. (AGI) Red/Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Vinovo, 10 mar. - Vincere l’Europa League e’ un obiettivo reale in casa Juventus. Lo hanno ribadito il tecnico Alberto Zaccheroni e l’attaccante David Trezeguet alla vigilia della gara di andata degli ottavi di finale in programma domani sera a Torino contro gli inglesi del Fulham. “Per vincere devo pensare di poter contare su tutto l’organico. Questa settimana abbiamo recuperato diversi giocatori, seppur part-time. L’importante e’ non trovarsi a impiegare gli stessi giocatori per piu’ gare consecutive. Con tre quarti dell’organico a disposizione possiamo essere competitivi sia in campionato che in coppa. Ora, pero’, pensiamo solo al Fulham: dobbiamo rispettare un avversario che si fa valere. E’ una squadra tosta, che ha questa grande capacita’ di sfruttare tutte le occasioni che capitano. Non hanno flessioni, sanno dove e come arrivare all’obiettivo, sono molto compatti tra di loro. E’ una squadra che sa difendere molto bene. Ne sa qualcosa anche lo Shakhtar: a Donetsk hanno concesso pochissimo”. Domani Zac si trovera’ di fronte una vecchia conoscenza del calcio italiano, Roy Hodgson. “E’ un allenatore molto equilibrato, molto ordinato con un 4-4-2 di base che non cerca mai di strafare ma nell’arco della partita e’ sempre molto presente. Contro di lui non bisogna mai abbassare la guardia. Qui poi si gioca su due partite e ci sono valutazioni diverse da fare. Loro, poi, sono decisamente piu’ forti in casa e contro la squadra di Lucescu si sono difesi con molto ordine. E’ una squadra brava a scardinare le situazioni piu’ complicate. Giocano la prima fuori casa, sulla carta puo’ sembrare un vantaggio, ma io onestamente questa grande differenza non sono mai stato abituato a farla. Magari cambia l’atteggiamento della squadra avversaria e di conseguenza dobbiamo anche adattare il nostro”. Zaccheroni valutera’ solo domani mattina gli uomini da utilizzare e un possibile turn-over da adottare: “Sissoko penso che sia a posto, ieri stava bene. Gli altri centrocampisti, se non per i 90 minuti, gran parte sono a disposizione”. Obiettivo, dunque, vincere la coppa: “Ci teniamo - ha detto David Trezeguet - mi auguro di arrivare fino in fondo e vincere questa coppa. E’ questo quello che conta: vincere qualcosa. La Juve e’ a digiuno da troppo tempo. L’Europa League e’ una coppa fondamentale per tutti: Credo sia importante per tutto il gruppo. Ci aspettavamo di disputare un altro tipo di competizione a questo punto della stagione, purtroppo non e’ stato cosi’. Ora bisogna guardare avanti. Abbiamo rispetto per questa squadra che e’ stata capace di battere l’ultima vincitrice della Coppa Uefa. Cerchiamo di continuare su questa linea: la vittoria a Firenze ci ha dato una carica in piu’ sia per il campionato che per questo torneo. Ci teniamo a far bene, gli obiettivi sono lontani ma siamo sulla strada giusta”. Red/Mld
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(AGI/ITALPRESS) - Firenze, 10 mar. - Rialzarsi immediatamente, riprendere il proprio cammino e andare avanti con lo stesso tecnico, gli stessi giocatori e gli obiettivi di sempre. L’ingiusta eliminazione di ieri dagli ottavi di Champions League brucia tanto, ma la Fiorentina non vuole fermarsi, vuole reagire con grande orgoglio e che nessuno parli di ciclo finito o di nuovi progetti. A fare il punto e’ il direttore sportivo viola, Pantaleo Corvino, deciso a stoppare le voci che vorrebbero un Cesare Prandelli pronto a fare le valigie a fine staguone. “Perche’ Prandelli non dovrebbe essere l’anno prossimo l’allenatore della Fiorentina? Ha un contratto con questa societa’ fino al 2011 - ha spiegato Corvino -. Lui sa quali sono i programmi, sa qual e’ la volonta’ della proprieta’. Se non si trova piu’ in sintonia deve dirlo lui. I nostri progetti sono chiari: abbiamo venti milioni di monte ingaggi e finche’ non ci sara’ la Cittadella andremo avanti come adesso”. Insomma la Fiorentina non ha dubbi sul futuro, se li ha Prandelli che sia lui a farlo presente. Intanto Firenze e’ divisa tra la soddisfazione e l’orgoglio di aver giocato due grandi partite contro il Bayern Monaco, ma anche la delusione per un verdetto che non rende giustizia ai viola. “Gli ottavi di finale di Champions League sono stati una grande soddisfazione per tutti. Dopo quanto fatto in Italia e in Europa e’ il momento di fare un punto - spiega Corvino -: dobbiamo ripartire da qui, ritrovando le motivazioni, tutti insieme. Non devono esserci dubbi, in nessuno. La parola “ripartire” non vuol dire che d’ora in poi ci saranno altri obiettivi o altri scenari, dobbiamo ripartire a livello di motivazioni”. Mld
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(AGI) - Torino, 10 mar. - Il quarto posto e’ di fondamentale importanza, vale i preliminari di Champions League, obiettivo minimo di una Juventus che, pero’, e’ impegnata anche in Europa League e che vuole far bene anche in questa competizione che ha preso il posto della vecchia Coppa Uefa. Domani arriva il Fulham di Hodgson e uno dei senatori della “Vecchia Signora”, David Trezeguet, assicura che la squadra e’ del tutto concentrato sull’impegno contro gli inglesi. “Vogliamo fare strada in Europa League e vogliamo vincere questa coppa - ha dichiarato l’attaccante francese -. Gli obiettivi sono lontani, ma siamo sulla strada giusta. Certo, ci aspettavamo di disputare un altro tipo di competizione a questo punto della stagione, purtroppo non e’ stato cosi’. Meglio la finale di Europa League piuttosto che un quarto di Champions? Per me e’ importante vincere qualcosa”. Red/mld
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(AGI/ITALPRESS) - Firenze, 10 mar. - Giancarlo Abete a tutto campo. Dalla Champions League al mondo arbitrale, dal Mondiale al futuro tecnico della Nazionale azzurra. Intervenuto a Palazzo Vecchio, a Firenze, per un evento organizzato dal Museo del calcio di Coverciano, intitolato “Progetto Sport e Storia”, il numero 1 del calcio italiano parla di tutto cominciando dall’eliminazione della Fiorentina, fuori agli ottavi di Champions League per mano del Bayern Monaco. “C’e’ tanta amarezza perche’ sono state due belle partite - ha esordito Giancarlo Abete nel suo intervento -. Si poteva prevalere perche’ la qualita’ della squadra, del tecnico e della dirigenza si e’ manifestata in campo. Sappiamo tutti come ci sia stato un grave errore nella gara di Monaco, peraltro rimarcato anche dal sottoscritto in un colloquio con il presidente della Uefa. Bisogna guardare avanti, pensare al futuro. Bisognera’ cercare di convivere con le problematiche legate al settore arbitrale, speriamo che non ci siano piu’ errori cosi’ gravi come quello di Monaco, perche’ la Fifa e’ stata chiara, non c’e’ stata una disponibilita’ all’innovazione tecnologica e nemmeno alla sperimentazione e quindi se vogliamo continuare a gustarci, fra gioie e dolori, le realta’ del calcio, dobbiamo fare un salto culturale ed essere critici se ci sono degli errori, soddisfatti se non ce ne sono, pero’ il calcio oggi e’ questo e bisogna andare avanti senza innovazione tecnologica. Rimane per la Fiorentina una grande amarezza, ma anche l’orgoglio e la soddisfazione per aver fatto partite di grandissima qualita’ nei gironi di qualificazione e contro il Bayern Monaco”. Red/mld
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(AGI) - Roma, 10 mar. - Il numero uno del calcio italiano e’ poi tornato sui rapporti della Figc con la Uefa. “Ho gia’ chiarito piu’ volte di aver chiamato Platini dopo la gara di andata fra Bayern Monaco e Fiorentina, poi mi ha richiamato lui dopo un’altra partita scherzando e dicendomi: “Ma come mai questa mattina non mi hai chiamato?”, perche’ c’era stata in quel caso, probabilmente, una situazione arbitrale di segno opposto, che non aveva danneggiato una squadra italiana. Con il presidente Uefa ci sono ruoli e rapporti normali - ha proseguito Abete Abete -. Il problema non e’ quello di parlare delle telefonate ma di rendersi conto che purtroppo c’e’ stato un errore grave, un errore che ha determinato un danno, ma bisogna guardare avanti”. Intanto un’altra italiana, dopo la Juventus, e’ fuori dalla Champions League, la speranza e’ che vadano avanti le milanesi. “L’auspicio e’ che il Milan stasera faccia una grande partita come l’ha fatta la Fiorentina e come speriamo la faccia l’Inter - ha detto il presidente della Figc -. Il nostro auspicio generale come Federcalcio e’ che tutte le squadre italiane facciano il meglio in campo internazionale”. Capitolo Nazionale dai Mondiali al futuro tecnico degli azzurri che dopo il Sudafrica potrebbe cambiare. Ma Lippi e la Figc al momento hanno in testa solo la Coppa del Mondo. “Si avvicinano i Mondiali, dobbiamo rimanere uniti, fare gruppo - ha spiegato Abete -. L’Italia non si e’ mai presentata al Mondiale come favorita perche’ come sempre la favorita naturale per ogni edizione e’ il Brasile. Ma non eravamo favoriti neanche nel 2006 e invece abbiamo centrato un grande risultato”. Red/mld
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(AGI) - Roma, 10 mar. - Abete ha piu’ volte ribadito che il futuro tecnico della Nazionale verra’ definito prima della partenza per il Sudafrica e la situazione non e’ cambiata di una virgola: “la Figc e’ stata molto chiara - ha dichiarato il presidente federale -, prima della partenza per il Sudafrica si fara’ chiarezza sul post Mondiale, anche perche’ l’11 agosto si torna gia’ in campo per le qualificazioni in vista dei prossimi Europei”. Tra i nomi piu’ gettonati c’e’ quello di Prandelli. “Come Federazione - spiega Abete - abbiamo un’impostazione che privilegia la logica degli impegni e l’impegno per la scelta del futuro tecnico l’abbiamo assunto per fine maggio. Non abbiamo avuto nessun contatto specifico con altri tecnici, la Federazione e’ il primo soggetto interessato al rispetto dei rapporti contrattuali, pero’ questo vale per tutti, non solo per il singolo tecnico. Oggi dobbiamo solo pensare a preparare bene il Mondiale e poi a fine maggio faremo chiarezza”. Red/mld
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(AGI/ITALPRESS) - Torino, 10 mar. - “Si lavora molto, dobbiamo fare altri passi avanti, teniamo i piedi per terra, vediamo gara dopo gara. Marzo e’ un mese importante con scontri diretti importanti per la classifica finale. Andremo a giocare queste partite in Europa League o in Campionato con stessa la serieta’ vista nelle ultime settimane”. Lo ha detto il presidente della Juventus Jean-Claude Blanc che questa mattina al centro sportivo di Vinovo, sotto un’abbondante nevicata, ha consegnato al presidente dell’Aquila Calcio Elio Gizzi, due minibus Iveco da nove posti. “Cosa puo’ cambiare? Piccole cose, anche un atteggiamento generale di attenzione. Secondo me e’ importante aver cambiato i risultati, ma e’ solo un inizio, ci sono tante partite. Continuiamo cosi’, con un blocco unito per portare avanti questo progetto, puntare nell’obiettivo dei primi 4 posti per la Champions League”. Blanc, ai microfoni di Sky sport 24, giudica il lavoro del tecnico bianconero Zaccheroni. “E’ sempre piaciuto, se e’ stato scelto e’ perche’ e’ piaciuto all’inizio, nel primo contatto. La stima e’ partita altissima, poi e’ anche cresciuta. Il futuro? Si affronta oggi, con l’allenamento e le partite. Il futuro della Juve e’ questo. Ci sara’ tempo piu’ avanti per fare altre valutazioni”. (AGI) Red/Eli
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