(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - Rosella Sensi, ex presidente della Roma e attuale assessore alla giunta Alemanno al Comune di Roma, ha parlato ai microfoni di Rai Sport a pochi mesi dal passaggio di consegne con la nuova proprieta’ americana capitanata da Thomas DiBenedetto. “Le parole di Totti dopo Roma-Juve? Sono rimasta preoccupata per il suo viso - ha dichiarato la Sensi -. Lui ha fatto grandi sacrifici per la Roma, si e’ messo sempre a disposizione della squadra, il suo sentimento e’ sempre lo stesso e di questo sono molto felice. Roma pronta per lo scudetto? Bisogna avere pazienza, per lo scudetto ci vuole tanto lavoro ma credo che i presupposti ci siano tutti. Il tavolo della pace? Voglio fare i complitenti al presidente del Coni Petrucci per il lavoro svolto, e mi auguro - ha concluso la Sensi - che il tavolo non sia fallito del tutto e che sia possibile un dialogo sempre piu’ sereno”. L’intervista completa realizzata con Rosella Sensi da Nuccio De Simone verra’ trasmessa questo pomeriggio alle 17.50 su Rai2 all’interno del Tg Sport. (AGI) Red/Eli
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in Calcio | Modulo Segnalazioni
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - “Finalmente la Roma ha trovato l’equilibrio, e Luis Enrique e’ stato bravo a cambiare qualcosa”. Queste le parole di Giuseppe Giannini sul buon momento dei giallorossi. “Luis Enrique ha avuto il tempo per lavorare e dopo mesi si vede il progresso della squadra, e questo va dato come merito alla societa’ - ha detto l’ex capitano della Roma a Rete Sport - Fosse stato da un’altra parte, magari non avrebbe avuto tutto il tempo necessario. Il tecnico qualcosa ha rivisto rispetto all’inizio, anche nel considerare chi non vedeva, ed in quello e’ migliorato. Non so se gli e’ arrivato qualche input dalla societa’, che forse da Roma-Juve gli e’ stata piu’ vicina”. L’ex numero dieci si sposta poi sulla squadra: “La Roma ha trovato un equilibrio dopo molte prove, con Totti, Lamela ed Osvaldo, e lo stesso Simplicio che ha dato il suo contributo aiutando il tecnico a trovare il bandolo della matassa. Totti gioca leggermente piu’ basso che con Spalletti, ma uno come lui l’occasione se la crea sempre anche giocando piu’ lontano dalla porta. Ed infatti ha avuto diverse occasioni nelle ultime partite”. Su Osvaldo si esprime cosi’: “Se guardiamo il gol che ha fatto a Bologna e’ un gol straordinario, praticamente da fermo. All’inizio ha sofferto ma si e’ adattato ed e’ giocatore vero, di personalita’. Non so se sarei intervenuto come Luis Enrique sull’episodio con Lamela, forse una multa sarebbe stata sufficiente. Non puoi tagliarti le gambe per una discussione, sono cose che capitano e capiteranno sempre”. (AGI) Red/Pgi
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in Calcio | Modulo Segnalazioni
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - Sulla stagione 2000-2001 non puo’ che avere uno splendido ricordo (”Fortunatamente, ho capito cosa significhi vincere uno scudetto a Roma”), con Capello “ho sempre avuto un buonissimo rapporto. Quando e’ andato via c’e’ stato un piccolo screzio, ma e’ finita la’, anche perche’ e’ uno degli allenatori che ho sempre stimato e stimero’ sempre. L’ambiente Roma e’ sempre difficile, c’e’ qualche rammarico per non aver vinto abbastanza nell’era Capello (”Purtroppo abbiamo sbagliato le partite piu’ importanti, due o tre di quelle decisive, ed e’ cambiato tutto”). Poi, nel 2003, il libro di barzellette che ne svela l’autoironia e nel 2005 l’incontro con Ilary Blasi, diventata poi sua moglia: “E’ importante perche’ mi trasmette serenita’, e’ una persona tranquilla, gioiosa, mi ha aiutato nei momenti difficili che ho attraversato in alcuni anni. E’ una persona intelligente e una mamma perfetta, una persona davvero speciale, sempre solare, e poi mi ha dato questi due gioielli… Percio’ e’ una persona indiscutibile”. Inizia l’era Spalletti e Totti cambia anche ruolo: “A Genova, contro la Sampdoria, mancavano quattro attaccanti e mi disse: “Te la senti di giocare da prima punta?”. Mi son detto “Proviamoci, i piedi sono quelli”. Al massimo finisce 0-0. Invece, da quella domenica ho segnato e non mi ha piu’ tolto da li’. In quel momento ho capito che quello era il ruolo che preferivo”. L’infortunio prima di Germania 2006: “Ho un ricordo bruttissimo, e’ stato il mio primo serio infortunio. Ho subito capito che fosse grave, tenevo la caviglia, ma era come se non ce l’avessi. Durante l’intervento ho pensato a tutto. Avevo paura, pensavo al Mondiale e poi, con la forza e la determinazione che ho sempre avuto, sono riuscito a uscirne fuori. E sono cresciuto, perche’ ho capito alcuni aspetti di me stesso. Ho capito che potevo tirarmi su anche da solo”. Con Spalletti, a livello europeo, la Roma ha accresciuto il suo prestigio: Si’, soprattutto in Champions League, abbiamo fatto dei miglioramenti anno dopo anno. Purtroppo, l’episodio di Manchester ci ha fermato. E’ difficile vincere la Champions, non impossibile perche’ niente e’ impossibile. Ma vincerla sarebbe stato un privilegio. Il l 7-1 di Manchester? Speravo che la partita finisse il prima possibile, perche’ era un incubo. Facevano bene a entrare da tutte le parti, perche’ quando una squadra ha la possibilita’ di asfaltare e’ giusto che lo faccia”. In quel periodo, in Italia, l’Inter era la squadra piu’ forte: “Si’, purtroppo abbiamo incontrato l’Inter piu’ forte di tutti i tempi, era devastante. Speravamo di vincere lo scudetto, purtroppo non ci siamo riusciti”. (AGI) Red/Pgi
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in Calcio | Modulo Segnalazioni
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 23 dic. - Per Nicchi “non bisogna abbassare la guardia, continuare a lavorare, il nostro progetto va avanti con vigore e convinzione. Portare a conoscere a fondo la nostra struttura, il mondo periferico, dalle nostre sezioni crescono i nuovi arbitri e le piante piu’ belle e sane. E’ un momento d’orgoglio non solo per me che sono a capo di questo ministero ma anche per tutto il mondo federale avere una categoria che si fa valere sotto tutti i punti di vista. Cervelli in fuga: preoccupazione o motivo di gratificazione? Credo che non e’ solo un fiore all’occhiello ma d’orgoglio che arbitri italiani si facciano valere nel mondo. Collina e Rosetti non sono fuggiti ma ricoprono ruoli importanti e sono sempre in contatto con la casa madre. E’ motivo di soddisfazione per Figc e Coni quando una bandiera italiana sventola nel mondo. Chiediamo rispetto per il lavoro che facciamo e siamo anche molto apprezzati e rispettati. In campo c’e’ un rapporto di sinergia con i calciatori e allenatori. Dovremo migliorare nei rapporti dirigenziali ma anche qui non ci sono piu’ giornate terribili per sport che dietro un errore si scatena un finimondo. Continueremo sui questa strada, non bisogna mai avere paura del cambiamento. Quando le persone portano le regole e la cultura non devono aver paura di niente. Noi facciamo questo. Non abbiamo mai epurato nessuno dall’Associazione. Non abbiamo inteso fare piazza pulita ma portare un cambiamento e si fanno con i fatti. Quello e’ sotto gli occhi di tutti. Qualche volta bisogna saper apprezzare critiche perche’ cosi’ nasce nuovo lavoro”. “Rocchi nell’occhio del ciclone per alcune partite? Quando fermiamo qualche arbitro non guardiamo il nome. Abbiamo due doveri: recuperare l’atleta e l’altro recuperare immediatamente l’uomo. Rocchi oltre ad essere una bravissima persona e’ un grandissimo arbitro - spiega Nicchi - non ha bisogno di dimostrare il suo valore. In Europa e’ tra i primi in assoluto, stava facendo bene. Abbiamo il dovere di proteggerlo, quando capitano due errori in campo c’e’ il rischio di ricommetterli. Deve tranquillizzarli, ci parliamo quotidianamente. Si godra’ il suo Natale ma sta lavorando intensamente, brevemente lo vedremo a grandissimi livelli. Alla fine dell’anno si fanno le valutazioni. Non abbiamo niente da nascondere”. Tecnologia nel mondo del calcio. “Ritengo che se il calcio dovesse essere trasformato in elettronico sarebbe la sua fine. Quello che si vede in campo e’ diverso da quello che si vede nelle tv. Questo e’ il punto fermo sul quale non ci sono dubbi. Gli arbitri non sono contrari al progresso, magari venisse un mezzo che ci toglie da polemiche e critiche anche se ne parla raramente adesso. Ma spendere tutti questi soldi per evitare pochissimi gol non gol conviene? Non so se e’ meglio spendere queste risorse o magari destinare questi soldi ai vivai”. (AGI) Vic
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(AGI/ITALPRESS) - Appiano Gentile, 22 dic. - Le feste per l’Inter non sono ancora iniziate. Dopo la sesta vittoria nelle ultime sette partite di campionato, mercoledi’ sera contro il Lecce, Claudio Ranieri ha piazzato due ulteriori sedute di allenamento per i suoi prima di affidare i giocatori alle rispettive famiglie. I giocatori impegnati nel recupero della prima giornata hanno svolto quasi tutti lavoro di scarico. Assenti Muntari e Pazzini (il primo in permesso ma con le valigie in mano in vista del mercato di gennaio, il secondo divenuto papa’ pochi minuti prima della partita con i pugliesi) ad Appiano Gentile hanno svolto le classiche sedute personalizzate anche quei giocatori arrivati all’ultima fase del recupero agonistico (Sneijder, Jonathan e Viviano) e gli elementi come Stankovic, Poli e Chivu che devono smaltire piccoli acciacchi o ritrovare la condizione fisica. Dall’infermeria arrivano comunque ottime notizie: intanto non ci
sono problemi da registrare per Ricardo Alvarez, uscito con i
crampi dal terreno di gioco dopo i 90′ con il Lecce. Gli altri
calciatori gia’ citati dovrebbero invece tornare tutti a
disposizione con la ripresa degli allenamenti. (AGI) Red/Eli
Pubblicato Dicembre 22nd, 2011 in Calcio | Modulo Segnalazioni
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 dic. - La Lega di serie A ha reso noto il programma degli anticipi e dei posticipi della 19esima giornata d’andata (21-22 gennaio), 1a prima giornata di ritorno (28-29 gennaio) e 2a giornata di ritorno (31 gennaio-2 febbraio). Questa la programmazione:
19 GIORNATA ANDATA
Sabato 21 gennaio 2012, ore 18 ROMA-CESENA o CAGLIARI-FIORENTINA; sabato 21 gennaio 2012, ore 20.45 ATALANTA-JUVENTUS; domenica 22 gennaio 2012, ore 12.30 BOLOGNA-PARMA; domenica 22 gennaio 2012, ore 20.45 INTER-LAZIO
1 GIORNATA RITORNO
Sabato 28 gennaio 2012, ore 18 CATANIA-PARMA; sabato 28 gennaio 2012, ore 20.45 JUVENTUS-UDINESE; domenica 29 gennaio 2012, ore 12.30 FIORENTINA-SIENA; domenica 29 gennaio 2012, ore 20.45 MILAN-CAGLIARI o PALERMO-NOVARA; domenica 29 gennaio 2012, ore 20.45 CHIEVO-LAZIO
2 GIORNATA RITORNO
Martedi’ 31 gennaio 2012, ore 20.45 PARMA-JUVENTUS; mercoledi’ 1 febbraio 2012, ore 18 ATALANTA-GENOA; giovedi’ 2 febbraio 2012, ore 20.45 NOVARA-CHIEVO. (AGI) Red/Eli
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(AGI/ITALPRESS) - Milano, 22 dic. - L’Inter chiude il 2011 con un netto successo in campionato sul Lecce. Intervistato in esclusiva dal sito web Interlive.it l’avvocato Dario Canovi, agente di Thiago Motta, sul rinnovo del suo assistito in scadenza nel 2013, ha dichiarato che “per il momento non ci sono grandi novita’. Non ho ricevuto chiamate dalla societa’. Spetta a loro definire nel dettaglio la questione, ma da parte nostra c’e’ l’interesse a rinnovare il contratto, il giocatore e’ disponibile perche’ la sua ferma intenzione e’ quella di restare ancora all’Inter”, conclude Canovi a Interlive.it. (AGI) Red/Eli
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(AGI/ITALPRESS) - Appiano Gentile, 22 dic. - Quattro vittorie consecutive conquistate dall’Inter nelle ultime partite, ma guai a fermarsi. Perche’ ora “c’e’ il bello, c’e’ il difficile, perche’ adesso abbiamo creato un gruppo forte, compatto, che lotta e si arrampica sugli specchi, che non vuol cadere, anzi vuole andare sempre piu’ in alto”. Parola di Claudio Ranieri, ospite oggi di “Prima Serata” su Inter Channel. I recenti successi hanno rilanciato in classifica i nerazzurri e “adesso il mio compito e’ quello di inserire Sneijder, Forlan, campioni ‘nuovi’, e poi vedremo che cosa succedera’, eventualmente, sul mercato - sottolinea il tecnico di Testaccio -. Abbiamo fatto trenta, ma adesso arriva il difficile, dobbiamo fare trentuno: diventare sempre piu’ competitivi, questa e’ la mia prima scommessa. La seconda? E’ quella mia e dei miei ragazzi: vedere di nuovo lo stadio pieno di gente”. Sicuramente il progressivo inserimento di Sneijder e Forlan, in attesa che raggiungano il 100% della condizione, e’ un’ottima notizia. “Sono giocatori di categoria eccelsa - spiega l’allenatore -. Noi adesso abbiamo creato un buon gruppo e il mio compito e’ quello di mettere questi giocatori di qualita’ gradatamente all’interno della squadra e speriamo, grazie al loro contributo, di poter fare ancora e altri passi in avanti”. (AGI) Red/Eli
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(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 dic. - Parzialmente accolto il ricorso della Lazio e del suo presidente Claudio Lotito: la Corte di Giustizia federale ha ridotto da 30 mila a 15 mila euro le due ammende inflitte, in seguito al deferimento del Procuratore federale, al club biancoceleste e al suo massimo dirigente. Il procuratore Stefano Palazzi aveva deferito Lotito e, per responsabilita’ diretta il suo club, per aver espresso “giudizi e rilievi lesivi della reputazione dell’Istituzione Arbitrale e delle Istituzioni Federali nel loro complesso, adombrando dubbi sulla regolarita’ del campionato a causa di circostanze idonee ad influenzarne il regolare svolgimento integranti, a suo dire, fattispecie penali tali da originare l’emissione di misure cautelari e ledendo, altresi’, la credibilita’ della Giustizia Sportiva e della sua capacita’ di operare”. La partita Lazio-Juventus dello scorso 2 maggio, diretta da Mazzoleni, fini’ 1-0 per i bianconeri con gol di Pepe. Allora, riferendosi alla mancata concessione del rigore per l’intervento di Chiellini su Floccari, Lotito disse: “quello che stiamo vedendo e’ scontato. Ricordo un fatto molto semplice: al tempo di Tangentopoli, qualcuno diceva ’sento un tintinnio di manette’. Qui non si tratta piu’ di verificare se ci sono errori, non errori, eccetera, qui si tratta di capire come avvengono certi fatti e se questi fatti sono determinanti ai fini del cambiamento delle situazioni”. (AGI) Red/Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Auxerre (Francia), 22 dic. - Fino a ieri la Lazio ha ribadito l’incedibilita’ di Djibril Cisse, nonostante l’attaccante non segni dallo scorso settembre, ma all’Auxerre credono davvero di riportare a casa l’attaccante e si stanno gia’ ‘attrezzando’ per reperire le risorse necessarie per l’operazione. “Il mio non e’ un sogno e ho gia’ un’idea - confessa il presidente del club, Gerard Bourgoin - Non ho avuto ancora il tempo per metterla in atto ma sarebbe quella di fare una sottoscrizione all’ingresso dello stadio, chiedendo ai 15mila spettatori che assistono alle nostre partite di donarci 100 euro a testa. Ma ci possono essere altre soluzioni”. Bourgoin ammette poi che Cisse “non e’ l’unico giocatore a cui siamo interessati e non e’ detto che si fara’ ma siamo pronti a prendere in considerazione tutto e naturalmente siamo seri a riguardo”. Incrocia le dita il tecnico dell’Auxerre, Laurent Fournier: “se si crede a Babbo Natale, perche’ non credere all’arrivo di Cisse? Dipendera’ dalle possibilita’ economiche del presidente e dalla volonta’ della Lazio ma se arrivasse sarebbe eccezionale”. (AGI) Red/Vic
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(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 dic. - “Voglio fare i complimenti al presidente Nicchi per il cambiamento arbitrale che ha fatto”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Gianni Petrucci, in collegamento con Sky Sport 24. “Gli arbitri stanno sempre al loro posto e voglio dargli merito”, ha detto Petrucci. (AGI) Red/Pot
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(AGI/ITALPRESS) - Roma, 22 dic. - “Non e’ una bella pagina per il calcio e per lo sport italiano, ma questa e’ una realta’ e la Figc la sta affrontando di petto”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Gianni Petrucci in collegamento con Sky, a proposito degli ultimi sviluppo dell’inchiesta sul calcioscommesse. “Ci sono le leggi, vanno rispettate, Palazzi e gli organi preposti faranno il loro dovere. Il mio giudizio conta poco, certo mi rattristo a leggere certe cose. Per questo le societa’ devono rendersi conto che bisogna dare un’immagine diversa”. La soluzione del problema deve essere trovato a livello internazionale: “Serve l’Interpool, devo dare atto al presidente Rogge di aver sollevato il problema” ha detto Petrucci. (AGI) Red/Pgi
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(AGI/ITALPRESS) - Napoli, 21 dic. - Con una goleada ai danni delGenoa il Napoli chiude il suo 2011 da sogno e archivia la sconfitta subita tre giorni dalla Roma. Al “San Paolo” finisce 6-1, con Cavani (doppietta), Hamsik, Pandev, Gargano e Zuniga che confezionano un regalo di Natale da ricordare per De Laurentiis. Per il Genoa il bel gol del giovane Jorquera e’ una magra consolazione, in una serata da incubo per la difesa. Il Napoli, privo di Lavezzi, con il suo collaudato 3-4-2-1 prova a prendere il comando delle operazioni nei primi minuti, ma al 10′ e’ il Genoa (4-3-1-2) che si fa vedere nella meta’ campo avversaria, con Caracciolo che riesce ad avere la meglio su Campagnaro ma fa partire una conclusione troppo centrale per impensierire De Sanctis. Fiutato il pericolo, il Napoli si getta di nuovo in avanti e al 12′ trova il gol del vantaggio: Maggio lancia Cavani in profondita’, l’uruguaiano scatta in posizione regolare (lo tiene in gioco Kaladze), e con un preciso diagonale non lascia scampo a Frey. La rete mette le ali ai piedi degli uomini di Mazzarri, che nel giro di un paio di minuti vanno ancora alla conclusione, prima con Cavani di testa (esterno della rete), poi con Gargano dalla distanza (para Frey). La difesa del Genoa da’ evidenti segni di cedimento, e il Napoli ne approfitta al 17′: contropiede orchestrato da Pandev, il macedone serve Hamsik, che prima si fa respingere la conclusione da Granqvist e poi non perdona sulla ribattuta. Per il Genoa e’ buio pesto, e al 25′, ancora sul filo del fuorigioco, Cavani batte nuovamente Frey con un “cucchiaio” che manda in visibilio il “San Paolo”. La partita e’ nelle mani del Napoli, che pero’ si distrae e perde un po’ di campo.
Il Genoa si affida all’orgoglio e al 27′ accorcia le distanze: bella combinazione Pratto-Jorquera, maglie larghe della difesa partenopea e gran sinistro del cileno che batte De Sanctis. La rete rida’ entusiasmo ai rossoblu’, che vanno vicini al bis due minuti dopo, con un diagonale di Pratto che mette un brivido a De Sanctis, costretto a una respinta non facile. Il Genoa insiste, ma al 39′ e’ il Napoli ad avere l’occasionissima per il quarto gol: Pandev sfrutta un pasticcio a centrocampo degli ospiti e si presenta in area, Mesto rimonta e nel contrasto il macedone finisce a terra. Pandev chiede il rigore, ma per Valeri e’ tutto regolare. Il Genoa continua a concedere troppi spazi al contropiede del Napoli, e al 46′ proprio Pandev dopo una cavalcata solitaria batte Frey per la quarta volta con un sinistro angolato. In avvio di ripresa Jankovic impegna De Sanctis, un segno di vitalita’ del Genoa che prova a recuperare con l’orgoglio quanto riesce a dissipare in difesa. Ma e’ un fuoco di paglia: al 2′ Cavani si divora l’occasione del 5-1, al 4′ ci pensa Gargano con un gran destro a mettere il punto esclamativo sulla partita. (AGI) Red/Mau
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